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la mia sorellina
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Racconto15 min di lettura

la mia sorellina

una famiglia come tante con un fratello maggiore protettivo

sandra
1 anno fa · 3.5k letture · 0

Fruscio delle lenzuola, si è spostata, oltre la sua mano sento la sua lingua e le sue labbra , ma ha ragione mi piace, mi piace troppo, mi sussurra

-          ce l’hai il preservativo?

-          Ummh nel comodino

Sento che lo prende e me lo infila, poi mi sale sopra, mio DIO, sto scopando mia sorella

-          Cosa stiamo facendo?

-          Tecnicamente tu niente, sono io quella che sta facendo ma smettila di parlare

I suoi seni mi ballano sulla faccia, le sue mani sul mio petto, ci siamo scoperti ma i nostri corpi sono bollenti, si china a baciarmi e mi mette la lingua in bocca, le nostre lingua si intrecciano, accidenti sto già venendo, con una mano stringo con forza la base del mio uccello, voglio aspettare lei e poi arriva, orgasmiamo insieme, tengo la base del preservativo mentre lei si sfila da me con un grosso sospiro e poi i giro e lo tolgo buttandolo nel cestino della carta  a fianco del letto, ma quando mi rigiro lei ancora ricomincia a leccarmi il cazzo che si è rilassato.

-          Monica dai dormiamo un po’ e, comunque, dobbiamo parlarne

-          Uffa e va bene, riposati

Si alza e torna in camera sua ma faccio fatica a riaddormentarmi, il mattino dopo, quando mi alzo per colazione sono già usciti tutti, la aspetterò al varco il pomeriggio quando torna da scuola.

-          Ciao, dobbiamo parlare,

-          Ciaoooo adesso no Elisabetta mi aspetta di sotto, stasera

Siamo a cena tutti e quattro, si parla del più e del meno, come al solito, la scuola di Monica, i miei esami, poi mamma e papà si mettono davanti alla televisione e noi andiamo in camera, sono io ad andare da lei

-          Allora, adesso ne vuoi parlare?

-          Non c’è niente di cui parlare

-          Non mi sembra, abbiamo fatto una cosa che non è giusto fare

-          Non è giusto per chi?

-          Soprattutto per noi

-          E perché? Perché non si fa? E chi lo dice

-          Le leggi della natura oltre a quelle dell’uomo

-          Non le conosco e non mi interessa

-          Beh secondo la legge tu sei ancora minorenne ed io no, per cominciare, oltre al fatto che siamo fratello e sorella

-          Però lo abbiamo fatto e ci è piaciuto no?

-          Si….no,insomma……

-          Senti dai piantala, adesso lasciami studiare che domani ho un compito in classe

Categorica e decisa come sempre, me ne vado, ho anch’io da studiare. Meccanica razionale mi distrugge, vado a dormire presto. La cuce del comodino si accende, apro gli occhi, Monica è in piedi vicino al mio letto completamente nuda e, mi sembra, leggermente intirizzita dal freddo, anche se non è proprio quello che guardo.

-          Senti non me ne frega niente, voglio farlo con te quindi fammi entrare

E solleva un lembo del piumone stringendosi subito  a me

-          Siii come sei caldo, che bello

E poi mi mette la lingua in bocca, Non solo non replico alle sue parole ma il mio corpo l’accoglie volentieri e reagisco naturalmente,

-          Visto? Lo vuoi anche tu

-          Ragazzina scherzi col fuoco

-          È inverno cosa c’è di meglio?

Stavolta sono io che prendo il preservativo e poi le faccio prendere in mio posto andandole sopra, la penetro salendole sopra e guardando la smorfia sul suo volto quando lo faccio

-          Ti piace anche così?

-          Siiii dai non avere paura, non mi spezzo

Comincio il mio andirivieni dentro di lei spingendo a fondo, con forza, le mordicchio i piccoli capezzoli e lei mi prende la testa tra le mani per non farmi smettere, questa volta siamo un po’ rumorosi, speriamo i miei non sentano niente o pensino che sia il mio o il suo televisore

-          Tranquillo ho chiuso la tua porta a chiave e poi loro dormono già

Monica ha capito il mio timore e mi abbraccia calda e soddisfatta quando finiamo ma, stavolta non ci fermiamo, continuiamo ad accarezzarci e baciarci finchè non siamo pronti e lei mi lascia di sasso

-          Adesso voglio il tuo bel cazzone nel culetto

-          Ti farò male

-          Naaaaa non ti preoccupare, resisterò ma voglio essere tua completamente

Sono decisamente ingrifato a queste parole ed al pensiero di possederla nel culo, lei si gira e appoggiando le ginocchia al materasso alza il sedere verso di me, tenendo la testa appoggiata al cuscino, do una leccata al suo buchino e raccolgo col dito i suoi umori dalla fighetta, li infilo un dito nel culetto e lei comincia a mugolare, lo faccio roteare come per allargarlo, poi ci pinto il cazzo e comincio a spingere

-          Mmmmh dai on ti fermare

-          Va tutto bene per te?

