Stavolta misi lui e Andrea praticamente di fronte ed io in mezzo, anche se la dimensione del nostro tavolo rotondo non consentiva grandi distanze, come l’altra volta grandi complimenti però non arrivammo all’arrosto prima che io sentissi non una mano ma una pressione all’esterno della mia gamba di un altra gamba, quella del nostro ospite che strisciava contro la mia, mi spostai leggermente ma la gamba mi seguì, fu alle verdure che arrivò anche la mano, enorme che, praticamente si inserì all’interno delle mie cosce costringendomi a tenere le gambe un po’aperte, nonostante mi sforzassi non riuscivo a spostarmi da quella posizione era troppo forte la pressione di quella mano, decisi di alzarmi leggermente ma questo consentì alla mano, oltre che di salire ancora di più di arrivare subito al mio tanga e quel dito Dio era enorme.
Vista anche l’altezza del nostro ospite avevo praticamente i suoi occhi sopra la mia scollatura e non nascose il fatto di sbirciarci dentro, per quello che poteva. Intanto quel dito continuava a strisciare su e giù all’esterno del mio tanga, ormai eravamo al caffè e decisi, mentre loro continuavano a parlare di mettere le mie mani sul mio grembo, così da poter allontanare quella mano, pessima scelta mi trovai un polso catturato da quella mano che portò la mia all’interno dei pantaloni del nostro ospite che si era abbassato la cerniera e mi obbligava, praticamente, ad impugnare il suo cazzo muovendosi con noncuranza e sorridendomi ogni tanto, intanto lo sentivo crescere nella mia mano che lo impugnava, all’improvviso lasciò il mio polso e con un colpo di tosse si mise il tovagliolo davanti al viso, mi ritrovai la mano bagnata del suo sperma e dovetti anch’io ricorrere ad un tovagliolo, praticamente si era fatto una sega con la mia mano. Poi tutto tornò normale fino al momento dei saluti, Andrea distratto da una delle solite mail sul suo telefono ed il nostro ospite che praticamente mi abbracciò per baciarmi sulle guance e cos’ facendo con la mano che teneva sulla mia schiena si infilò sotto il mio vestito da dietro catturando il laccetto del mio tanga e tirandolo con forza, tanto da far infilare il tanga tra le mie grandi labbra, questo ebbe una reazione sul mio corpo come l’altra volta e anche ora dovetti correre in bagno a cambiare il mio tanga e approfittando feci anche sparire nel cesto della biancheria i tovaglioli che avevamo “usato” a cena.
Un caso può succedere ma due uno dopo l’altro decisamente no.
Stavolta non ci fu bisogno di aspettare, dopo due giorni mentre camminavo un clacson mi fece girare, era il nostro ospite di colore che era in una mercedes cabrio e mi salutava con la mano invitandomi a fermarmi e a salire al suo fianco
- Buongiorno Giulia bella occasione per rivederla, splendida anche di giorno
- Beh grazie ma è stato davvero un caso?
- Non proprio, volevo rivederla, mi era sembrato le fosse piaciuto il nostro piccolo approccio dell’altra sera
- Beh veramente
- Poi Andrea mi aveva detto della sua passione per i membri di colore
Altra sorpresona
- in effetti io…..
- abbastanza consistente vero? Lo immagini al posto di quel tanga tra le sue cosce
- Oddio io non credo……..
- ho una suite a due passi perché non ne parliamo con calma bevendo qualcosa?
Accettai perché volevo approfondire il discorso su Andrea ma la sua intenzione era diversa e appena entrati mi trovai sbattuta contro il muro da dietro con lui che metteva le sue mani enormi sotto il mio vestito quasi strappandomi le mutandine, spinsi all’indietro usando le mani per staccarmi dal muro e mi trovai il suo cazzo che aveva estratto dai pantaloni infilato tra le mie cosce e già duro che addirittura mi teneva sollevata da terra facendo leva da sotto che poi in un attimo cambiò posizione penetrandomi con un unico fluido movimento che mi fece mancare il respiro, in effetti era davvero grosso.
Cominciò a scoparmi contro il muro tenendomici attaccata, durò quasi dieci minuti poi sentìì il suo sperma sul mio sedere che si mischiava al mio orgasmo.
Un po’ ansanti ci sedemmo sul divano, il mio vestito era strappato sul davanti mettendo a nudo il mio reggiseno a balconcino e lui si stava finendo di spogliare del tutto, mi ritrovai stesa sul divano con lui che puntava il suo uccello alla mia bocca riuscendo poi ad infilarcisi, per respirare cominciai a succhiarlo e leccarlo riempiendomi dopo poco tutta la bocca, poi anche il reggiseno fece la fine del resto perché lo usò tirandolo per farmi girare e poi lo sentii spingere contro il mio buchino lentamente ma inesorabilmente fino a riuscire a scardinarlo e ad entrarci per quasi tutta la sua lunghezza cominciando subito dopo ad incularmi tenendomi per i capelli con una mano e usando l’altra, con le sue grosse dita per infilarne due insieme nella mia figa, prima della fine ebbi altri due orgasmi di cui uno talmente forte da farmi quasi urlare, poi ci spostammo sul letto rimanendo abbracciati per un po’
- Stai bene?
- Si
- Aveva ragione Andrea, ti piace proprio
- Senti tu hai qualche affare con mio marito?
- Si ma niente d’importante, infatti sono stato un po’ sorpreso dal suo invito a cena e dalla descrizione che mi ha fatto di te e che, comunque, tu hai confermato, sia l’altra sera che oggi ancora di più.
- Scusami ma non capisco, l’Andrea che conosco è sempre stato un po’ geloso di me
- Forse prima che scoprisse che vederti con altri uomini lo eccitava, soprattutto ho capito, a tua insaputa
- Decisamente a mia insaputa
- Beh non è stato niente male devo dire
- No però adesso non so come fare a tornare a casa senza vestiti
- Nessun problema,
chiamò la boutique dell’albergo e poi me la passò per la taglia.
Poi ricominciammo ad agitarci nel letto glielo succhiai ancora mentre lui mi infilava due dita in figa e altre due nel culetto che aveva già scardinato e bevvi il suo sperma cosa che lo eccitò, tornai a casa per cena dopo una giornata di sesso come non mi capitava da tempo.
Intanto pensavo ad Andrea, quindi mi scopava pensando agli altri uomini che si prendevano delle libertà con me a mia insaputa. È un anno che facciamo una cena con dei suoi “clienti” ogni paio di settimane, il suo lavoro va bene, il nostro rapporto anche ed io ho visitate diverse suite in altri alberghi di Milano.
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34 anni single per scelta
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