- Spero bene
- Uhm diciamo di sì, diciamo anche che dopo qualche bicchiere Claudio diventa molto loquace tranne che sul lavoro
- Devo preoccuparmi?
- Chissà, ma adesso mangiamo, tra poco cominciano i combattimenti.
Sono curiosa di spere cosa Claudio dice di me, mentre mangiamo stuzzico Marcel
- Allora cosa le ha detto di me Claudio
- Non mi aveva detto che lei è bellissima, bella si, ma non così
- Esagerato
- Per niente
- E poi?
- Che non si tira mai indietro e che le piacciono le situazioni “forti” ma questo l’ha detto dopo il quarto bicchiere
- E secondo lei cosa intendeva?
- Qualcosa di pruriginoso, secondo me, forse lo scoprirò stasera
Intanto giù i combattimenti proseguivano, ogni tanto Marcel chiamava il cameriere e gli diceva qualcosa dandogli dei soldi, anch’io stavo bevendo un po’ troppo, oltretutto di un liquore che non conoscevo, mi sembra si chiamasse Baijiu, comunque ero ancora lucida anche se un po’ brilla, sul ring stavano presentando 4 combattenti, Marcel mi disse
- Ne scelga due, combattono in coppia
Glieli indicai e lui chiamò il cameriere
- Fatto, se vincono io porto a casa 1.000 dollari di Singapore, circa 650 euro per intenderci
- E loro cosa vincono?
- Sicura di volerlo sapere?
- Ma certo
- Allora ho fatto sapere loro che sono stati scelti da una splendida donna europea e che se avessero vinto avrebbero goduto dei suoi favori questa notte
- Marcel lei è pazzo
- Valentina, non ama il rischio? 50 % di possibilità, se io perdo lei vince, se io vinco lei forse non perde e si diverte e io guardo che è la cosa che preferisco
- Amo il rischio quando è una mia scelta
- Ha scelto lei la coppia
Sono in fibrillazione, bevo ancora un paio di bicchieri, abbiamo finito di mangiare, il combattimento è finito non ho voluto guardare ma vedo arrivare il cameriere che porta dei soldi a Marcel
- Valentina ha 5000 dollari?
- No non li ho
- Pagando potrebbe evitare di incontrare i due vincitori
- Potrebbe pagare lei visto che a scommettere non sono stata io
- Non credo lo farò, credo che non le dispiacerebbe incontrarli, entrambi e……insieme
- Cosa dice?
- Vediamo, li incontriamo e se vuole interverrò ma se quello che mi ha detto Claudio è vero la metà non succederà
Bevo ancora un bicchiere prima di seguire lui ed il cameriere in una stanza al secondo piano, appena entrati vedo un grande letto centrale, in un angolo una grossa poltrona dove si siede Marcel , arriva il solito cameriere seguito dai due lottatori, si sono lavati ma hanno ancora addosso il solito abbigliamento tipo pannolone ma non hanno più le fasce intorno alle mani. Il cameriere parla con Marcel che gli risponde, il cameriere si rivolge ai lottatori che tolgono anche quel poco che li copre rimanendo completamente nudi che poi si girano entrambi verso di me, wow non credevo di essere così eccitata ma non riesco a staccare gli occhi dai loro attributi e dai loro muscoli, Marcel gli dice qualcosa e mi si avvicinano, uno dei due mi si mette dietro, le sue mani mi prendono da dietro l’abbottonatura del top e poi, all’improvviso, tira con forza facendomi saltare i bottoni e lasciando nudo il mio seno a disposizione delle mani dell’altro lottatore che non deve fare altro che allungarle per impossessarsene e stringerlo con forza strizzandolo con le sue dita d’acciaio e facendomi leggermente piegare in avanti in una posizione che consente, sempre all’altro dietro di me di strapparmi anche la gonna che era tenuta chiusa solo da una fila di bottoni sul davanti di cui tre erano già slacciati, i miei slip semitrasparenti non oppongono alcuna valida resistenza, così sballottata mi trovo nuda in ginocchio con il cazzo di uno dei due contro una guancia e quello dell’altro sulle labbra, li fanno strisciare entrambi sulla mia pelle tenendomi per i capelli, come un ‘invasata” cerco di prenderli entrambi con le mani per