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Erotika
Francesca
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Racconto12 min di lettura

Francesca

un rapporto particolare

sandra
7 mesi fa · 2.1k letture · 1

-          Ma io tengo a te

-          Allora dovresti scoparmi di più

Non so cosa mi è preso, sono saltato in piedi, l’ho raggiunta, l’ho presa per le spalle, l’ho strattonata e buttata a terra, lei è rimasta sorpresa, ho tirato fuori il mio cazzo dai pantaloni e gliel’ho spinto in bocca, fino in gola, tenendole la testa con le due mani e cominciando a scoparla in bocca; poi quando sono stato pronto le sono salito sopra sollevandole la mini e strappandole le mutandine e l’ho penetrata con violenza tenendole le mani sul collo

-          Vuoi essere trattata come una troia? E va bene farò così

Con la voce strozzata, perché stavo stringendole il collo con le mani

-          Si trattami male, scopami a sangue, spaccami il culo, non ti fermare,

mi rendo conto di quello che sto facendo in uno sprazzo di lucidità e le tolgo le mani dal collo, è lei adesso che stringe il mio , è forte, mi manca il fiato, cerco di spostarle le mani e intanto sono dentro di lei e mi agito perché mi sta mancando l’aria

-          Come ti sembra scoparmi mentre ti manca l’aria per respirare, sento i tuoi spasmi dentro di me,

riesco a spostarle le mani e a prendere aria, allora le do un sberla, non l’avevo mi fatto, lei mi bacia e mi morde sul labbro, sento il sapore del sangue in bocca, le strizzo i capezzoli torcendoli, la sento venire sotto di me e, all’improvviso ho anch’io un orgasmo violento eiaculando nella sua vagina, poi mi stacco da lei che rimane per terra a fissarmi.

Esco di casa quasi di corsa, non ho una meta precisa, mi trovo senza accorgermene davanti a casa dei miei, ormai solo la casa della mia matrigna, non ho bisogno di bussare, ho la chiave ed entro

-          Oddio, e tu cosa fai qui?

-          Avevo bisogno di un posto dove fermarmi a riflettere

-          Cos’è successo? quella troia che sta con te ti ha buttato fuori di casa?

-          Certo che tu di troie te ne intendi, ne vedi una allo specchio tutte le mattine

-          Tuo padre non la pensava così

-          Perché ancora non aveva capito chi eri, poi, per tua fortuna. È morto

-          Prima o poi capita a tutti

-          Troia!

-          Però conoscendola è strano ti abbia buttato fuori

-          Non l’ha fatto, me ne sono andato io

-          E come farà la poverina senza il tuo uccellone, io certo non lo avrei fatto, come rinunciare a succhiare una verga come la tua?

-          Cosa cazzo ne sai, piantala

-          A tuo padre piaceva quando glielo succhiavo

-          Aveva vent’anni più di te

-          Vero, però riusciva a soddisfarmi benissimo, si vede che tu non lo fai con la tua Francesca

-          Non ti riguarda

-          Se hai bisogno di un aiutino …….. io ci sono

E si apre la vestaglia mostrando il seno e il pube completamente depilato, è una bella donna, ha solo 6 anni più di me, distolgo lo sguardo ma non subito e se ne accorge e mi viene vicino mettendomi una mano sul cavallo dei pantaloni,

-          Ho appena fatto il caffè, mi dai un po’ di crema?

Mi apre i pantaloni e ci infila dentro la mano afferrandomi il cazzo e tirandolo fuori, comincia a leccarne la punta guardandomi in faccia, non mi sottraggo e, anzi, mi lascio andare sulla sedia dietro di me, lavora alacremente con le labbra e la lingua, succhia e lecca insalivandomi il cazzo che intanto è diventato durissimo, non disdegna neppure di succhiarmi  lo scroto che soppesa con una mano

-          Non mi hai mai voluto chiamare mamma

-          Non sei mia madre

-          Chiamami mamma lo stesso mentre mi scopi

Lei intanto si sposta e mi cavalca penetrandosi da sola

-          Oddio, mamma

-          Bravo così, dopo mamma si fa anche rompere il culo

-          Troia, sei una gran troia……. Mamma

-          Si scopami ancora

Il suo orgasmo irrompe furioso seguito dal mio che le riempie la figa di sborra densa e calda, nella foga mi tira per terra insieme a lei e si riappropria del  mio uccello con le labbra ripulendolo con  la lingua, mi sale sopra portando la sua figa sopra la mia faccia, il suo profumo mi inebria, il sapore dei suoi umori mi stordisce mentre il mio cazzo cresce ancora contro il suo palato, glielo infilo in bocca ancora più profondamente, fa fatica a respirare perché solo lo scroto resta a sbattere contro le sue labbra, si solleva da me mettendosi al mio fianco stesa per terra e sollevando il sedere puntando le ginocchia allargate sul pavimento, si allarga le chiappe con le mani invitandomi ad esplorare il suo buchino con un dito e poi con il cazzo, la cappella entra un po’ a fatica, la sento soffiare mentre spingo dentro il suo sfintere il resto del mio uccello, e poi comincio a pompare dentro di lei, spinge il sedere all’indietro ad ogni mio affondo, la sento gemere per il piacere ed il dolore, la prendo per i capelli tirandole la testa all’indietro e scopandola con violenza e profondità, quando tiro fuori il cazzo eiaculandole nel culo è come se stappassi una bottiglia, la vedo alzarsi di corsa correndo in bagno, non fa in tempo a chiudere la porta e la sento evacuare seduta sul cesso, mi alzo e la raggiungo pisciandole addosso, lei apre la bocca per bere il mio piscio e poi si lecca le labbra e ride.

Apro l’acqua calda della doccia e ci infiliamo sotto tutti e due, ci insaponiamo e laviamo a vicenda poi lei ancora si piega per succhiarmi di nuovo il cazzo, ne vuole ancora facendosi sbattere in piedi contro le piastrelle, non credevo ancora di riuscire a scoparla di nuovo, con le mai le prendo i capezzoli torcendoli, urla per il dolore ma non si sottrae e, anzi, spinge le miei mani sui suoi seni contro il muro, la foga è tale che si stacca il porta sapone  che è sopra la sua testa dalle piastrelle, orgasma di nuovo poi vuole bere il mio nettare prendendomelo ancora in bocca ed ingoiando lo sperma che schizza caldo sul suo palato, ci sediamo sul piatto della doccia stremati e, quando riusciamo andiamo a sdraiarci sul letto che fino a qualche mese prima ha condiviso con mio padre.

Torno a casa nel tardo pomeriggio, Francesca è a letto che sta dormendo la lascio stare e vado in cucina a preparare la cena per quando si alzerà.

-           

-           

 

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Scritto da
sandra

34 anni single per scelta

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