Quel pomeriggio Alberto era dovuto scendere in città, sarebbe tornato per cena. Era una bellissima giornata di sole primaverile e Maira aveva deciso di fare la solita passeggiata. Stranamente quel giorno si sentiva particolarmente eccitata, mentre si preparava aveva scelto un vestitino molto sex. Per lei ormai era come un gioco si divertiva a farsi osservare da Pierino, stavolta sarebbe stata da sola, inconsciamente sperava che Pierino facesse qualche avance, solo il pensiero la faceva eccitare si sentiva quasi bagnata. Non aveva fatto il giro lungo, quando era arrivata alla cascina di Pierino, non lo aveva visto, non voleva chiamare, si era seduta al limitare del bosco, nel prato davanti alla cascina, c’erano due cavalli al pascolo, il prato era delimitato dal recinto elettrificato. Il suo sguardo era stato subito attratto dallo stallone, fra le gambe in suo cazzo era enorme ed eccitato, girava intorno alla giumenta con l’intento di montarla. Ad un certo punto dall’altro lato del recinto era comparso Pierino, non aveva detto nulla, non l’aveva nemmeno salutata. Lo stallone continuava nei suoi tentativi di monta, lo sguardo di Maira si alternava sul viso di Pierino e sul cazzo enorme dello stallone. Nei suoi pensieri osservandola pensava se fosse mai riuscita a prendere un cazzo di quel genere, più lo osservava più la sua figa si bagnava. Quando lo stallone era infine riuscito a montare la giumenta ed il cazzo era scomparso era entrato tutto, un piccolo orgasmo gli aveva fatto avere un brivido di piacere. La monta era durata pochissimo, lo stallone si era staccato ed il suo enorme cazzo lentamente aveva iniziato ad afflosciarsi.
Per tutto il tempo Pierino l’aveva osservata fissa, erano a non più di 5 metri di distanza, quando lui aveva costeggiato il recinto e si era avvicinato a lei, Maira era paonazza, non era vergogna la sua, ma una forte eccitazione. Pierino l’aveva solo guardata fisso negli occhi e gli aveva fatto un cenno con la testa di seguirlo. Maira lo aveva seguito docilmente dentro la casa e poi in camera da letto. Lui non aveva parlato, aveva solo iniziato a spogliarsi, lei lo aveva imitato e visto che indossava un semplice vestitino, in un attimo anticipandolo era rimasta nuda. Si era avvicinata e seduta sul letto, quando Pierino aveva tolto anche le mutande era saltato fuori un cazzo eccezionale, non era grosso come quello del cavallo ma quasi. Non serviva parlare, lo aveva afferrato e s era avvicinata con la bocca. A fatica era riuscita a ingoiarlo ma era così grosso che se lo aveva in bocca non riusciva a succhiarlo, allora si era messa a leccarlo, si era meravigliata anche da quanto era duro. Pierino si era lasciato leccare un po' poi l’aveva fatta sdraiare affondato la sua testa fra le sue gambe ed aveva iniziato a leccargli la figa. Era molto brava a leccare ed in men che non si dica Maira aveva avuto un orgasmo ma era solo l’inizio. Quando glielo aveva appoggiato alla figa per un attimo aveva avuto timore di sentire male. Il cazzo era invece entrato con facilita. Si sentiva piena a prenderlo tutto era rimasta per un attimo senza fiato, i suoi orgasmi aveva iniziato a susseguirsi uno dopo l’altro, la loro scopata era stata come quella dello stallone e della giumenta. Pierino dopo poco aveva sborrato riempiendola tutta, poi per alcuni minuti si era accasciato sopra di lei, quando infine si era staccato indicandogli la porta del bagno l’aveva invitata ad andarsi a lavarsi. Al suo ritorno Pierino aveva già indossato le mutande e stava per mettere i pantaloni Maira lo aveva guardato e gli aveva detto:
- Che fai ti rivesti di già? Non vuoi continuare? Ho tempo possiamo divertirci.
