Sono eccitata, sento tra le gambe colare i miei umori pre orgasmici.
Solitamente mi piace prendere l’iniziativa quando faccio sesso, questa volta mi lascio condurre da lei; mi spoglia completamente, mi accarezza la figa liscia e si piega per baciarmi il seno, lecca i capezzoli.
Anch’io voglio vederla nuda.
Si toglie il perizoma e resta solo con addosso le autoreggenti, il cazzo svetta eretto, decisamente importante, glielo accarezzo, è completamente depilato.
Ci abbracciamo, limoniamo a lungo, ho la piacevole sorpresa di accarezzarle il corpo femminile e di trovarmi anche tra le mani il suo cazzo duro, anche discretamente grosso; è quello che fantasticavo di vivere come esperienza, fare sesso con una trans.
Giorgia mi sta sgrillettando la figa, ha infilato il pollice dentro e mi masturba con velocità, io sto letteralmente sbrodolando, si passa le dita che mi hanno toccato sulle labbra con un gesto sensuale le lecca, poi le fa leccare anche a me, sanno di figa.
Ho voglia di prendere in bocca il cazzo, fargli un pompino, invece sono sorpresa quando decide di leccarmi la figa, è bravissima, passa la lingua aperta lungo lo spacco, poi si concentra a leccare ed a succhiare il clitoride, mi sta facendo letteralmente andare fuori di testa, ed io, io godo!
Adoro quando mi leccano la figa, dopo poco sono al punto di godere, infatti vengo, oh si vengo come una fontana sulla lingua di Giorgia che si beve, libidinosamente tutto il mio orgasmo.
Che favolosa leccata di figa, ammetto una delle migliori che mi abbiano fatto.
Ancora sconvolta ho troppa voglia di ricambiare il piacere che mi ha appena regalato; il cazzo di Giorgia è svettante, duro, lo accarezzo e lo scappello, gli faccio lentamente una sega, è davvero un bell’arnese, praticamente già pronto per essere usato.
Vuole che glielo lecchi.
Non mi faccio pregare nel modo più assoluto e comincio a leccarle la cappella, poi guardandola negli occhi, mi faccio scivolare verso la gola tutto il suo cazzo, lo succhio, la mia bocca sale e scende a lungo, sento che le piace, ansima e mi dice di continuare ancora, infilo un dito nel suo culo, gradisce moltissimo, mentre glielo insalivo tutto.
Chi si ferma?
Penso, comunque, che non vedo l’ora di farmi scopare da questo bel cazzo, mentre lo ciuccio, mi accarezzo la figa, sono in un lago, lo voglio, lo desidero dentro di me; voglio essere scopata.
Giorgia capisce il mio stato d’animo e vuole accontentarmi, mi fa mettere alla pecorina sul suo grande letto e inizia ad accarezzarmi la figa ed il buco del culo, ho un fremito di piacere, indossa sul cazzo un preservativo, mi penetra la figa; entra fino in fondo e resta ferma, come lo sento dentro, mi riempie tutta.
Inarcò la schiena per prenderlo meglio, mi sculaccia un paio di volte le chiappe del culo, istintivamente contraggo i muscoli interni della figa, comincia a montarmi, prima lentamente, poi aumenta il ritmo dei colpi sempre più forte, sempre più veloce, il cazzo entra ed esce dalla figa, ansimo, il mio respiro si fa più intenso, anche lei è parecchio eccitata, urla di piacere mentre mi sta scopando.
Non ho la percezione del tempo, credo siano passati diversi minuti da quando è dentro di me, Giorgia non ha nessuna voglia di venire, mi godo una fantastica scopata.
Invece io sto per raggiungere un secondo orgasmo, si sono quasi, ad un suo affondo nella figa più profondo dei precedenti, esplodo, grido senza rendermene conto, sono scossa da un tremito e godo, vengo come aprire un rubinetto dell’acqua; talmente fotte ed intenso che le braccia non mi sostengono più e cado sul letto con il viso, il cazzo scivola fuori lasciandomi vuota.
Un orgasmo favoloso.
Ho ancora il fremito per l’eccitazione, gli occhi chiusi, sento il cazzo di Giorgia che è appoggiato al buco del mio culo, mi vuole inculare.
Unge con del gel il mio culo, stimola la mia rosetta con un dito, spinge e lo infila dentro, tutto, poi un secondo dito, mi scopa.
Mi ha allargato per bene, punta il cazzo ed entra spingendolo più che può, mi fa urlare, non mi aspettavo una cosa simile, è grosso, mi sembra che mi stia squartando in due; appoggia le mani, unte d’olio aromatico sui miei fianchi per darsi il movimento, intanto mi accarezza la schiena, è un bellissimo massaggio, parte dalle spalle e scende in basso, fino alle chiappe, mentre continua ad incularmi.
Il massaggio continua anche sulle cosce, dall’esterno fino all’interno, salendo fino alla figa, le dita sono ancora unte e mi stimolano il clitoride, mi masturba: è bellissimo.
Eccolo il famoso: “Massaggio mentre ti trombo” del suo annuncio, un’apoteosi di piacere all’ennesima potenza e mentre sono concentrata a vivere questa nuova emozione, accade ancora, sto salendo sempre più in alto, verso un altro orgasmo.
Infatti dopo poco esplodo, ha la potenza di un tuono, parte dal basso, dal culo scopato, dalla figa masturbata, dalle schiena massaggiata fino ad arrivare alla testa, scoppia deflagrando portandomi verso una dimensione eccezionale che dura alcuni secondi, a me sembrano invece dei minuti stupendi; un orgasmo che poche altre volte avevo provato, tutto questo grazie all’abilità di Giorgia.
Ricevo ancora una potente affondata dentro il culo, poi sento che esce, riapro gli occhi e la vedo sfilarsi il preservativo, si sega il cazzo velocemente, mi chiede se ne ho voglia di leccarle il buco del culo, desidero la sua sborra, è in ginocchio sul letto, mi metto sotto di lei, glielo lecco, ho la bocca aperta, la lingua fuori, la voglio la sua sborra, voglio sentirla addosso, in faccia, in bocca.
Giorgia gode, erutta dal cazzo degli schizzi abbondanti che mi colpiscono ovunque, ce l’ho anche sulla lingua e la bevo, la ingoio con molto piacere, è buonissima.
Ci mettiamo vicine, abbracciate sul letto, mi accarezza ed io accarezzo lei, dopo una maratona di sesso è bellissimo scambiarci un momento di dolcezza, limoniamo ancora, sto benissimo con lei.
Abbiamo trascorso quasi un’ora e mezza insieme, il tempo sembra volato, siamo entrambe abbastanza stanche, mi siedo sul letto e cerco di ritrovare i miei vestiti, inevitabilmente caduti a terra, inizio a rivestirmi, Giorgia indossa una leggera vestaglia.
Sarebbe il momento di andare, oltreché quello di pagarla, estraggo dalla borsa il mio portafogli, lei mi dice di stare ferma, che non vuole assolutamente soldi da me, per lei questa sera non è stato lavoro, ma un grande piacere per avermi potuto soddisfare come desideravo.
Ci baciamo dolcemente sulle labbra, mi accompagna alla porta di casa sua, ma prima di andare, mi lascia un biglietto col suo numero personale, mi dice che usando quello possiamo sentirci senza essere disturbate da quello che usa per lavoro, aggiunge che vorrebbe, se anch’io lo volessi, rivedermi, annuisco.
Prendo l’ascensore e vado verso la mia auto.
È stata davvero una serata magnifica, ed ho anche realizzato il mio desiderio ….
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