Sono una discreta single di 37 anni, alta 176, per quasi
70kg di muscoli e carne ottimamente localizzati , ho un
viso intelligente con una folta chioma nera, bocca grande
dal taglio imperioso, collo lungo spalle da nuotatrice con
un petto 3 misura sodo e d eretto come a 15 anni vita
sottile, bacino non troppo largo che evidenzia un culetto
sodo, privo di cellulite, ben diviso dal solco di pesca,
due gambe lunghe e diritte muscolose e scattanti, i piedi
particolarmente belli e curati, come le mie mai, ultimo
attributo una figa che si apre su di un monte di venere
piuttosto pronunciato, dalle grandi labbra molto ampie e
che coprono la parte interna rosea e ben sviluppata,
inoltre il cappuccio tenta inutilmente di contenere il
grilletto, molto grande e capace di erezione come un vero
e proprio cazzetto…Questa sono io, insegno matematica e
fisica e per hobby sono istruttrice di nuoto in una
palestra cittadina…sono nata in una famiglia della alta
borghesia, allevata da una istitutrice inglese, ragazza
alla pari, che i miei avevano voluto darmi perché
imparassi l’inglese a lei devo tutto, il mio amore per lo
sport ed il nuoto in particolare, la mia sicurezza, la mia
volontà e caparbia decisione ad arrivare dove volevo…..il
mio amore morboso per il sesso femminile…e anche se non fu
lei ad introdurmi nel regno di saffo,…. fu lei a farmi da
esperta …..maestra. e fu lei che mi confermò nella mia
sessualità deviata…………quando compii 16 anni mia madre
volle che frequentassi la piscina, Patricia aveva il
compito di accompagnarmi, di attendermi per
..prudenza..poi riaccompagnarmi a casa……iniziò così, ma
ben presto mi accorsi che ad un certo punto si eclissava
con una giovane signora italiana, madre di un ragazzetto
16enne che era iscritto al 3 corso…ma non ce ne accorgemmo
solo noi, i diretti interessati, ma anche i due
istruttori..Tina. la ragazzona che mi faceva da
istruttrice e il fratello Roberto, che seguiva i
maschietti..…presero a toccarci di continuo, a darci
lezioni private con la mano che ci sorreggeva in acqua
sempre più spesso, cominciarono a farci complimenti..a
dirci che eravamo bellissimi…le mani che ci sorreggevano
piazzate a in modo strategico..e sempre in movimento…il
primo a riuscire nell’intento fu Roberto, che , affidati
anche i suoi maschietti a Tina, si portò in infermeria il
cucciolo….quando tornò il cucciolo non era più tale, a suo
dire, bensì era diventato una giovane cagnetta tutta
sfondata…sentii che diceva a Tina di averlo usato sopra e
sotto..con reciproca soddisfazione…Tina allora cedette il
suo corso a Roberto e mi invitò a seguirla a mia volta in
infermeria..appena entrati mi chiese se sapessi
baciare..io che mi vergognavo tanto di non aver mai
provato, affermai spavaldamente di sì e che anzi mi
piaceva tanto..allora Tina disse che era bene controllare,
mi prese il viso fra le mani, mi chiese di schiudere le
labbra e mi dette il primo bacio…ne rimasi scioccata e non
volevo assolutamente più smettere lei per quella volta si
limitò a baciarmi in tutti i modi accarezzandomi
ovunque..poi mi disse che adesso ogni volta che avremmo
avuto lezione ci saremmo ritagliata una mezz’ora tutta per
noi..e mi disse che non dovevamo preoccuparci per la mia
accompagnatrice, visto che appena arrivava si allontanava
per scopare con la madre del mio amichetto che d’altra
parte si divertiva con Roberto…si raccomandò ovviamente di
far parola a nessuno delle nostre ..pause…io tutta
eccitata per quello che era successo e per quello che
confusamente speravo succedesse, glielo giurai, e la
ribaciai di mia iniziativa.. la lezione della volta dopo
non si discosto dal precedente copione, prima Roberto si
eclissò con il ragazzo e stettero fuori quasi
mezz’ora..poi ci allontanammo noi, appena nel suo
spogliatoio Tina si denudò e mi denudò…poi dopo avermi
baciata con una sorte di frenesia prese a massaggiarmi i
seni, già fiorenti e a succhiare i capezzoli, mentre la
sua mano prese ad accarezzarmi la fighetta e il grilletto,
sempre più in profondità….poi mi disse che voleva darmi il
massimo del piacere..e mi leccò la fighetta..in un attimo
si girò e mi chiese di farle lo stesso
