Tra le troie... una professoressa

La professoressa
Continuo con i miei racconti, e come vi annunciavo nel tardo pomeriggio mi sono mosso verso Brescia. Prima una studentessa e poi una professoressa, non male come inizio del putantour!
Che non mi raccontino che su Meetic non si fanno incontri porcelloni. Ho incontrato sempre pochissime donne votate al matrimonio e al contrario molte zoccole. E non é servito molto tempo per cuocere a puntino la professoressa di Brescia, in arte Alice. Qualche messaggio di avvicinamento, un pizzico di romanticismo ma non troppo, lei é piuttosto veloce, si parla quasi subito di sesso di quel sesso senza troppi impegni. Della serie: divertiamoci! É una calda, le piace il sesso fatto in tutti i modi. Ha avuto esperienze lesbiche, ama leccare la figa e strusciarsi con le donne. Ha avuto una relazione piuttosto lunga con una lesbica e rapporti a tre con coppie sposate di amici. Separata con figli scopa parecchio senza problemi ogni volta che le capita l'occasione. Mi dà subito il numero del suo cellulare.
Raccolgo qualche informazione a Brescia attraverso conoscenti e scopro che i suoi racconti corrispondono a verità. É quella che dice di essere. Insegnante, madre di due figli, migrante per lavoro e moooolto porca. Contatto subito degli uomini su Meetic che se la sono scopata. Mi spiegano cosa le piace, mi fanno vedere sue foto e filmati, tutto corrisponde al vero. Molto esibizionista, ne ha scopati parecchi senza tanti preamboli. Insomma ha le gambe a scatto e la fessurina sempre aperta e non ti lascia a bocca asciutta. Benissimo!
Ho trovato la puttana gratuita a colpo sicuro! E finalmente mi scoperò una professoressa porca. Uno dei miei sogni fin da ragazzo. Ha pure una sorella parecchio gnocca, detta tutta 'na Gran Fica e dalla faccia sembra parecchio troia. Chi l'ha conosciuta dice che é un po' più sofisticata ma molto affamata di cazzo. Chissà che non ne venga fuori una doppia scopata.
La professoressa dopo pochi messaggi mi manda delle sue foto nuda a gambe spalancate e filmati mentre si infila dita nella fica o spalanca le grandi labbra. Dice che si filma solo per me ma in realtà si é ripresa per parecchi uomini. Fica scura, si intuisce che di cazzi ne ha visti parecchi. Calze autoreggenti, intimo nero, stivali. Gran troia!!! Fiuto che ne verrà fuori una buona scopata. Dopo scambio di messaggi e telefonate a sfondo erotico mi decido a salire a Brescia e come vi ho raccontato incastro l'incontro tra una scopata a Genova che avrete già letto e una con un'altra puttana di Milano che ho già assaggiato nei mesi scorsi (prossimo capitolo delle mie avventure scoparecce). La professoressa si offre di ospitarmi a casa.
Vi sembrerà strana la cosa e magari finta, lo sembrava anche a me, ma é cosi. Mi dice per telefono che é inutile e un peccato che prenda una stanza in albergo e che deve solo organizzarsi per sistemare i figli dalla sorella per la notte. Una troia fuori misura. Riusciamo a organizzare per la sera giusta così da incastrare l'incontro nel mio putantour.
Arrivo alla stazione ferroviaria a Brescia e ne segue una specie di romantica cena. Lei é simpatica e sciolta, colta e intelligente. Non fa discorsi da porca ma si atteggia a puttana esperta un poco romantica. Beve parecchio e capisco che é una di quelle che hanno voglia e paura nello stesso tempo. Deve bere per dare il meglio. Quindi verso vino a volontà, mi ritiro un attimo in bagno, due pastigliette di quelle giuste perché il cazzo sia in tiro appena arriverò a casa sua.
