Ora non ho più costrizioni, mi metto in ginocchio e poi in piedi tastando il muro alla ricerca dell’interruttore e, finalmente, riaccendo la luce, ho bisogno di riprendermi e di lavarmi, per fortuna ho i mie fazzolettini nella borsa e uso anche gli asciugamani di carta del bagno, poi, un po’ malferma sulle gambe esco dal bagno e dal cinema andandomi a sedere ad un tavolino di un bar di fronte all’entrata del cinema dove bevo due vodka mentre aspetto Giovanni e la sua ragazza, ho solo voglia di andare a casa a fare una doccia.
La sera dopo, siamo soli io e Giovanni e dopo aver praticamente finito una bottiglia di chianti ed una tagliata fiorentina gli racconto tutto quello che è successo al cinema il giorno prima
- Rosa, perché non mi hai chiamato, sarei intervenuto
- Eri impegnato con la tua ragazza
- Sarei intervenuto lo stesso
- E poi…….
- Poi?
- Mi vergogno un po’……
- Dai non fare la scema
- Beh ecco, non è che mi sia proprio ……… dispiaciuto
- Wow, questa non me l’aspettavo
- Ecco adesso mi prendi per una troia
- No no, penso solo che avessi bisogno di sfogarti anche ……. Sessualmente
- Ecco, forse quello
- Beh del resto sei una bella ragazza, sana e con istinti normali
- Già, vedi, con Luca era sesso perché ci amavamo, ieri sera è stato diverso, non mi interessa l’amore, non senza Luca.
- Questo lo capisco
- Mentre succhiavo quell’uccello assaporavo e aspettavo il momento di sentire lo sperma invadere la mia gola
- Se adesso mi fai la descrizione mi metti nei guai
- Cosa?
- Beh, sono tuo fratello ma sono anche un uomo, l’immagine di te che succhi un cazzo non è proprio una cosa che non mi tocca ………
- Uhhh ma dai
- No niente ma dai sorellona, me lo fai diventare duro
- Me lo dai un altro bicchiere di chianti?
- Si certo, apro un’altra bottiglia ma è inutile che cambi discorso
Quando torna dalla cucina voglio alleggerire la situazione
- Allora, ancora infoiato?
- E insiste anche, poi ti sei guardata? Hai adosso solo gli slip ed una t shirt
- Dai, non ci credo, fammi vedere
- Ma sei proprio scema
- Dai dai, tiralo fuori, vediamo
- Guarda che rischi
- E cosa sarà mai, ti ho già visto nudo da bambino
- Vero, ma sono cresciuto
- Immagino ma voglio vedere lo stesso
Si abbassa i pantaloncini e i boxer insieme
- Oh Dio, e dove l’hai preso un coso così
- È cresciuto con me
- Sarà felice la tua ragazza
- Non le dispiace, hai visto che non ti raccontavo balle?
- Ho visto, eccome se ho visto
- Oltretutto se non penso al fatto che sei mia sorella……..
- Cosa faresti?
- Rosa stai andando sul pesante
- Dai voglio saperlo, che faresti?
- Ti farei mettere in ginocchio a succhiarmelo e poi ti scoperei a sangue
- Wow, esplicito
- Me l’hai chiesto tu
Bevo un altro bicchiere, ormai è passata la mezzanotte
- Senti, Giovanni, e chi ce lo impedisce?
- Stai scherzando?
- Non scherzo mai su queste cose, basta che facciamo attenzione e poi…….
- Poi?
- Con quel coso davanti chi resisterebbe?
Mi sposto dalla sedia al pavimento mettendomi in ginocchio, lo prendo con una mano e poi comincio a leccarlo partendo dai coglioni fino ad imboccarlo completamente, Giovanni resta fermo qualche minuto poi sento le sue mani sulla mia testa, il suo uccello si indurisce contro il mio palato cerco di infilarlo sempre più in fondo verso la mia gola fino a farmi quasi mancare il respiro, mi piace il suo sapore, lo sento tremare tra le mie labbra e poi un getto caldo e denso del suo sperma mi inonda la bocca.
