Si sdraia al mio fianco, gli accarezzo il petto senza un pelo, poi scendo con la mano e raggiungo il suo pene afflosciato ma non del tutto, la mia bocca raggiunge la mia mano e comincio a leccarlo, ogni tanto gli lancio uno sguardo, ha gli occhi chiusi e si sta godendo il mio lavoro, ad un tratto sono felice.
Quando è quasi pronto di nuovo si alza un momento per andare in bagno, poi torna con in mano un flaconcino
- L’ho visto una volta nel tuo bagno e ho immaginato a cosa servisse
- Si, con tuo padre…….
- Ssssss non parlare, girati
Sento il fresco del lubrificante colarmi tra le natiche, le sue dita che lo spalmano tutto intorno alla corolla del mio buchino, poi un dito, prima piano poi più nervoso, mi penetra facendomi inarcare la schiena, viene sostituito dalla punta del suo cazzo che comincia a spingere per entrare, mi allargo le natiche con le mani e lui centimetro dopo centimetro riesce ad entrare, sento il suo sforzo mentre tutto il mio corpo trema, appena inizia a muoversi ho un primo orgasmo, poi mi martella con colpi lenti e profondi, con le due mani, allungandosi contro la mia schiena, afferra i miei seni, i miei capezzoli gonfi mi fanno male per quanto sono duri, poi, finalmente sento il suo sperma caldo inondarmi l’intestino e la mia figa esprimere il suo ultimo orgasmo, ci lasciamo andare di fianco ancora uno dentro l’altra rimanendo abbracciati.
Siamo sudati ed affannati quando ci alziamo e mano nella mano andiamo in bagno a lavarci sotto la doccia. insaponandoci a vicenda.
Tornati a letto ci addormentiamo e, al mattino quando si alza e mi raggiunge in cucina per la colazione mi da un bacio stavolta non sulla guancia
- Buongiorno mamma, stai bene?
- Buongiorno, si grazie – e abbasso lo sguardo -
Sento il rumore della moto mentre parte per andare a scuola.
Arrivano presto i tecnici per il climatizzatore, sono due armadi, io li aspettavo più tardi e sono ancora in accappatoio, comunque gli faccio strada verso la camera di Luca e li lascio lavorare tornando in cucina, quando finiscono m chiamano per farmi vedere, il climatizzatore funziona, il pc di Luca sulla scrivania è acceso, uno mi dice
- Si è acceso da solo quando abbiamo ridato corrente
Sul monitor mie immagini che scorrono nuda sotto la doccia, sul letto, in giardino sul lettino mentre mi masturbo, sono in piedi davanti alla scrivania di Luca appoggiata alla sua sedia, uno dei tecnici dietro di me che guarda il monitor
- Ragazzo fortunato con una mamma così
Sento la sua virilità contro il sedere , sono ancora eccitata per la notte appena passata, senza pensarci lo sporgo ancora più indietro, lo prende come un segno e con le mani mi apre l’accappatoio e mi afferra i seni, lo lascio fare, ma sì, chi se ne frega, sono alti belli e muscolosi, le sue mani poi prendono l’accappatoio che scivola per terra, e mi fa sedere sulla sedia girevole di Luca, intanto il socio si è già tirato fuori l’uccello dai pantaloni e me lo mette davanti alla faccia, tiro fuori subito la lingua e lo afferro con una mano mentre lui cerca e trova un mio seno, l’altro fa lo stesso, ora ne ho due nelle mani e li lecco e succhio entrambi, sono più grossi di Luca, mi ritrovo sulla moquette con le gambe aperte con uno sconosciuto che mi scopa facendomi godere come una pazza, non mi trattengo
- Si così dai, più forte, fottimi, fammi male
- Bella e gran troia direi
Mi si scarica dentro mentre i miei umori macchiano la moquette, l’altro prende il suo posto mentre il primo porge alle mie labbra il suo cazzo
- Dagli una bella lucidata mammina
Non me lo faccio ripetere, sono assatanata, lecco, succhio, agevolo il movimento di quello dentro di me fino a che, anche li non mi riempie di sborra calda per poi imitare il socio, sono a terra con due cazzi sporchi da leccare davanti alla faccia mentre le loro mani continuano a frugare il mio corpo.
Li ho printi ancora, uno si sdraia e porta sopra di se di spalle rispetto alla sua faccia, il socio mi aiuta a scendere lentamente sul suo palo che svetta verso l’alto che, però cambia direzione e si infila nel mio buchino, il mio peso fa sì che vi affondi non senza dolore, poi le sue braccia prendono i mie seni portandomi all’indietro e presentando la mia figa disponibile ad essere penetrata anche lei , è sufficiente un attimo perché mi trovi inchiodata su quei due cazzi che sembrano strusciare tra di loro separati solo da una sottile striscia della mia carne.
Sto colando, impazzisco dal piacere, le loro mani ovunque, i loro cazzi sembrano mordere la mia carne ad ogni affondo, è passata solo un ora ma sto recuperando anni di astinenza, si scaricano ancora insieme dentro il mio corpo che, ad un certo punto si sente orfano senza altri ospiti, ma è ancora presto, perché anche l’altro vuole il mio culetto e lo prende. Quando se ne vanno mentre io sono ancora stesa sulla moquette, mi dicono
- Per il conto non si preoccupi, offre la casa.
Poi guardo l’ora, devo sbrigarmi, faccio la doccia, metto un po’ di crema lenitiva perché il culo mi fa un po’ male e poi preparo il pranzo, non so se devo parlare a Luca delle foto sul suo pc.
Esce subito dopo pranzo con i suoi amici, parleremo la sera ma non possiamo perché mi manda un sms per dirmi che dorme da uno di loro.
Questa situazione tra di noi è andata avanti fino alla festa per la maturità senza cambiamenti tra di noi, ora lascerà il Paese per andare all’università, penso che i climatizzatori avranno bisogno di controlli periodici molto approfonditi.


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