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Il ragazzo indiano
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Racconto12 min di lettura

Il ragazzo indiano

Inizi a scoparti un ragazzo indiano bisex e poi ti viene voglia di essere scopato

apparente
1 anno fa · 848 letture · 0

Con Maira avevamo passato in nostro week end di trasgressione, tra un paio di ore avrebbe preso il treno per rientrare a casa, ci saremmo rivisti il mese dopo per altro week end di sesso. Ci conoscevamo ormai da 4 anni, tutte e due adoravamo il sesso, avevamo avuto esperienze di ogni tipo senza disdegnare anche rapporti bisex. Maira li adorava, essendo bisex sia attiva che passiva. Io non disdicevo un uomo che mi facesse un bel pompino e quando trovavo un bel culetto lo scopavo anche, il cazzo al contrario non mi piaceva affatto. Mara era un gran figone, alta bionda seno 3 abbondante ed un culo da favola, era formosa ma o grassa come di dive adesso era curvy, non avevamo difficolta a trovare altre coppie per scopare.

Stavamo per andare via, passando davanti a una stanza e sbirciando dentro, avevamo visto un uomo sdraiato sul letto che si menava il cazzo, accanto a lui stesa una donna, sopra un ragazzo con pelle ambrata, privo di peli la pompava con gran vigore. Maira era rimasta affascinata del corpo del ragazzo, quando aveva goduto e si era staccato dalla donna, dai lineamenti Maira lo aveva riconosciuto come indiano o del Bangladesh, sia perché le locale il personale delle pulizie era indiano, ma anche perché lei al suo paese aveva affittato un appartamento a una famiglia di indiani, guardandomi mi aveva detto.

-       me lo scoperei molto volentieri un ragazzo indiano ma deve essere giovane.

Eravamo andati via, il treno non l’avrebbe aspettata, del suo desiderio durante il tragitto non ne avevamo parlato. Nei giorni che seguirono avevamo ripreso il solito tran-tran, ma man mano che stava per arrivare il week end in cui Maira sarebbe venuta, mi era ritornato in mente il suo desiderio. Nel tragitto casa lavoro e viceversa, passavo spesso da un semaforo, tutte le sere un ragazzo indiano mi offriva qualcosa da comprare che rifiutavo regolarmente. Maira sarebbe arrivata il venerdì sera, quel mercoledì quando ero uscito da lavoro c’era un forte temporale,  arrivato al solito semaforo c’era il ragazzino indiano  con un ombrellino che non lo copriva affatto, senza pensarci mi ero fermato facendogli cenno di salire, era rimasto meravigliato ed alle mie insistenze era salito, oltre l’acqua era arrivata la grandine ed avevo cercato posto che ci riparasse, ero entrato in una casa che  stavano costruendo il cantiere non era chiuso, avevo parcheggiato in modo che la macchina non  si vedesse, ma io riuscivo a vedere eventuali arrivi.

Il ragazzino tremava dal freddo, era tutto bagnato, avevo acceso il riscaldamento e preso un plaid che avevo nel cofano, continuava a ringraziarmi, parlava un italiano un po' stentato ma riusciva a farsi capire. Mi aveva raccontato che stava al semaforo a vendere un po' di tutto e che gli davano 20 euro al giorno. Quando gli avevo chiesto quanti anni aveva mi aveva detto di averne 20, ma a guardarlo non ne dimostrava più di 16/17, sicuramente diceva di essere maggiorenne ma non lo era. Avevo iniziato a fare domande, ma era restio a rispondere, intanto il temporale era passato e si era fatto buio, il ragazzo a questo punto mi aveva ancora ringraziato e stava per andare via ed a questo punto gli avevo detto:

-       Ascoltami, ti darò io i 20 euro, ma devi restare a parlare con me, vogliono conoscerti meglio.

Mi aveva guardato in modo strano m quando avevo aperto il portafoglio e dato i 20 euro li aveva subito afferrati e messi in tasca. Dopo un po' avevo iniziato a fargli domande più specifiche, che in parte vertevano sul sesso. Gli avevo se aveva fidanzata, se l’avesse mai avuta, se aveva avuto esperienze. Era stato a questo punto che mi aveva colto di sorpresa. Aveva allungato la mano sul mio cazzo ed aveva iniziato ad aprire la cerniera dei pantaloni. Era chiaro il suo intento ma avevo finto sorpresa

-       ma cosa stai facendo? Non ti avevo chiesto questo.