- Mio Dio Rosa, incredibile, mai ricevuto un pompino così
Mi lecco le labbra e poi lo ripulisco con la lingua continuando a segarlo con le mani
- Ehi, dammi tregua
- Hai fatto una promessa
Continuo il mio lavoro di mano e, ogni tanto gli do una leccatina fno a quando nelle mie mani ho un bastone rigido e bitorzoluto, poi mi alzo, tolgo la t shirt e gli slip e lo prendo per mano portandolo al divano
- Non andiamo in camera?
- No, lì no
Mi inginocchio sul divano, allargando le gambe, appoggiando le mani allo schienale e aspetto che il suo cazzo penetri nella mia figa che sta sbrodolando voglia, lo ricevo con un grosso sospiro, lo sento riempirmi e arrivare in fondo, poi, comincia a scoparmi, non serve incitarlo, i suoi cambi di velocità mi fanno arrivare dopo qualche minuto all’orgasmo mentre lui continua a martellarmi, ad un certo punto esce da me e sento lo schizzo del suo sperma sulle mie cosce.
Poi rimaniamo seduti sul divano e lui mi bacia i capezzoli succhiandomeli e strizzandomi i seni, vorrebbe baciarmi sulle labbra ma lo respingo e mi sposto con la testa sul suo grembo per prepararlo ancora con la mia bocca
- Scusa, devo andare un attimo in bagno
Quando torno ho con me il flacone del lubrificante anale che gli metto in mano e ricomincio il mio pompino
- Sei sicura?
Mi fermo un momento per dirgli di si
- Rosa, per me è la prima volta, non vorrei farti male
- Non ti preoccupare, per me no.
Mi sdraio sul divano sollevando le gambe fino quasi a mettermele sulle spalle e lui usa il lubrificante molto abbondantemente, poi il suo cazzo punta il mio buchino e comincia a spingere, è grosso e devo contorcermi per aiutarlo ma, finalmente riesce a penetrarmi almeno per un po’, poi comincia a muoversi ed io vengo ancora colando i miei umori sul suo uccello che continua il suo andirivieni e, ad ogni colpo, affonda sempre di più nel mio corpo, spero i vicini non sentano mentre mi lamento gemendo, si ferma temendo di farmi male ma lo incito a continuare fino a quando sento la sua sborra calda riempire il mio sfintere.
Dopo aver ripreso fiato ci mettiamo a ridere come due scemi e andiamo in bagno a fere una doccia insieme, lavandoci ed insaponandoci a vicenda, sono passate le due di notte, per fortuna domani, oggi non si lavora.
Andiamo a dormire, ognuno nel suo letto e, finalmente, dopo tempo, dormo tranquillamente tanto che mi sveglio solo alle 10; Giovanni sta preparando la colazione, quasi non osa guardarmi in faccia
- Cosa c’è Giovanni?
- Non lo so, abbiamo fatto una cosa che non dovevamo fare
- Perché, a chi abbiamo fatto male?
- A nessuno però……
- A te è piaciuto?
- Beh si, molto
- A me pure, quindi tutto bene.
- Però non mi hai voluto baciare e non siamo andati nel tuo letto
- Baciarti mi sarebbe sembrato strano ed il letto è il mio e di Luca, vuol dire che la prossima volta andremo in camera tua.
- Perché, tu……..ancora?
- Beh perché no, a meno che tu non voglia
- Oh lo sai, io ho una ragazza
- Non mi sembra tu abbia problemi ad andare con tutte e due no?
A casa nostra, in Campania, ci comprtammo normalmente, al noetro ritorno a Milano, invece Giovanni prese l’abitudine di non tornare a casa la sera e di rimanere dalla sua ragazza, capii che non avremmo ripetuto quello che era successo tra noi e cominciai a comportarmi in modo decisamente sconveniente, ebbi anche rapporti con due uomini contemporaneamente, ormai Luca non c’era più, dovevo farmene una ragione e non sopprimere i miei istinti.
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34 anni single per scelta
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