«Mi hanno parlato bene di questo film: è una commedia un po' sexy, ma sicuramente molto divertente.»
Considerando che era tanto tempo che non entravo in un cinema, ho accettato con piacere e, una volta dentro, ci siamo accorti che ci saranno state, al massimo, una trentina di persone sparse lungo tutta la platea. Ci siamo seduti nelle prime file in alto, per avere una visione migliore, e intorno a noi non c'era assolutamente nessuno, perché le più vicine due persone erano sedute cinque file più avanti. Durante la pubblicità iniziale, abbiamo preso a chiacchierare. Gli ho chiesto delle sue diverse avventure amorose e lui mi ha riferito che nessuna sembrava quella giusta. A quelle parole, ho provato una sensazione di orgoglio, sia a motivo del suo successo con le donne, ma ho anche avvertito uno strano senso di gelosia.
«Alcune sono troppo noiose, pretenziose e, a letto, si rivelano di una monotonia incredibile. Altre, invece, sono troppo spregiudicate e, a letto, sono delle zoccole pazzesche; dopo che si sono divertite, ti dicono: “ciao, alla prossima! “ Questa continua altalena nella ricerca della persona giusta, fa sì che una sera vada a letto con una e la sera dopo, con un’altra.»
Cercando di dominare un po' la mia gelosia, gli chiedo se tra quelle che ha portato in camera da quando ci sono io, ce ne sia qualcuna che l'abbia fatto divertire di più.
«Sì, in effetti, una in particolare c'è stata. Venerdì della scorsa settimana, quando son tornato a casa abbastanza tardi, mi sono divertito con una tizia, che si è rivelata veramente alquanto porca a letto.»
Mi racconta alcuni dettagli della sua scopata con questa tizia e la cosa, stranamente, mi ha eccitata. Aggiunge che, prima dell'inizio della mia convivenza con lui, gli era anche successo di vivere una bella esperienza.
«Due mie amiche, mi hanno praticato del sesso orale assieme.»
Continua a raccontarmi dettagli piccanti delle sue avventure, fin quando inizia il film. Sembrava esser una commedia sobria, sino a quando non è iniziata una focosa scena erotica. Vedere gli attori avvinghiarsi in quel modo, mi ha fatto eccitare ancor di più e ho notato che anche mio fratello stava avendo una superba erezione. Non avevo mai visto il suo cazzo e non mi aspettavo ce l'avesse così grosso. Lui mi ha messo un braccio intorno alle spalle e mi ha avvicinato a sé. Io gli ho chiesto una cosa. «Carlo, sei eccitato?» Lui si è girato e mi ha guardato in viso.
«Da morire! Mi fa male, da quanto è duro!»
In quel momento non ho capito più nulla. Ho sentito un'ondata di umori inzuppare il mio perizoma e così, senza alcun indugio, ho allungato la mano sui suoi pantaloni e gli ho abbassato la cerniera lampo. Gli ho estratto il cazzo, trovandolo lungo, grosso e stupendamente rigido. Nella penombra mi sembrava bellissimo! Lentamente, senza dir nulla, ho iniziato a fargli una sega, proprio lì, seduto sulla poltroncina del cinema. Mi sembrava davvero un cazzo enorme. Bruciavo tra le gambe. Ho ceduto al desiderio, mi son abbassata ed ho appoggiato le labbra su quel pene: gli stavo propinando un pompino come avrebbe fatto una qualsiasi puttana. Ha delicatamente appoggiato una mano sopra il mio capo, dettandomi il ritmo della pompa. Sentivo quella grossa verga scivolare nella mia bocca e forzarmi sempre più la gola. Mi faceva impazzire sentire quel grosso membro scoparmi la bocca. In quel momento mi son resa conto che, in tutte quelle notti, avevo desiderato sentir veramente questo enorme membro, sia in bocca, che in qualunque altro foro del mio corpo. Lui ha continuato ad assecondare i miei movimenti, poi, d'un tratto, si è abbassato ed ha avvicinato il viso alla mia testa.