trattamento..intanto le dita presero ad interessarsi dei
culetti..venimmo con un orgasmo praticamente simultaneo e
intensissimo, ci leccammo e pulimmo tutto, ci ribaciammo
con tutta la lingua scambiandoci odori e sapori delle
nostre fighette…tornammo in piscina, Patricia e la madre
della cagnetta non c’erano ancora… o. Nel viaggio i
ritorno non riuscii a far a meno di guardarmi Patricia, e
le chiesi il più innocentemente possibile dove andasse
sempre con la mamma di Marcolino.. ..lei si mise a
ridere..disse che aveva conosciuto laura in discoteca, che
fra di loro si era stabilita una solida intesa che
approfittavano dei pomeriggi natatori dato che così erano
sole e non c’era a casa il padre di Marcolino….io dissi
che non capivo bene, ma che mi sarebbe piaciuto anche a me
avere una solida intesa con lei se questo avesse
significato godere della sua compagnia e della sua
amicizia…..mi guardò come se gli si aprisse un mondo nuovo
davanti..mi disse che in verità ero molto cresciuta, che
ormai ero proprio una signorinetta, che forse veramente
avremmo potuto essere amiche..che tutto comunque lo
avremmo sperimentato nella casa al mare visto che io e lei
ci saremmo andate da sole subito a giugno…fra meno di un
mese, tesorooo..e così dicendo mi baciò molto, molto
vicino alla bocca ed ebbi la sensazione di sentire la
punta della sua linguetta…poi mi guardò nuovamente con
attenzione,,..ma stai veramente sbocciando..certo saremo
amiche..promesso…io mi appressai a lei e la abbracciai
stretta , la baciai vicinissimo alla bocca..e le feci
sentire la punta della lingua…lei si schermì, mi disse di
stare attenta perché stava guidando…poi mi tornò a
guardare,,…questa sera verrò ad aiutarti a farti la
doccia e ti darò il bacio della buona notte…come sai mamma
e papà questa sera hanno un importante impegno..,rientrati
a casa salutai mamma e papà, poi mi recai nella mia stanza
a riflettere su.cosa avessi dovuto fare l’indomani
mattina,..mi spiaceva fingere con patrizia…ma d’altra
parte lei se la faceva con la mamma di Marcolino…decisi
che mi sarei lasciata istruire da Tina, ma mi sarei
concessa veramente solo a patrizia…raggiunto il
compromesso, messa in pace la coscienza, aspettai Patricia
per la doccia..arrivò, l’accappatoio sopra al costume da
bagno..mi fece svestire, mi fece mettere anche a me
accappatoio senza farmelo chiudere…mi guardò e mi disse
che stavo sviluppandomi molto bene..i seni stavano
sbocciando, un po’ di massaggi gli avrebbero fatto bene,
il culetto era perfetto, la pussy a suo avviso sarebbe
stato meglio depilarla, per ragioni di igiene..io le
domandai come fosse la sua, lei scostò il costume e mi
fece vedere una figa grande, rossa, accuratamente
depilata…visto..anche tu te la farai così..ci penserò io
a depilartela, sono molto esperta….e ci avviammo al
bagno..mi fece entrare sotto il getto, poi mi passò la
spugna dappertutto, in special modo sui seni sulla pussy e
sul culetto per asciugarmi fui accarezzata e strisciata
ovunque… improvvisamente mi strinse a se e mi garantì che
saremmo diventate amiche,..grandi amiche..mi abbracciò
stretta e potei apprezzare la forma e la consistenza dei
suoi seni, nonché il calore che la sua fighetta
trasmetteva a stretto contatto con la mia separate solo da
un leggero tessuto, il costume di Patricia…ci rivestimmo,
scesi a cenare, poi riguardai una lezione, mentre
ripensavo a tutto ciò che mi stava capitando, poi Patricia
entrò, mi disse che mi avrebbe datoli primo vero bacio..il
bacio della buonanotte…improvvisamente sentii le sue
labbra sulle mie..la sua lingua me le dischiuse ed entrò
da padrona in me..fu un bacio lunghissimo, a cui risposi
con tutto il mio calore ma con tutta la mia
inesperienza…tesoroooo,,sono contenta, felice, sei una
rosa che sta sbocciando ed io la coglierò per prima..ciao
tesoro…….La mattina dopo bigiai regolarmente la scuola e
all’ingresso del parco trovai Marcolino che mi aspettava,
in attesa dei nostri istruttori gli chiesi cosa ci trovava
in Roberto e cosa facessero…lui mi rispose sfrontatamente
che Roberto credeva di essere stato il primo ad incularlo
e fargli fare una buona succhiata del suo cazzo, in verità

