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L'amica di mia moglie
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Racconto16 min di lettura

L'amica di mia moglie

Come nasce una relazione con la migliore amica di mia moglie. Ed il modo come lei mi inizia alle trasgressioni.

apparente
1 anno fa · 2.1k letture · 2

Sono Alberto nato e cresciuto in Calabria fino all’età di 18 anni. L’anno della maturità avevo conosciuto Irene che era venuta in vacanza al sud con i suoi zii che erano amici di mia sorella e cognato che vivevano in Lombardia. Sapevo che mi sarei trasferito in Lombardia essendomi già iscritto all’università a Milano, non conoscendo nessuno, Irene sarebbe stata un grosso appoggio, tutto era iniziato da lì adesso a 27 anni, dopo aver finito l’università ci trovavamo sposati. Una delle prime persone che avevo conosciuto al mio arrivo al nord era stata Marika, vicina di casa compagna di scuola ed amica da sempre di Irene. Marika era una gran figa ma uscendo già con Irene mi vedeva solo come amico. Se al sud nell’adolescenza ed in gioventù, facevamo vita da strada, al nord al contrario facevano vita da oratorio e di parrocchia, il tutto non si esauriva con la maggiore età ma anche da adulti c’era una assidua frequentazione dei vari gruppi.

Anche Irene e Marika frequentavano i vari gruppi della parrocchia, e sporadicamente mi coinvolgevano in qualche attività. Marika oltre a essere una gran figa, era una ragazza dal forte carattere e quando aveva iniziato ad avere una relazione con un uomo che aveva il doppio della sua età, se ne era fregata dello scandalo che si era creato. Aveva le sue convinzioni e li portava avanti, il suo motto era “meglio 20 anni di vera felicità che 50 accontentandosi”. La sua storia con Lorenzo era durata 5 anni, poi lei aveva iniziato a insistere che voleva sposarsi, Lorenzo dal canto suo non se la era sentita, non voleva che lei in futuro potesse pentirsi e forse per troppo amore aveva troncato la relazione. Dopo parecchi mesi, Marika aveva conosciuto Antonio, e dopo un anno anche loro erano sposati.

L’amicizia fra noi e Marika era stata molto forte, sia quando stava con Lorenzo ma anche adesso che stava con Antonio. Marika si confidava su tutto con Irene, anche se voleva bene ad Antonio non dimenticava Lorenzo, d'altronde la differenza era naturale, uno maturo, sicuro di sé colto e pieno di interessi, l’altro psicologicamente fragile, ma in una delle confidenze fatte ad Irene che poi l’aveva riferita a me, la sua lamentela era riferita al lato sessuale. Lorenzo uomo esperto aveva insegnato a Marika tutto del sesso, prima di scoparla si dilungava in lunghi preliminari per poi farla godere al massimo. Antonio, poverino, non per colpa sua, ma a causa sia dell’educazione avuta sia della scarsa esperienza non avrebbe mai potuto dare a Marika il piacere che gli dava Lorenzo, in più doveva combattere con l’eiaculazione precoce.

Quella estate, eravamo andati in vacanza insieme a Marika ed Antonio, avevamo affittato un bungalow in un campeggio in Puglia sul Gargano, il posto era molto bello ed il mare stupendo. Anche se nel bungalow avevano 2 camere separate, la privacy era limitata, la notte se si faceva l’amore anche se si cercava di non fare troppo rumore gli altri sentivano. Con Irene avevamo una buona intesa sessuale, anche se a causa della sua educazione i nostri rapporti rientravano nella normalità senza trasgressioni, ma essendo estate io soprattutto avevo sempre voglia e se capitava occasione anche durante il giorno non me la lasciavo sfuggire. Un giorno mentre eravamo soli nel bungalow, eravamo a fare sesso sotto la doccia, Irene era appoggiata alla parete della doccia leggermente piegata ed io la penetravo da dietro. Marika era rientrata prima ed aprendo la porta del bagno ci aveva visto scopare. Con mia grande sorpresa, mi aveva fatto segno di stare zitto e di continuare, ero meravigliato dalla sua richiesta, lei aveva riaccostato la porta quel tanto sufficiente a poterci spiare. Io avevo continuato a scopare Irene ma sapendo che Marika ci spiava per un paio di volte avevo estratto totalmente il cazzo dalla figa di Irene in modo che lei potesse vederlo bene. Lo avevo fatto di proposito perché Irene mi aveva riferito che nelle sue confidenze Marika gli aveva anche parlato della non eccessiva dotazione di Antonio. Quando insieme ad Irene avevamo goduto, Marika era sparita, era uscita dal bungalow. Quella sera mi aveva solo fatto un sorriso complice.