-          Siiii siii continua

La sento respirare affannosamente

-          Se vuoi mi fermo

Ho già superato la metà del mio uccello

-          Noooo continua dai

All’improvviso, con un urlo soffocato dal cuscino, spinge indietro il sedere di colpo, sento una piccola fitta di dolore anch’io

-          Aaaah ecco così, adesso scopami

-          Siii ecco così,

i miei coglioni toccano le sue natiche ad ogni affondo, lei si contorce, si agita, si tira su con le braccia, le prendo i capelli e li uso come fossero le redini di un cavallo, lei inarca la schiena, poi inizia tremare e  la lascio andare mentre con la testa crolla ancora sul cuscino gridando il suo orgasmo che precede di pochi secondi il mio, mi svuoto completamente dentro di lei poi mi ci accascio sopra unendo il mio respiro affannato al suo

-          Uhhh bello, bellissimo

-          Si, si è vero

Rimaniamo così abbracciati e ci addormentiamo, mi sveglio che sono le 7 ed entro in doccia, quando scendo sono sempre già usciti tutti, quando rientra Monica al pomeriggio sono in soggiorno con la tv accesa, mi viene vicino sul divano e mi pianta un bacio in bocca.

-          Io vado da Eli a studiare ci vediamo a cena

La sera, tutti e quattro al tavolo papà dice che venerdì sera vorrebbero andare nella casetta in campeggio in montagna per fare un paio di giorni di ski, ma sia io che Monica gli diciamo che resteremo a casa, questa volta, non battono ciglio, faranno i fidanzatini per un fine settimana.

Con Monica stiamo insieme tutta la notte del venerdì e buona parte del sabato mattina, poi io esco con degli amici e lei va da Elisabetta, la sua migliore amica, molto carina, chissà cosa combinano insieme quelle due.

Torno che sono le due le mattino, ho bevuto un paio di birre al pub, entro in camera e trovo Monica ed Elisabetta nel mio letto

-          Ehi, cosa fate qui?

-          Aspettavamo te, veramente io aspettavo te e Eli mi faceva compagnia, però ha detto che, nonostante preferisca me sarebbe anche disposta a provare te

Sono sconvolto e eccitato nello stesso momento, hanno tirato indietro il piumone e sono lì tutte e due a fianco con le tettine al vento, dopo una prima e, devo dire, breve incertezza, mi spoglio e le raggiungo, passano cinque minuti e già il cazzo mi fa male tanto è duro e pronto, Elisabetta mi viene sopra e lentamente, dopo che mi sono messo il preservativo si cala sopra di me cominciando a cavalcarmi, Monica prende una cosa dallo zainetto di fianco al letto e si mette dietro di lei, è una specie di dildo indossabile che, però, ha un altro dildo anche all’interno, lo indossa con attenzione, e poi ci cola sopra probabilmente, del lubricante e penetra Elisabetta anche da dietro, ahhh che coppia di porcelline, loro godono e quando tocca a me le guardo continuare il loro lavoro con quell’attrezzo, non passa molto di quello spettacolo perché il mio uccello reagisca e allora mi accodo, mi metto dietro a Monica e, allargandole le natiche la penetro emettendo e facendole emettere un sospiro di soddisfazione, adesso, praticamente, sono io a dare il ritmo e il movimento, sotto tutti Eli, in mezzo Monica ed io dietro/sopra di lei.

Siamo tutti e tre affannati e soddisfatti, il mio letto, adesso sembra un po’ piccolo ma ci stringiamo sotto il piumone, il resto della notte passa tra baci, carezze ed amplessi , quando facciamo colazione con i cereali al mattino Elisabetta chiama la mamma al telefono e le passa anche Monica che la tranquillizza dicendo che a casa ci sono anch’io, se sapesse……

Stiamo continuando a farlo, io e Monica e, qualche volta, anche Elisabetta e siamo felici tutti e tre ed io, senza una fidanzata mi dedico con impegno ai miei esami.

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Scritto da
sandra

34 anni single per scelta

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