Ho ancora addosso la scopata di poche ore prima e faccio bene a pillolarmi subito perché non mi dà il tempo di prepararmi. Il mio cazzo, che gli piace parecchio, finisce in un attimo nella sua bocca. Una descrizione della professoressa: non molto alta, circa 1,60, mora, di anni poco più di 40, origini meridionali della Campania, occhi scuri ma non troppo, bella dentatura, magra anche se con il ventre segnato da diete, tette così così, piuttosto cadenti forse per le gravidanze, ma come ben sappiamo non sono fondamentali per divertirsi, capezzoli abbastanza sensibili, figa ben depilata con labbra larghe e parecchio bagnata. Il culo é la parte migliore, due belle chiappe, poca cellulite o smagliature, il buchino del culo piuttosto usato, é chiaro che le piace prenderlo nel canale B e non lo nasconde. Porta tatuaggi, uno sulla schiena con un simbolo cinese e alcuni sulle braccia non troppo grandi a differenza di Giulia che non ne aveva. Mi ha fatto strano vederli in lei e non in una ragazzina ma forse i tatuaggi sono più della nostra generazione che di adesso. Assatanata!
Cazzo in bocca subito. Lo succhia, niente gola profonda, un po' frettolosa, lo lecca tutto non con grande classe però generosa anche sulle palle. Le chiedo se le piace e mi dice che ho un bel cazzo e alla domanda se ha avuto cazzi grossi mi risponde che é quello più grande che abbia visto. Ahia, tipica frase che avrà detto a tutti. Non sono così ingenuo o inesperto per cascarci. Questa di cazzi ne ha visti di tutte le misure. Comunque lasciamole fare la sua parte di donnina ingenua e pura. Prima le lecco la fica attraverso il perizoma. É bagnato e inzuppato. Geme e gode sonoramente. Ho la sensazione che sia venuta già con queste leccate preliminari.
Comunque in poco tempo é nuda, ribaltata e presa alla pecorina. Indubbiamente il suo culo é la parte migliore, quindi perché non prenderla da dietro? Mentre la scopo con colpi forti e profondi, le infilo nel buco del culetto il mio dito. Lei gode e gode forte. Gemiti e urla di siiii, siiiii etc. C'è molto silenzio e temo che svegli tutta la palazzina. Mai sentito godere così una puttana. Non ho voglia di incularla, mi dà l'idea che ne siano entrati un po' troppi di cazzi lì dentro e sinceramente faccio fatica a far diventare duro il mio cazzo a sufficienza per penetrarla nel culo nonostante il viagra. La lecco ancora un po' prima di farla montare sul mio cazzo. Non amo molto leccare le fighe scure, preferisco quelle rosso carne e so che domani mattina mi beccherò Selene, una puttana veramente bella con la figa da fragola e èpoi ho ancora nella bocca la fica di Giulia.
Quindi gliela lecco un po' perché vedo che gode in maniera incredibile e poi soprassiedo con la fica della professoressa. Intanto con il cellulare riprendo la scopata alla pecorina e la visita nel culetto con le dita. Lei si accorge ma non batte ciglio, secondo me gode ad essere ripresa la troia, e io poso il cellulare su un mobiletto e riprendo tutta la scopata. Sarà contenta domani mattina Selene. Ogni volta che vado a trovare Selene per scopare vuole che iniziamo con un film porno, meglio se una ripresa di una mia precedente scopata. Domani mattina si divertirà a vedere come scopo la puttanella bresciana. Ci sono delle foto con altre due donne nella sua camera. Una é la sorella gnocca, l'altra non so, forse un'amica.
Cazzo inizio a sognare di farmi due fiche in un colpo. Alice (non si chiama così in realtà ma non voglio dire il suo vero nome), la professoressa si muove con grande voglia. Mi sembra anche un poco ubriaca comunque alticcia. Che troia. Ha un paio di orgasmi e credo veri. É proprio una assatanata. Preferisco che mi monti da sopra dandomi la schiena. Il culo come dicevo é un bel vedere, le tette direi proprio di no. Non mi piace vedere sballottolare cose molli. Cazzo, non voglio che mi caschi l'uccello. Ha un quadro con una donna nuda appeso sopra il letto.
Ogni tanto lo guardo e mi aiuta a godere e a tenere in tiro il cazzo oppure guardo la foto della sorella. Intuisco due belle tette e ha una bocca da pompinara fantastica. Mi chiedo se la donna ritratta nel quadro sia la lesbica che si scopa. La cosa mi attizza non poco. Un bel culo. Mi piacerebbe scoparle insieme o scopare lei e la sua sorellina. Esageriamo: tutte e tre insieme? Il Viagra funziona fino ad un certo punto e ho già scopato due ore a Genova.. azz. Devo venire sennò rischio una figura di merda. Le riempio la bocca! Voti alla professoressa bresciana?