cominciare a leccarli e a succhiarli, non guardo Marcel di cui sento addosso lo sguardo, li imbocco famelica, li succhio turno insalivandoli, uno dei due mi tiene con la testa arrivandomi fino in gola e togliendomi quasi il respiro, tirandomi su mi spinsero ad appoggiarmi al letto e subito, con violenza, mi sentii aprire le chiappe con le mani, uno dei due puntò il suo cazzo al mio buchino ed iniziò a spingere, sculettavo per aiutarlo prendendo contemporaneamente schiaffi sul sedere mentre l’altro seduto sul letto mi teneva la testa ferma con le due mani facendo andare avanti e indietro nella mia bocca aperta il suo uccello. Con le mani graffiavo le lenzuola sul letto mentre mi scopavano entrambi in bocca e nel culo non riuscivo a pensare a nulla, volevo solo godere, orgasmavo con violenza mentre ingoiavo lo sperma e non aspettavo altro che venir penetrata di nuovo, ero sdraiata sul letto sazia ma solo in parte, lo sperma era colato sulle mie cosce, lo raccoglievo con le dita e me le portavo alle labbra per succhiarle, non mi accorsi neppure dell’entrata nella stanza di altre due persone, erano i lottatori che avevano perso, lo seppi dopo, ero il loro premio di consolazione. Mi sentii spostare su un fianco e un cazzo mi penetrò nel culetto ancora allargato ed un altro nella figa grondante dei miei umori, impazzii dal piacere, li sentivo strisciare dentro di me separati solo da una sottile striscia di carne ma ne avevo altri due che strisciavano sulle mie labbra cercando la mia lingua, la sborra mi riempie figa e culo, i miei orgasmi diventano multipli mentre i cazzi vengono sostituiti dagli altri due, non credo poter resistere a lungo ma non posso, non voglio che si fermino, sono sempre più impiastricciata di sperma che mi esce dalla figa e dal culo, ho le cosce piene oltre che la faccia per quello che non sono riuscita ad ingoiare, è passato parecchio tempo da quando sono entrata in quella stanza, sono seduta sul pavimento, credo siano sazi e vogliano darmi un ultima razione di sborra perché sono in piedi intorno a me con i cazzi in mano, gli schizzi di sperma cominciano a colpirmi, in faccia, sulle tette, dappertutto, adesso davvero sono piena del loro nettare, dentro e fuori e mi lascio andare, distrutta, sul tappeto,
Passa un ora prima che senta la voce di Marcel dare disposizioni in una lingua che non conosco, vengo sollevata e presa in braccio e poi immersa in una vasca di acqua calda, mani delicate mi lavano ovunque, quasi mi addormento nella vasca, vengo avvolta da asciugamani morbidi e portata su un comodo letto dove mi addormento definitivamente.
Mi sveglio perché il mio corpo viene massaggiato con oli profumati ed unguenti che, mi sembra, diano sollievo al mio culetto ed alla mia figa, non sono a casa mia, a fianco del letto Marcel mi guarda e dice
- Beh Valentina, sembra che Claudio non mi abbia detto bugie su di lei ma sono rimasto stupito lo stesso dalla sua voracità, a scapito della sua stessa salute.
- Mi porti a casa
- Si, tra poco la faccio rivestire ed accompagnare, ma voglio godere ancora un po’ della vista del suo corpo splendido di cui , purtroppo, non posso godere direttamente ma solo per interposta persona.
- Racconterà di questa notte a Claudio?
- No, non credo proprio
- Tornerà presto?
- Credo tra tre o quattro giorni, avrà tutto il tempo per riprendersi, tranquilla.
- Viaggia spesso per lavoro?
- Beh sì, direi di sì, quasi tutte le settimane per qualche giorno, è molto impegnativo ma io sono sempre qui
- Non si offenda Marcel ma io preferirei Claudio
- Non mi offendo ma mi sembra di averle appena dimostrato che posso farla divertire anch’io
- Ma se bevo troppo mi fermi per favore
- Senz’altro
- Grazie.
CONTINUA…….
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34 anni single per scelta
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