- Tu hai tempo, ma io ho una certa età non riesco di nuovo. Devi essere brava a farlo tornare duro.
Per Maira oltre che desiderio era anche una sfiga con sé stessa. Si era impegnata con tutti i trucchi che conosceva, c’era stato qualche momento che stava per rinunciare, però alla fine gli aveva fatto raggiungere la consistenza sufficiente a farselo entrare in figa. Stavolta Pierino prima di godere l’aveva scopato a lugo facendola godere ancora altre 2/3 volte infine aveva goduto di nuovo. Dopo che si erano rivestiti Maira guardando Pierino ed in tono canzonatorio gli aveva detto:
- Che ne dici me lo sono meritato il coniglio?
- Certo che sì. Per te polli e conigli ci saranno sempre ma cosa dirà Alberto se ti do coniglio.
- Tu non preoccuparti, una scusa la trovo, e quando sei pronto verro di nuovo a trovarti.
- Beh bella mia ho 71 anni, se ne avessi 10 di meno ti direi vieni domani. Adesso se avrai pazienza e vieni a trovarmi ogni settimana o 10 giorni possiamo divertirci.
Pierino gli aveva consegnato un coniglio che aveva fatto scongelare per lui e Maira era ritornata a casa. I timori di Pierino su cosa avesse detto Alberto non avevano ragione di esistere, non aveva bisogno di tenerglielo nascosto, glielo avrebbe detto, da sempre si dicevano tutto, aveva una idea su come dirglielo.
La sera quando era rientrato Alberto, quando gli aveva chiesto come aveva passato il pomeriggio lei era stata vaga, lui l’aveva aggiornata su quello che aveva fatto lui poi lo aveva invitato ad andare a fare una doccia mentre lei apparecchiava. Dopo la doccia Albero in accappatoio era arrivato in cucina, Maira lo aveva fatto accomodare poi aveva portato in tavola la teglia, aveva cucinato il coniglio al forno con contorno di patatine. Alberto aveva tolto la carta stagnola che copriva la teglia aveva guardato ed aveva riconosciuto subito il coniglio, aveva rivolto uno sguardo meravigliato a Maira che gli aveva detto:
- Dovrebbe essere buonissimo, questo è nostrano.
- Sei riuscita a farti dare il coniglio da Pierino? Come hai fatto a convincerlo.
Gli aveva chiesto come avesse fatto, ma quando Maira aveva fatto una fragorosa risata aveva capito
- Ti sei scopato Pierino? Ma alla sua età ce la fa ancora?
- Ce la fa ce la fa eccome. Diciamo che io gli ho dato la fagiana e lui mi ha dato il coniglio.
- Dai raccontami come è andata sono curioso.
Avevano mangiato con calma, e durante la cena Maira aveva raccontato tutto. Il racconto come sempre accadeva faceva eccitare Alberto, Maira lo capiva dai particolari che gli chiedeva, sicuramente quella sera, con suo grande piacere, avrebbe goduto ancora.
- Mi sembrava strano che ancora non avevi trovato un cazzo da scopare. Adesso puoi variare.
- Beh la settimana prossima ti faccio mangiare pollo. Ahahaha gli ho detto che torno. Beh se hai voglia di provare una nuova figa devi provarci con Elisa, da come ti guarda sono certa che si farebbe scopare da te. O Elisa o Ornella ma Elisa è giovane.
- Lo so anche io che ci starebbe, ma non ho mai voluto scoparla per non avere complicazioni, non vorrei che si montasse la testa.
Appena finito di cenare, Alberto non gli aveva fatto nemmeno lavare i piatti, era eccitatissimo. Anche Maira a raccontargli i particolari si continuava ad eccitare, avevano scopato a lungo ed alla fine per concludere lo aveva pregato di metterglielo nel culo. Con Pierino non sarebbe mai potuto succedere, il suo cazzo era troppo grosso per poterlo prendere nel culo. Stavolta però Alberto quando aveva goduto gli aveva voluto sborrare in bocca. Il periodo di quarantena prometteva bene ma doveva trovare una figa per Alberto.
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