Pompino direi 7 in virtù di un ingoio totale di sperma alla fine, come se bevesse vino. Manda giù tutto e mi restituisce il giocattolino lindo e pulito come mamma lo ha fatto. Pecorina 8,50. Il suo punto forte in virtù di due belle chiappette. Anale 5 ma perché a me non piacciono i buchi del culo usati e slabbrati. Sicuramente però sarà una che ci sa fare con il culo quindi fatevi avanti se vi piace il genere. Spagnola 2, le tette proprio non ci sono. Scopata con lei sopra 7 se la metti di schiena, 6 da davanti per il solito problema tette. Comunque cavalca con gusto e cerca il piacere, si muove con voglia e gode come una cagna in calore. Un bel vedere.
Sega: non ci sa fare. É frettolosa e non conosce bene l'uccello e sembra non sapere come lo si tratta. Voto 5. Voto totale 7 o meglio 7,5 tenendo conto che non é una puttana professionista. Vantaggi: puttana gratuita. Mi é costata solo la cena, ho risparmiato l'albergo e comunque la mattina dopo andavo da Selene a Milano. Simpatica e gentile. Quindi direi rapporto qualità/prezzo ottimo. Ve la consiglio se non siete troppo di boccuccia delicata. Svantaggi: diventa un po' troppo meensa e cerca di dare un significato all'incontro che va al di lá della scopata quando in realtà ti cerca sottolineando tra le righe e le parole che ha una grande voglia di scopare.
É la classica troia che cerca la scopata e poi finge anche con sé stessa che sta cercando l'uomo della sua vita. Troppi baci e slinguamenti che mi hanno dato un fastidio tremendo. Lingua troppo invadente. Manco mia moglie mi slinguava così da fidanzati. Forse perché é anche lesbica. Non so, forse tra donne i baci sono molto più languidi e frequenti. Ditemi voi che ve ne intendete. Anche la mattina mi trattava come il suo promesso fidanzato. Mi sono rotto i coglioni. Io sono per scopare e poi girati dall'altra parte e fatti un sonnellino. Odio le finte puttane. É molto esibizionista. L'avevo capito dai numerosi filmati che aveva mandato in giro, ma il bagno aperto mentre piscia o caga e si fa il bidè poteva evitarlo.
Venivo da una bella pioggia dorata sgorgata da una fighetta dolce e giovane e vedere la professoressa con il culo sul water o sul bidè dopo una scopata mi fa un po' schifo e mi toglie tutta la poesia. L'ho pure ripresa con il cell mentre lo faceva e Selene, la puttana di Milano, é rimasta sconcertata dalla puttanaggine (una puttana che rimane sconcertata da un'altra puttana. Incredibbbbile. Ma questo ve lo racconto nella prossima puntata). La notte mi sono divertito. O ha il sonno molto pesante oppure é tutto l'alcool che ha bevuto. Nuda, con la luce accesa, culo al vento. Le ho infilato nel culo un piccolo vibratore e un paio di dita nella figa. In un cassetto vicino al letto ho trovato diversi completini intimi e perizomi.
Ne ho preso uno e gliel'ho appallottolato nella fica così che prendesse l'odore della scopata. La mattina dopo l'ho regalato a Selene che ha goduto come una pazza! Non so se la professoressa dormiva o faceva finta. L' ho ripresa e fotografata con il Cell per Selene e gli amici. Cazzo mi tirava l'uccello, più della scopata. Gli ho avvicinato al bocca l'uccello dopo averlo infilato nella figa. Si é svegliata. L'ha succhiato un po' e si é riaddormentata. Ho fatto una serie di foto con diversi oggetti nei vari buchi, mentre la scopavo.
Non si svegliava o faceva finta? Comunque le entrava tutto nei buchini. L'uccello aveva esaurito l'eccitazione per la cosa. Quindi un poco di nanna per lo stanco guerriero. Qui finisce la mia avventura con la professoressa troia di Brescia. Nei giorni dopo messaggi di pseudo amore, mi descrive una nottata indimenticabile, mai scopato così, anzi come dice lei mai fatto l'amore così, é stata benissimo, sono un uomo diverso dagli altri, ha provato cose indimenticabili, non aveva mai goduto così eccetera, vorrebbe che ci ritrovassimo, ci sono solo io, non mi tradirà mai.
