Sverginato e umiliato

aperta_mente
17 hours ago

Sono sempre stato attratto dagli uomini anche se ero fidanzato con donne. Per anni ho vissuto questa condizione reprimendola e come tanti con mille dubbi ed angosce. Tutto rimaneva in un limbo della mia mente e l'unica cosa che mi concedevo a volte era di immaginare e sfogarmi masturbandomi.

Poi il trasferimento a milano mi ha aperto gli occhi e la mente, comprendendo che non si deve rinunciare in nome dell'omologazione. E' la nostra vita e di nessun altro.

A 36 anni posso dire che mi piace il cazzo, e che preferisco riceverlo anche se talvolta sono attivo.

Con questo primo racconto desidero mettervi al corrente della mia prima volta che fu traumatica per certi aspetti ma che a distanza di tempo mi ha fatto riflettere su quanto avvenne dopo e quanto mi abbia sbloccato facendomi capire come ero, cosa desideravo.

Avevo 33 anni, da poco trasferito a milano, e mi iscrissi in una palestra del centro molto frequentata. All'interno oltre alle sale dedicate ai corsi, alla palestra vera e propria c'era anche una spa piccolina con sauna bagno turco ed una piscina di 12,5 mt.

Dopo qualche settimana di frequentazione decisi di andare nella sauna. Le adoro. Entrai e c'era una sola persona, un uomo di 50 anni brizzolato con un catenina d'oro spessa al collo. Abbronzato e depilato. Ero costume mentre lui era con un asciugamano in vita, ma non gli diedi importanza. La sauna era piccolina, al massimo ci sarebbero potute stare non piu di 8 persone ma scomode.

Ci fu un saluto con un cenno della testa e mi sedetti il piu distante possibile ma senza un motivo. Mi chiese se poteva versare ancora un po di acqua sulle pietre ardenti e acconsentii. Poi mi chiese se ero nuovo perche non mi aveva mai visto. Si liberò dell'asciugamano e non dissi nulla se non un fugace sguardo.

"A volte qui è piu affollato e meno rilassante. Tutti attaccati"

"Ah si? " E mi venne spontaneo chiedere "tutti nudi come te?" pentendomene perchè lo dissi con un timbro di piu voce quasi strozzato.

"Qui si entra nudi di solito. Per caso ti da fastidio?" e tenne il suo cazzo con una mano.

Si alzò di nuovo per aggiungere dell'acqua sulle pietre ed il suo membro era a meno di un metro da me, penzolante, barzotto ma un cazzo ben fatto. Io avevo troppo caldo e decisi di farmi una doccia fredda prima di rientrare e bevvi anche un bicchiere d'acqua dal boccione.

Entrò prima di me un altro uomo piu giovane del primo, tatuato su una spalla ed un braccio. Si mise causalmente dove ero seduto prima io e quindi mi sedetti in mezzo. Anche lui si tolse l'asciugamano e capii immediatamente che si conosceva con il primo uomo.

"Dai togliti il costume, ti vergogni?"

"No figurati" e così lo levai scoprendo un sesso normale ma non alla loro altezza. Effettivamente mi sentii molto libero e con una sensazione nuova per me. Sorrisi ad entrambi forse indugiando un po troppo ma senza un apparente motivo. Mi alzai per aggiungere acqua ed il primo uomo si alzò per uscire a fare una doccia e mi scontrò la coscia con il suo cazzo. Gli sorrisi capendo che non fu un gesto casuale.

Il secondo uomo si distese sul piano superiore della sauna cosicché quando rientrò il primo l'unico posto era di fatto abbastanza vicino a me.

Entrando però notai che il suo sesso non era piu barzotto ed il mio sguardo lo rese sfacciato mettendosi in piedi davanti a me. Ero eccitato ma non lo avevo mai fatto prima e non capivo che quel momento mi avrebbe liberato dalle catene della mente.

Lo impugnai con una mano e sorrisi nervosamente. Dietro di me sentivo il secondo che commentava "bene ne abbiamo trovato un altro per giocare" e si mise a ridere.

Il primo mi spinse la testa in avanti e le mie labbra ancora chiuse toccarono la sua cappella. Riuscii a ritrarmi istintivamente ma mi rimase sulle labbra un gusto minerale. Mi passai la lingua sulle labbra ma avevo ancora il suo cazzo in mano che non mollai. Provai timidamente a prenderlo in bocca ma spinto per i capelli lo presi per la sua quasi totale lunghezza sino alla gola. Tossi rumorosamente.

"Abbiamo trovato il verginello, fantastico" disse l'uomo dietro di me che scese al mio fianco.

Me lo fecero riprendere in bocca e così feci il mio primo pompino. Non stavo capendo molto e non opposi resistenza quando il secondo mi prese la mano libera per segarlo e nel contempo iniziò a toccarmi il culo e ad insultarmi.

Agevolai il suo compito e sentii un dito nel culo. Era tutto nuovo per me. Mugolavo e succhiavo e venivo forzato. Spontaneamente scesi a succhiare il cazzo del secondo.

"La vergine diventata troia" commentò il primo ridendo. Mi aveva allargato il culo con due dita e sentii la sua cappella appoggiata.

"Sei sicuro che è la prima volta?" "Si lo giuro". "Molto bene allora prendilo troia" e spinse con fatica una, due, tre volte. Infilò due dita per allargare il buchino, contento di aver un culo vergine da sodomizzare. Ed entrò con tutta la cappella. Mi staccai dal secondo per il dolore e perché l'aria era veramente irrespirabile dopo diversi minuti in sauna. Avevo quasi paura di svenire. Furono di fatto comprensivi almeno nei modi, meno nelle parole.

Entrò di nuovo con meno impeto e assestò il primo colpo, poi entrò tutto ed iniziò a scoparmi.

Era una sensazione nuova, dolore, stupore, piacere, e un senso di oppressione che mi galvanizzò leggermente. Ripresi a succhiarlo al secondo con piu convinzione.

Il primo schizzo mi finì in bocca mentre gli altri due sul viso.

Il secondo dietro mi girò e mi venne in faccia, sul mento e sul collo molto piu copioso del primo. Non ebbi il coraggio di assaggiarla e mi pulii con uno dei loro asciugamani.

Sorridevo nervosamente

"Sei stato bravo, anzi d'ora in poi ti tratteremo da donna se torni qui. Ora puoi andare".

Come svezzamento fu traumatico per certi aspetti ma forse è stato l'unico modo per farmi capire cosa mi piaceva davvero.

Ebbi altri incontri in quella sauna anche perché seppi dopo che c'erano dei veri e propri appuntamenti per fare sesso. E per qualche mese un paio di volte alla settimana ne divenni protagonista ma non da solo. Ormai sapevo riconoscere i segnali e soprattutto quella palestra mi insegnò a farmi montare senza pudore. Ma ne parlerò in un altro racconto.