Come tutto è iniziato con Angela

fcef
10 hours ago

Come tutto è iniziato.

Io e Angela ci siamo conosciuti 20 anni fa, entrambi 25enni. Eravamo ad una festa e io cominciai a parlare con lei. Un mio amico mi prese in disparte e mi disse di lasciare perdere, Angela era conosciuta da tutti come una vera troia. Mi disse che si era già fatta scopare da tutti in compagnia. Pensai…. allora perché non scoparla anche io! Alla fine della serata mi proposi di accompagnarla a casa. Ci fermammo sotto casa sua e le chiesi se potevamo rivederci. Lei rimase un poco in silenzio poi mi disse che forse non era il caso, aggiunse che le piaceva cambiare uomini e che se cercavo una relazione seria lei non faceva al caso mio.

Scese e se ne andò.

Nei giorni seguenti non feci che pensare a lei. Mi eccitava il fatto che si facesse scopare da tutti! Una sera ero da solo nel solito bar e lei entrò e si avvicinò a me. Aveva indosso una camicetta bianca molto sbottonata e si intravedevano le enormi tette e una minigonna cortissima. Ai piedi dei sandali con tacco. Facemmo due chiacchiere e poi lei mi disse che andava a ballare in un locale al Lago di Garda. Mi proposi di accompagnarla. Accettò.

Durante il viaggio mi disse che la spettavano due suoi amici e che se volevo potevo aggiungermi alla compagnia. Arrivati mi disse di aspettarla la bar. La vidi raggiungere due uomini sulla cinquantina e parlare con loro. Poi tornò e mi disse che lei andava con i due a casa di uno di loro e che se volevo andare con loro potevo andare altrimenti sarebbe tornata a casa con loro finita la serata. Accettai. Salimmo tutti sulla nostra auto, lei davanti e i due uomini dietro. Dopo poche centinaia di metri arrivammo ad una villetta. Arrivati ci sedemmo in giardino a bere qualcosa. Poi lei e i due uomini si alzarono ed entrarono in casa. Mi dissero che se volevo raggiungerli ero il benvenuto. Aspettai qualche minuto senza sapere cosa fare poi mi decisi. Nella casa le luci erano spente ed arrivava una musica da una stanza. Mi avvicinai. La porta era socchiusa e dentro una luce molto bassa. Guardai e vidi i tre nudi sul letto, lei si prodigava a succhiare a turno i cazzi dei due! La trovai bellissima tra i due uomini. Entrai e rimasi in piedi in un angolo a gustarmi la scena. I tre continuarono senza quasi accorgersi di me. Lei ogni tanto mi guardava e sorrideva. Mi accorsi di essere eccitato come non mai! I due iniziarono a scoparla in ogni posizione e in ogni parte del suo corpo. Lei li incitava, urlava di piacere! Ogni tanto mi fissava e sorrideva. I due se la scoparono per quasi due ore e alla fine le riempirono copiosamente culo e figa di crema bianca. Mentre i due sparirono a farsi una doccia lei venne da me e mi chiese di sentire quello che le colava tra le gambe. Era un mare di umori caldi. Mi chiese se mi era piaciuto e io risposi di si. Si inginocchiò e mi fece esplodere nella sua gola! Tornando a casa mi chiese cosa pensavo di quello che avevo visto e io senza nemmeno pensarci le risposi che era la cosa più eccitante che avessi visto e che lei era davvero una gran troia!. Mi pentii subito di ciò che avevo detto ma lei si mise a ridere… e mi chiese se ero ancora interessato ad uscire con una troia che si faceva scopare da tutti. Risposi che lei era la donna che avevo sempre sognato.

Vediamo_rispose…

Mi disse di fermarmi in un’area di sosta dell’autostrada. Era un’area buia con a fianco un boschetto. Parcheggiate cinque o sei auto. Mi fece abbassare il suo finestrino. Scese. Si appoggiò con il busto tenendo la testa e metà corpo dentro l’auto. Si slacciò la camicetta e vidi che sollevava la gonna. Era in piedi fuori dall’auto con metà corpo dentro al finestrino aperto. Il volto verso di me. Pochi istanti dopo un’ombra si avvicinò alle sue spalle.  Lei si voltò verso lo sconosciuto e gli disse di incularla. Un attimo dopo lo sconosciuto le stava scopando il culo. Le mani di lui dentro al finestrino le mungevano le tettone. Altre ombre si avvicinarono. Lei mi chiese di limonarla. Mentre la limonavo a turno due o tre uomini le sborrarono in culo.  Finito lei salì barcollando in auto. Era esausta. Le tremavano le gambe.

 La riaccompagnai a casa. Scese e prima di andarsene con le gambe palesemente aperte e tremanti mi disse che se volevo potevamo cenare insieme la sera stessa. Erano le cinque del mattino. Mi disse di aspettarla al bar per le 20 e se ne andò…. La sera ci rincontrammo……

 Continua…