Che puttana! Ci mancherebbe! Come sempre, in queste situazioni del cazzo, so che devo chiudere. Mia moglie é troppo curiosa e una scopata con la professoressa é più che sufficiente, inutile rischiare. Questa è capace a rovinarmi la vita a casa. Ragazzi scoparecci, alla prossima. Vi scriverò dell'incontro con Selene. Se qualcuno ha incontrato la professoressa bresciana troia mi scriva. Il suo nome vero inizia per S., chi la conosce capirà.
La sorellina della prof
Infine, con un po' di fatica e lunga attesa la dolce fichettina della sorellina di Alice, la professoressa bresciana che potete trovare nel capitolo precedente, l'ho assaggiata. Ma andiamo con ordine.
Non è stato per nulla facile. Un po' perchè abito lontano da Brescia e la cosa andava costruita. Inoltre la professoressa non avrebbe dovuto saperlo. una cosa ho imparato nella vita: non fare ingelosire le sorelle!
Così sono dovuto ricorrere alle conoscenze comuni. Uno studio approfondito sul lavoro di Polly (la chiamo così per non dire il vero nome), mi sono creato qualche collegamento un po' particolare per risultare del suo campo lavorativo e ho organizzato un primo incontro informale di tipo lavorativo attraverso un comune conoscente. Veramente carina, sguardo sfuggente ma nel contempo provocante. Capisco subito che ama tenere le distanze ma che come un buono scorpione si preparara a sferrare il colpo decisivo. Così pranziamo insieme ad altri suoi colleghi e le lancio un paio di diretti. Sono a Brescia per 3 giorni, mi può raccontare qualcosa della città, cosa c'è da vedere e da fare. intuisco che è in crisi. So che è separata e gestisce le sue figlie ma mi dicono anche che ha una relazione extra-coniugale che non va bene. Un suo collega mi racconta di una bella scopata che si è fatto ma che tutto è finito lì. Una sorta di mantide religiosa, la assapori ma poi come nulla fosse successo ognuno per la propria strada. Per me non è un problema, anzi! Ben venga. Ci mancherebbe rivivere le menate della professoressa.
Comunque, gentilmente (e forse interessata) mi dice che il sabato pomeriggio è libera perchè le figlie staranno con il padre e mi può accompagnare a visitare qualcosa. La ringrazio, fingendo timidamente che non vorrei metterla in difficoltà, ma lei mi dice che se mi fa piacere è disponibile per un tour.
Ottimo! Il sabato pomeriggio mi da appuntamento in piazza Vittoria a Brescia. Arriva vestita con una camicetta e i jeans. Il corpo è veramente notevole, le curve non mancano, il viso è molto sensuale, castana chiara, 1,70 circa, non ha caratteri meridionali nonostante le origini, occi chiari, la bocca tira baci e non solo...già mi immagino il mio cazzo a riempirla. E' molto più carina che nelle foto che avevo visto a casa della professoressa. Ci sediamo fuori in un bar molto carino, un aperitivo, chiacchieriamo e lì decido di buttarmi. Le dico che sono rimasto molto scioccato dal suo fascino e mi scuso subito per l'invadenza. Lei mi ringrazia e mi dice che non devo scusarmi per questo. Non so come affondare il colpo. Il mio albergo non è lontano da lì, non ho voglia di perdere tempo. Le faccio qualche domanda su di lei. Mi accenna alle figlie e mi parla anche delle sorelle e di Alice che abita a Brescia. Faccio finta di non aver mai sentito quel nome. Cazzo, se solo sapesse come abbiamo scopato a casa sua e quanto è troia la sua sorella. Chissà se si parlano tra di loro.
Ho deciso, vado al sodo. "Sono un cafone se ti chiedo se vuoi venire in albergo a bere qualcosa? C'è l'aria condizionata e fa molto meno caldo che qui fuori?". Lei sorride e mi dice "cafone no, ma impertinente sì". "Quindi è un no?". "No, è un sì. Mi stai simpatico, ma non voglio storie di nessun genere, questo sia chiaro". "Intendi che non vuoi innamorarti di me? Sarà difficile". Cerco di scherzare perchè sono veramente imbarazzato. E' incredibile stiamo per andare in albergo. Lei mi risponde "ho già abbastanza problemi. Penso di essere stata chiara. Andiamo".