Una sera dopo aver cenato eravamo andati all’arena del campeggio dove c’era la pista di pattinaggio, guardavamo la gente pattinare, fra questi c’era un ragazzo di colore, abbastanza giovane, faceva il ballerino, a volte aveva atteggiamenti un po' ambigui, ma non avevo mai sentito parlare di ragazzi di colore gay e pensavo che i suoi atteggiamenti derivassero dal suo personaggio. Quella sera anche lui era a pattinare, era a dorso nudo e con dei pantaloncini aderenti, aveva un fisico stupendo, il colore della sua pelle la totale mancanza di peli lo rendevano molto sex, le donne se lo mangiavano con gli occhi. Eravamo appoggiati ala ringhiera della pista di pattinaggio, Marika era accanto a me mentre Irene ed Antonio erano leggermente staccati, ad un certo punto Omar, il ragazzo di colore, nel fare il giro della pista era passato davanti a noi, con mia grande sorpresa Marika indicandomelo mi aveva detto:

-       Lo vedi? io questo me lo scoperei molto volentieri.

Mi aveva colto di sorpresa, non mi sarei mai aspettato da lei una confidenza simile ma poi gli avevo detto

-       Me lo inculerei anche io. Hai visto che bel culo che ha?

Marika aveva fatto una risata che aveva fatto girare tutte le persone, ma nessuno poteva sapere il motivo. Poi quando tutti erano tornati ai loro discorsi lei mi aveva detto:

-       Madonna mia che porconi che siamo se lo sapessero ci internerebbero. Comunque, l’idea di scoparcelo insieme mi eccita parecchio sarebbe qualcosa di nuovo e di molto eccitante.

Non avevo potuto controbattere poiché Irene ed Antonio si erano avvicinati, la serata era trascorsa nella norma e si era rientrati. Quella notte avevo sentito scopare anche Marika ed Antonio e devo essere sincero, mentre scopavo Irene per un attimo avevo pensato che stessi scopando Marika. Il mattino dopo mentre facevamo colazione, si era parlato della necessita che qualcuno andasse al supermercato fuori dal campeggio a fare le spese, Antonio si era offerto per primo e quando Irene aveva detto che lei aveva bisogno anche di prendere alcune cose, Marika si era illuminata. Mentre andavamo in spiaggia passando davanti ala reception del campeggio dove si potevano prenotare le varie attrezzature Marika mi propone per il pomeriggio, visto che Irene ed Antonio andava fuori, di affittare una moto d’acqua, anche gli altri avevano concordato che era una buona idea allora l’avevamo affittata dalle 14 alle 19.

Marika aveva preparato uno zainetto impermeabile con teli da mare, bevande, sigarette e telefoni. Avevamo indossato i giubbotti salvagente ed eravamo partiti, costeggiavo lentamente la costa. Marka era attaccata a me, le mani sono giubbotto e molti vicini a mio inguine, la situazione mi aveva fatto eccitare. Non so se lo avesse fatto di proposito o era successo per caso ma ad un certo punto a causa di una onda anomala e relativo balzo della moto, la mano di Marika era finita sul mio cazzo. Non l’aveva spostata aveva continuato a tenerla sopra ed il mio cazzo diventava sempre più duro, nessuno dei due diceva nulla, quando ormai il cazzo mi era diventato duro come il marmo, lei aveva armeggiato per infilarmi la mano nel bordo costume, l’avevo aiutata con leggeri movimenti. Aveva abbassato leggermente il costume, adesso il cazzo svettava libero, lo aveva impugnato ed iniziato a menarmelo delicatamente, nessuno poteva vederci, eravamo molto vicini alla costa ma non c’erano spiagge, ad un certo punto Marika con voce un po' roca mi aveva sussurrato, accelera un po' e cerca qualche spiaggetta isolata.

Prima di andare avanti…

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