-       Mi hai dato i soldi per divertirti, non è vero? Fate tutti così. Non preoccuparti piace anche a me.

Lo avevo lasciato fare e devo dire che mi aveva fatto uno dei migliori pompini che avevo avuto, si era fatto sborrare in bocca ingoiando tutto. Dopo il pompino gli avevo proposto di trascorrere una serata con me e Maira, era rimasto stupito, e quando gli avevo detto che se fosse stato disposto a far divertire anche me, mi avrebbe risposto di sì chiedendomi se gli avessi dato anche i 20 euro, io gli avevo detto che gliene avrei dato 50 se avesse passato la notte con noi. Aveva accettato anche appuntamento per il venerdì.

Il treno alle 19 era arrivato in orario, Maira mi aveva visto parcheggiato in macchina al solito posto, aveva solo un piccolo borsone, al privé dove andavamo di solito non servivano vestiti. Salita in macchina e scambiato il bacio di benvenuto ero partito, il B&B dove di solito alloggiavamo era a soli 10 minuti in macchina, era comodo perché la signora che lo gestiva ci lasciava la chiave nella cassetta posta, ma soprattutto era comodo perché indipendente e potevamo portare chi volevamo. La signora che lo gestiva ci conosceva e sapeva che a volte portavamo qualcuno ma non diceva nulla perché eravamo clienti fissi.

-       Che facciamo stasera, passiamo a lasciare la borsa e mangiamo al privé? Io a essere sincera ho tanta voglia di divertirmi, non vedevo l’ora di arrivare.

-       Che ne dici se stasera lasciamo perdere il privé. Ho una sorpresa per te che penso ti piacerà?

-       Hai trovato qualche coppia di scambisti? Sono carini? Andremo a cena fuori?

-       Per adesso non ti dico nulla è una sorpresa, speriamo vada bene.

Quando ero arrivato al semaforo, avevo accostato, il ragazzino mi aveva visto è subito si era diretto verso di noi, in mano aveva un 4 o 5 rose, quando aveva bussato al vetro dal lato di Maira lei gli aveva fatto cenno che non voleva la rosa mentre io abbassato il finestrino gli avevo detto di salire dietro., il ragazzo era subito salito ed io ero partito. Maira si era girata a guardare il ragazzo poi aveva guardato me.

-       Non avevi detto che ti piacevano i ragazzi indiani? Ti ho fatto sorpresa.

Maira mi aveva sorriso poi si era girata verso il ragazzo lo aveva squadrato bene, poi rivolgendosi a me

-       Mhmhmh non male. Ma mi sembra molto giovane. Che dici sarà esperto?

-       Non penso che ti crei problemi se devi fargli da maestra. Imparerà sotto tua guida.

Arrivati al B&B eravamo entrati, era un unico locale molto ampio da un lato c’era l’angolo cottura con un tavolino dall’altro lato attaccato alla parete c’era il letto matrimoniale, poi separato c’era il bagno con doccia. Una volta sistemato la borsa e visto che dovevamo anche cenare io gli avevo detto:

-       Adesso io vado a prendere delle pizze e delle birre. Intanto io direi di fargli fare una bella doccia, e visto che ci sono occorrenti gli fai fare anche la barba non sta bene con quei 4 peletti.

La pizzeria d’asporto era neanche a 100 metri distanza ero andato a piedi a prendere le pizze, ne avevo preso 4 più 3 birre ed altre 3 di coca cola, e dato che c’ero avevo preso anche una bella vaschetta di gelato artigianale. Avevo in mano le pizze e la borsa, stavo per bussare ma appena girato la maniglia la porta si era aperta. Non era passata nemmeno mezz’ora da quando ero uscito pensavo di trovare il ragazzo sotto la doccia, invece appena entrato, sento i gemiti di Maira, mi giro verso il letto. Sono tutte e due nudi Maira sotto ed il ragazzo sopra di lei che sta scopandola. Metto le pizze e le bibite sul tavolo ed in un attimo mi spoglio anche io, quando mi stendo accanto a loro Maira mi sussurra

Prima di andare avanti…

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