Ci alziamo, pago il conto, le mani mi tremano un po'. Ma sarà tutto vero? Non è che mi trovo Alice o il suo compagno ad aspettarmi. Non essere stupido, mi dico. Avanti.
Andiamo a piedi, la mia stanza è piuttosto vicina. Saliamo. In ascensore le accarezzo i capelli e lei appoggia per un attimo il viso sulla mia mano. Mi avvicino per baciarla ma si tira indietro. Cosa significa? Non ci capisco più nulla. Forse è come Alice, deve bere parecchio per lasciarsi andare. Cerco di stare tranquillo ed essere un signore. Apro la porta e lei entra. Chiamo la portineria e ordino una bottiglia di bianco scelto da lei. Lei si siede sulla poltroncina. Io vado ad aprire, prendo la bottiglia, verso due bicchieri e mi siedo sul lato del letto.
Cerchiamo di parlare di qualcosa. lei beve il primo bicchiere piuttosto velocemente, io mi trattengo, non vorrei mi facesse strani effetti. "Perchè non ti siedi qui accanto a me?". Che domanda stupida, ma è la prima che mi viene in mente. Lei si alza, si sfila le scarpe e si siede con le spalle alla spalliera del letto. "Polly, non so che dire e non ho più molti argomenti. Poi non vorrei che ti innamorassi di me o io di te (cosa molto più probabile...sono già cotto)". E lei "quindi?"... poso il bicchiere, mi avvicino e la bacio sulle labbra. Lei le dischiude, sento la sua lingua, fresca di vino, le mie mani scorrono sul suo seno. Tutto ha inizio. Mi bacia prima dolcemente e poi con passione. Le stringo i capezzoli attraverso la camicetta e comincio a sbottonarla. Si lascia fare, anzi mi aiuta. La mia bocca mordicchia il seno attraverso il reggiseno. I capezzoli sono dolci. La desidero. il mio pene spinge sotto i pantaloni. Le sue mani si muovono lentamente, non riesco a capire se le piace.
Le slaccio i pantaloni e lei se li abbassa. Li sfilo. Un piccolo perizoma mi divide dalla sua bellissima fica. lei si distende e allarga le gambe. La mia bocca è tra le sue cosce. La mia lingua prima lecca l'interno delle sue cosce poi scorre sul perizoma trasparente. Si bagna ed io ho i capogiri. Mi tolgo la camicia e i pantaloni. Resto con i boxer e mi stendo accanto. La sua mano accarezza e poi afferra il mio cazzo e comincia a masturbarmi sopra i boxer. Io continuo a baciarla ovunque e le mie dita hanno raggiunto l'interno della fica. E' bagnata. Geme dolcemente e per fortuna non urla come la sorella. Mi abbassa i boxer, il mio uccello si avvicina sempre più al suo corpo. Mi dice "prendo la pillola, se vuoi...". Non me lo faccio dire due volte. Sono sopra di lei, il mio pene scivola come un pesciolino nel mare. Lei geme, mi si aggrappa alla schiena, sento le sue unghie, afferra il mio sedere e se lo tira verso di se fino a far affondare tutto il pene nella sua fica.
"Scopami, scopami" mi ripete. Sembra che sia l'ultima occasione di scopare prima di partire in guerra. Credo invece che sia molto in crisi e che abbia voglia di godere. Sono capitato nel momento giusto. La giro sulla pancia e scendo a leccarle il buchino del culetto. Bello e profumato, molto stretto. Le infilo la lingua e con l'indice cerco di aprirlo. Lei mi ferma e mi dice che non lo fa. "Non hai mai provato a prenderlo dietro?" le chiedo, "Una volta ma mi ha fatto male e non è entrato". "Perchè non vuoi provare con me?". "Non me la sento". "Posso almeno giocare con il tuo buchino. Ti infilo un ditino poco alla volta. Se ti fa male mi fermi. Se vuoi uso un po' di gel". "Va bene, ma se dico stop e stop!". Obbedisco!
