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La moglie infedele
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Racconto14 min di lettura

La moglie infedele

una ragazza dai gusti particolari

sandra
7 mesi fa · 2.1k letture · 3

Sudati e con il respiro affannoso ci sdraiammo sul futon fianco a fianco.

-          Adesso dormiamo un po’ poi voglio scoparti di nuovo

Quando mi sveglio è perché mi sta leccando la figa, non so quanto abbiamo dormito, non ho l’orologio, ci infila due dita dentro e con la punta della lingua, molto velocemente mi stuzzica il clitoride, gli vengo in faccia, mi arriva uno schiaffo

-          Puttana

Mi alza una gamba e mi penetra di colpo

-          Adesso ti faccio godere io

I suoi colpi sembrano quelli di un martello demolitore, mi fa male la pancia ma lui continua imperterrito fino a scaricarsi dentro di me poi mi mette in bocca il cazzo perché glielo pulisca

-          Brava così, adesso continua

Mi arriva fino in gola, mi sta scopando in bocca, resta fermo, è la mia testa che sta facendo andare avanti e indietro tenendomi per i capelli, devo respirare con il naso per non soffocare, si rilassa mentre il suo sperma caldo finisce nella mia gola, lasciandomi il cazzo in bocca; mentre mi rivesto per andarmene lo sento russare di nuovo, raggiungo la mia macchina e torno verso casa, è quasi l’alba.

Mezzogiorno, la mia auto fa un rumore strano, ho fatto un po’ di spesa e stavo tornando verso casa, c’è un’officina, non li conosco ma il rumore mi dà un gran fastidio, quella mattina faceva caldo, ho messo una mini di jeans allacciata sul davanti lasciando il primo bottone slacciato ed una t shirt che mi lascia scoperta la pancia, niente reggiseno, le mie Adidas bianche e sono uscita così.

Entro nell’officina direttamente con l’auto, i meccanici si stanno lavando le mani, sono in tre

-          Scusate, la mia auto fa un rumore strano

-          Stiamo andando a pranzo dovrà tornare

Scendo dalla macchina e apro il cofano facendo finta di non aver sentito, ho lasciato l’auto in moto e mi piego in avanti guardando dentro il vano motore, magari la vista delle mie mutandine gli fa cambiare idea

-          Signora, le ho detto che dobbiamo andare a mangiare adesso e poi io non sento nulla

-          Lo fa quando accellero

-          Le ripeto adesso non possiamo

-          Per favore, vi sarei davvero riconoscente

-          Ragazzi, finisco di lavarmi le mani date un occhiata

-          Davvero gentili, grazie

-          Capo dev’essere la marmitta, bisogna metterla sul ponte

-          Vabbè, lo faremo dopo

Uno dei meccanici mi guarda con intenzione, mi si vedono i capezzoli oltre l stoffa della t shirt

-          Capo se vuole ci penso io mentre voi andate a pranzo

-          E tu non mangi?

-          Non ho fame oggi

-          Va bene ma chiudi la serranda prima che entri qualcun altro

La mette sul ponte e la porta in alto, poi mi dice

-          Ha perso dei supporti elastici, non ci vuole molto

Dopo quasi un’ora dovuta anche alla ricerca dei pezzi l’auto è pronta

-          Quanto devo?

-          Per quello deve aspettare il capo

-          Ci vorrà molto?

-          Almeno una mezz’ora ancora

-          Di dove sei? Non italiano

-          Albania

-          Ah ecco

Ci sono delle gomme accatastate una sopra l’altra, mi ci siedo sopra

-          Ti piacciono le donne italiane? O preferisci le albanesi

-          Per me è uguale

-          Quanti anni hai?

-          25

-          E sei fidanzato?

-          No, niente legami

-          Bravo, fai bene

-          E lei?

-          Sposata ma…… non importa

-          Nel senso che?

-          Mi diverto lo stesso

-          Capito

-          Devo almeno ringraziarti per il lavoro che hai fatto, vieni qui

Mi si avvicina, gli metto una mano sulla patta dei jeans

-          Cos’abbiamo qui?

-          Perché non lo scopri

Gli slaccio i jeans ed abbasso la cerniera, ha i boxer, già il cazzo si sta gonfiando, infilo la mano e lo tiro fuori impugnandolo, poi comincio a leccarlo e a succhiarlo, lui appoggia una mano sulla mia testa, lo sento mugolare dopo un po’, è bello duro adesso, lo guardo mentre mi alzo dalle gomme e mi tiro giù le mutandine, poi mi giro riappoggiandomi alle gomme allargando un po’ le gambe, mi arriva subito dietro, le sue dita mi frugano arrivando alla mia fighetta depilata, sento il suo cazzo appoggiarvisi e poi una spinta ed è dentro, mi infila le mani sotto la maglietta stringendomi i seni e comincia a scoparmi

-          Così bravo

-          Ti piace?

-          Più forte dai, continua

Il ragazzo ci si mette con impegno, i suoi affondi sono profondi e piacevoli e l’orgasmo arriva puntuale e copioso, mentre anche lui mi sta sborrando sul sedere una voce

-          Ah però una riparazione impegnativa

-          Capo aspettavamo lei per il conto

Standomi dietro, avevo la mini tirata sulla schiena ed il sederino scoperto

-          La signora è soddisfatta del servizio?

Sentivo le sue mani sul mio sedere

-          Sono sono contraria ad un supplemento

-          Subito servita

Sono le sue dita forti e callose che si insinuano nella mia fighetta e nel mio sederino ed è sempre sua la lingua che sento, dopo un po’ che sto gemendo e sculettando per il piacere che mi procura la sua lingua la punta del suo cazzo inizia a forzare il mio buchino posteriore

-          Ah non è una novità per te eh, meglio così

Mi spinge il suo cazzo nel culo e comincia a scoparmi anche lui stringendomi i seni, con più forza però del suo operaio e maltrattando i miei capezzoli turgidi con le sue dita che sembrano tenaglie non è per nulla delicato e mi …. piace molto

-          Sei una che non ama la delicatezza eh? Come una vera troia

-          Siiii continua, più forte, spingi così, fammi male

-          Sei incredibile

L’orgasmo arriva prepotente come il suo getto di sperma caldo che mi invade lo sfintere, l’altro operaio resta a guardare mentre il suo capo si chiude i pantaloni ed io mi rimetto la maglietta e tiro giù la mini, recupero le mutandine da terra e me le metto in borsa

-          Quanto devo?

-          Offre la casa, aspetti che le ridò i documenti dell’auto

-          Gentilissimo

-          Torni quando vuole

-          Grazie, lo farò

Dopo un paio di settimane suona il video citofono del mio cancello, vado a vedere chi è, proprio il meccanico

-          Buongiorno, cosa ci fa qui? Come ha fatto a trovarmi?

-          Buongiorno, sui documenti della macchina ci sono il suo nome e l’indirizzo

-          E cosa vuole?

-          Parlarle, anche se non disdegnerei una scopata

-          Parlarmi è possibile

Entra in casa e mi porge una busta, ma questa è un’altra storia.

 

 

 

 

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Scritto da
sandra

34 anni single per scelta

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Commenti 1

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  1. Masha

    Che bello, voglio lo stesso))

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