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Alle terme con mia suocera
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Racconto16 min di lettura

Alle terme con mia suocera

inizio della relazione con mia suocera

apparente
1 anno fa · 7.4k letture · 3

Avevo avuto un incidente in moto a cui era seguita una operazione al ginocchio, per i postumi il dottore mi aveva consigliato una terapia a base di fanghi. Mia suocera almeno 2 volte l’anno si recava a Salsomaggiore per le cure termali. Quando durante il solito pranzo domenicale, si era avanzata a proposta di andarci insieme, mi era sembrato quasi che lei ne fosse contrariata, ma poi aveva acconsentito ed avevamo organizzato il periodo compatibilmente con i miei impegni lavorativi. Margherita, mia suocera, casalinga di 55 anni, è ancora una bella donna, giovanile, moderna ma senza scimmiottare le ragazzine, praticamente quello che i ragazzi odierni identificano come Milf. Rossa di capelli occhi chiari, una terza abbondante di seno formosa ma non grassa, a detta di molti una gran figa nonostante gli anni. Io sono Alberto 32 anni, sposato da 5, insegno filosofia in un liceo, dicono che sia un bell’uomo, affascinante, dal fisico normale ed a detta delle donne con cui sono stato con una dotazione sessuale oltre la media.

Avevo notato il cambiamento di atteggiamento di mia suocera fin dal giorno in cui avevamo prenotato le terme, mi guardava in modo diverso, scherzava a volte trattandomi come un coscritto. Era un venerdì quando eravamo partiti, saremmo rimasti fino alla domenica successiva, fino dalla partenza e durante il tragitto mia suocera era particolarmente euforica, mi raccontava delle serate a Salsomaggiore, fatte di passeggiate, rappresentazioni teatrali e serate danzanti in balere sparse nelle vicinanze. Era contenta che saremmo arrivati ancora in tempo a incontrare una sua amica che sarebbe partita la domenica dopo, anche lei era amante del ballo, ed in men che non si dica senza rendermene conto si era organizzata l’uscita per andare a ballare per la sera dopo.

Eravamo arrivati alla pensione per l’ora di cena, con noi al tavolo c’era la signora Lucia, l’amica di mia suocera, era una bella donna, Bionda occhi chiari fisico quasi da modella nonostante avesse sui 60 anni ne dimostrava molti di meno, ne ero rimasto impressionato. Dopo cena eravamo usciti a fare una passeggiata lungo il corso ed a mangiare un gelato. Mia suocera e la signora Lucia speso parlavano fitto \fitto, sorridendo, avevo la sensazione che stessero organizzando qualcosa. Eravamo rientrati presto, il mattino dopo dovevamo sbrigare tutte le pratiche per iniziare terme e fanghi il lunedì. Quando avevamo prenotato era stata idea di tutti che ordinare 2 camere sarebbe stato uno spreco di soldi, andava bene una camera con 2 letti singoli, purtroppo al nostro arrivo la camera era con letto matrimoniale. Avevamo superato il problema con lieve impaccio, mia suocera era andata in bagno a indossare vestaglia da notte mentre io non essendo abituato a indossare il pigiama mi ero infilato sotto le coperte solo con slip.

Il giorno dopo di primo mattino eravamo andati all’accettazione delle terme per prenotare e pagare il ciclo di trattamenti, da lunedì avremmo potuto iniziare. Ci eravamo fermati a prendere l’aperitivo in n bar del corso principale, era già primavera inoltrata ed in giro c’era un sacco di gente, in tutto traspirava, non solo la voglia delle terme per rimettersi in forma ma anche la voglia di divertirsi. Mi piaceva molto l’ambiente e l’aria che si respirava, parlandone con mia suocera anche lei era d’accordo su quello che avevo detto sulla voglia di divertirsi, ma poi alla fine aveva aggiungo una frase che mi aveva lasciato perplesso.

-       Le terme, il luogo. Le bellezze, il buon cibo a volte ti danno la sensazione di vivere in un ambiente dove l’unica cosa che conta è essere felice. Si creano delle situazioni a volte strane ma piacevoli e spesso succede, che “il capriccio” che hai covato dentro lo puoi finalmente esaudire.

A pranzo eravamo di nuovo insieme alla signora Lucia, aveva un atteggiamento strano, mi guardava in uno strano modo, ed incurante della presenza di mia suocera oltre a continuare a fare battute con doppio senso, era un continuo fare occhiolino e mandare baci. Al momento del caffè incurante del posto che eravamo, aveva messo una mano sulla mia gamba, mi ero subito alzato e mi ero diretto al banco del bar per il caffè. La signora titolare della pensione mi aveva sorriso mentre mi faceva il caffè, probabilmente si era accorta di qualcosa perché senza chiederglielo mi aveva edotto su alcune cose.  A Salsomaggiore si facevano una infinità di cure, fra queste c’erano anche le infiltrazioni vaginali che prevenivano e preservavano l’eventuale tumore all’utero. Effetto collaterale a queste infiltrazioni era l’eccessiva, ed a volte incontrollabile, voglia di sesso fra chi le praticava, con grandi soddisfazioni dei mariti se presenti.

La sera come programmato eravamo andati in un agriturismo, il posto era in mezzo alla campagna, faceva

sia da ristorante che da locale da ballo, c’era una ampia sala con tavolini dove di ballava, ma c’era anche

possibilità di restare fuori nel grande parco. Mia suocera e la signora Lucia, sembravano frequentatrici

abituali, infatti appena arrivati una comitiva seduta in due tavoli li aveva salutati calorosamente. Erano altri

frequentatori delle terme con cui nel corso degli anni avevano fatto amicizia.

La signora Lucia non mi mollava un attimo, ed al primo ballo che avevamo fatto insieme, incurante dei

Conoscenti, aveva iniziato a strusciarsi contro d me in modo osceno, e alle mie richieste di spiegazioni

quanto aveva tentato di baciarmi, era stato molto esplicita in modo quasi volgare

-       Tesoro mio, è da stamattina che ho voglia di scopare con te. Voglio sentirti dentro.

Avevo evitato commenti, anche se il suo strusciarsi mi aveva fatto venire il cazzo duro. Ma con mia

suocera non volevo rischiare di dover poi giustificare tutto a mia moglie. Per questo motivo ala fine di un

ballo mi ero avvicinato a mia suocera che avevo notato che mi aveva osservato e gli avevo detto:

-       Io rientro in albergo, tanto conoscete tutti un passaggio lo troverete.

-       Come mai vuoi rientrare? Non ti piace il posto?

A quel punto, partendo alla lontana, gli avevo raccontato della signora Lucia, fino al punto di dirgli senza

giri di parole la sua esplicita richiesta di voler scopare.

-       Ah Ah Ah ma questo lo avevo capito da sola. Ricordi che ti avevo parlato di esaudire dei capricci? Tu sei il capriccio di Lucia stasera, lo sei da oggi a pranzo approfittane.

-       Scusa ma sei matta? Mi dici di approfittarne? Non pensi a mia moglie?

-       Ascoltami bene, se scoprissi che tu hai una relazione sentimentale con qualcuna, sarei io stessa a tagliarti le palle. Ma per esperienza so come vanno i matrimoni. Mia figlia, tua moglie, è sempre presa dal lavoro, come tutti in famiglia questo a livello sessuale prima o poi creerà problemi. Toglierti anche tu un capriccio non toglierà nulla a lei. Se hai voglia, scopati Lucia, tanto domani arriva suo marito a portarla via. Non sarò certo io a dire a tua moglie che hai fatto una scopata.

Prima di andare avanti…

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