Prendo il gel e comincio con il mignolo molto unto ad entrare. Geme in un modo molto sensuale. Sembra assorta in un mondo tutto suo. Riesco a fare entrare due falangi del mignolo e quindi passo al medio. Comincia ad entrare. Le chiedo se ha male, mi dice di no ma di fare piano. Io ci provo. Metto parecchio gel sulla cappella e la avvicino. Lei sobbalza. Le dico di stare tranquilla, la faccio piegare su un fianco. I suoi capelli castano chiari adagiati sul mio petto. Con una mano le allargo le chiappe e con l'altra guido il cazzo nella sua fessurina. Fatica ad entrare. Metto ancora gel direttamente nel suo buchino e poi sferro un colpo più forte. Tutta la cappella entra. Lei si ritira con uno spasmo. "Cazzo, è troppo grande". Mi scuso continuo ad accarezzarlo ma capisco che la visita nel culetto è terminata.
Mi dice che deve andare in bagno a lavarsi. Attendo. Al suo ritorno mi chiede scusa e le dico che non deve preoccuparsi. Che sono contento che ha voluto provare con me e che in fin dei conti sono entrato e quindi ha superato la prova! Vado in bagno, mi lavo per bene e torno con il cazzo bello in tiro.
Lei ha bevuto un altro bicchiere, io sono in piedi accanto al letto, lei si inginocchia sul letto e prende in bocca il cazzo. Sognavo questo momento da quando avevo visto la sua foto nella stanza di Alice. Una bravissima pompinara. Avevo indovinato. Delicatissima. Lo prende morbidamente in bocca, la lingua si muove mentre lo succhia, riesce a mandarlo giù per parecchi centimetri. Con le mani mi afferra le chiappe, ci sa fare la troietta. Le spingo delicatamente la testa verso il cazzo e poi allungo le mani e la masturbo. Lei gode, la fica è bagnata. Gioco ancora con il buchino del culetto, si lascia fare ma non spingo dentro più di tanto. Faccio tutto cercando di rimanere nell'area di visuale della telecamerina che ho nascosto. Questa è proprio una scopata da film porno.
Sento che sto per venire. Mi allontano dalla sua bocca e la giro. Che bel culo!!! La prendo alla pecorina. Lei si piega in avanti ed io le trattengo i fianchi e la scopo con forza. Questa volta geme più forte e ad un certo punto mi chiede una sosta. Le chiedo se non le piace e mi dice che è appena venuta.
Le lecco le tette e lei geme. Beve ancora un po' di vino. Poi scende e riprende il mio cazzo in bocca. "Adesso devi godere tu". Certo che sì e non sarà difficile. E' molto brava a succhiare, la bocca è molto morbida. Spingo la sua testa verso le palline. Le succhia. Non è un'esperta ma impara presto. Cerco di farmi leccare il buco del culetto. Passa la lingua ma non si sofferma e torna alla cappella. Le piace sentire il cazzo in bocca. "Me lo dici quando stai per venire?". "Certo tesoro". Come sappiamo bene, amici scopatori, basta dirlo all'ultimo momento e lo spettacolo è garantito. "Vengoooo". Il tempo necessario per toglierlo dalla bocca e la sua faccia viene inondata di sperma. "Scusami". Si mette a ridere, le brucia un occhio e un po' di sperma rimane appeso al suo labbro. Le prendo un asciugamano che è lì vicino. "Ti è piaciuto?" le chiedo, "Ne avevo bisogno" mi risponde. Beve ancora un po' di vino e si stende accanto a me in silenzio. "Non ci vedremo più?" le chiedo... "Non lo so, non so più nulla". Ci baciamo e ci mettiamo a parlare della nostra vita, dei problemi, delle scelte sbagliate, dei figli (per l'occasione ho finto di averne due anche io), dei parenti. Lei mi parla anche di Alice. Le chiedo com'è e mi risponde "Lei il culetto te lo avrebbe dato" e ride. Non sa quanto lo so.
Voti: pompino 10; pecorina 9; scopata con lei sopra 8,50; anale 7 (per il coraggio); sega 7; bellezza e sensualità 9; rapporto prezzo/prestazione direi ottimo, gratis!
Un pomeriggio indimenticabile. Ci salutiamo. Deve andare a prendere le figlie o così mi ha detto. Ci baciamo sulla porta e questa volta mi bacia anche sull'ascensore. Il contatto lo abbiamo "a presto" mi dice. Speriamo...
Una bella coppia di sorelle. Certo farsele insieme sarebbe il massimo.
Alla prossima avventura e viva la fica!
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