«Matilde, succhialo più forte, sto per sborrare! Sto per venirti in bocca… vengo…vengo!»
E così è stato. Gli ho propinato un pompino con ingoio da record. Mi ha scaricato in bocca una gran quantità di crema dolcissima, che ho ingoiato con ingordigia. È stata la più bella sborrata in bocca che abbia mai ricevuto, nessuno me ne aveva mai donato una simile, prima, nemmeno il mio ex marito. Mi lavoro quella splendida mazza, fino a spremere anche l'ultima goccia. Lui ha sospirato, fin quando la mia lingua ha continuato a indugiare sulla sua verga, poi, quando mi son sollevata, con la mano che teneva ancora dietro la mia testa, mi ha attirato a sé e mi ha baciato in bocca. È stato sconvolgente! La sua lingua è venuta a cercare la mia e, insieme, si sono intrecciate in qualcosa di talmente erotico, che mi ha fatto vibrare il clitoride. La sua mano si è infilata sotto la mia gonna e le sue dita sono arrivate a toccare la mia farfallina e, scostato il perizoma, si sono infilate dentro con estrema decisione. Mi baciava, mentre con le dita mi masturbava e, in breve, gli sono esplosa in mano.
«Carlo! Io…uhummmm…. vengummmmm!»
Il mio corpo ha preso a tremare, scosso dal piacere, mentre lui continuava a baciarmi per non farmi urlare. Quando l'orgasmo si è un po' placato, senza dir niente, si è alzato in piedi, mi ha preso per mano e siamo usciti velocemente dal cinema; sempre in silenzio, siamo tornati a casa. Il tempo di chiudere la porta dietro le nostre spalle e i nostri corpi si sono uniti di nuovo in un bacio carico di passione, mentre le nostre mani esploravano i nostri corpi. Ci siamo quasi strappati i vestiti di dosso, come se bruciassero e, nudi, siamo finiti nel mio letto, dove, finalmente ho potuto assaporare il piacere di avere quello splendido cazzone tutto dentro di me. Nel sentirlo arrivare fino in fondo, ho urlato subito il mio piacere.
«Carlo, che bello! Vengo! Vengo! Ancora, scopami forte! Quanto ti ho desiderato in quelle notti in cui sentivo che ti sbattevi le tue puttane: avrei voluto esser al loro posto!»
Lui ha preso a pomparmi con un ritmo davvero devastante. Me lo spingeva tutto dentro fino in fondo, facendo sbattere con forza la punta contro la cervice dell'utero; mi procurava una scarica di dolore/piacere che mi folgorava istantaneamente il cervello, per poi ridiscendere lungo il corpo, trasformato in ondate di piacere che mi facevano inzuppare sempre più la mia vagina. «Anch'io ti ho desiderato! Mi faceva rabbia pensare che avrei voluto scopare te, ma proprio non sapevo come dirtelo. Ho portato qui le mie troie per far in modo che tu sentissi con quanto vigore le chiavavo e le facevo urlare, immaginando di esser esattamente dove sono ora, tra le tue cosce!» Un toro scatenato mi ha scopato per tutta la notte. Abbiamo cambiato più volte posizione e lui mi ha fatto godere in ogni modo, sia sopra di sé che a farmi prendere da dietro. Alla fine è esploso dentro di me, con un orgasmo talmente intenso che mi ha fatto godere nello stesso istante in cui mi riempiva il ventre con il suo piacere.
«Matilde, vengo. Matilde, sto sborrando! Vengo: ora vengo!»
Mi hai inondato il ventre con un ingente quantità di crema ed io ho serrato le gambe, aggrappandole intorno ai suoi fianchi. Da quel momento siamo diventati amanti. Con lui che ha trovato la tranquillità e la serenità che non trovava; ora siamo insieme nello studio di un ginecologo e, con gli occhi carichi di lacrime, stiamo guardando un'ecografia che ci mostra la nostra creatura, che porto in grembo da quattro mesi.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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