Zia e nipote: dimagrire scopando
Mi ha colpito questo racconto di un'amica che non vuole firmarsi per la potenza dell'immaginazione e che, spero per lei, si trasformi presto in realtà!
L’arrivo del nipote
Mi ritrovo nella mia casa ad accogliere mio nipote. Mia sorella mi aveva chiesto di ospitare suo figlio, appena iscritto a una facoltà universitaria in città. Erano anni che non lo vedevo e mio marito era spesso in viaggio per lavoro, quindi la casa sembrava il rifugio perfetto.
Lo vado a prendere alla stazione. Quando lo vedo scendere dal treno resto perplessa: da quel bel ragazzo che ricordavo è diventato obeso, appesantito da una forte delusione amorosa. Mi fa una tenerezza infinita, poverino. Certo, non è uno spettacolo piacevole, ma il cuore mi si stringe lo stesso.
Le confidenze e l’intimità crescente
I giorni passano e la nostra convivenza diventa sempre più intima. Mi informo sul suo cambiamento fisico e lui si apre con me, confidandomi nei dettagli la sua disavventura amorosa. Tra un racconto e un bicchiere di vino, la mancanza di sesso che accomuna entrambi accende una scintilla inaspettata.
Ciò che mi attrae irresistibilmente è la sua dotazione generosa. Da moscio misura già sedici centimetri, con un diametro notevole e invitante. Non resisto: mi inginocchio davanti a lui e gli regalo uno dei miei migliori lavoretti di bocca. Fatico ad ingoiarlo tutto, ma con pazienza e devozione ci riesco fino in fondo.
Lui apprezza ogni sforzo e mi apostrofa con voce roca, chiamandomi una gran troia. Il massimo della sua approvazione arriva però quando mi apre letteralmente in due con la sua potenza, facendomi sentire completamente sua.
La cura dimagrante quotidiana
Dopo appena una settimana ha già perso cinque chili grazie alla cura dimagrante a base di fica, bocca e culo. Mi scopava tre volte al giorno: mattina, pomeriggio e sera, senza sosta.
Al mattino mi faceva fare colazione con il suo latte caldo e denso. Nel pomeriggio assaggiava la mia fragolina succosa, facendomi tremare di piacere. E alla sera consumavamo il piatto forte: mi spaccava il culo con una foga che mi lasciava senza fiato, completamente aperta e soddisfatta.
Le gang bang e il successo della cura
La cura ha funzionato così bene che lui mi ha portata a casa dei suoi amici, tutti con gli stessi problemi di peso. E io li ho guariti uno per uno, senza esitare.
Ormai in casa si organizzavano vere e proprie gang bang, con me come protagonista assoluta. In un anno non saprei nemmeno quantificare quanti universitari sono passati sopra di me. Ma questo non mi ha fatto cambiare idea: anzi, ho incentivato i rapporti sessuali con l’intero istituto maschile, risolvendo l’obesità di tanti ragazzi.
Presto sono diventata il loro passatempo preferito: scoparsi una milf fino allo sfinimento, notte dopo notte.
Il coinvolgimento di mio marito
Quando mio marito era in casa notava il mio cambiamento fisico, più tonica e luminosa. Così ha iniziato a portarmi colleghi e a farmi fare sesso con loro mentre lui guardava, segandosi con gusto.
Ero diventata una pista di atterraggio per uccelli, un via vai continuo di cazzi. Tutti volevano farsi almeno un giro sulla giostra, senza eccezioni.
Il fondo del desiderio
Il fondo l’ho toccato quando ho iniziato a farmi scopare anche dai nonni dei ragazzi, sempre a coppie: nipote e nonno insieme. Qualche volta perfino nipote, nonno e padre nello stesso letto, un turbine di corpi e piacere proibito.
Il risveglio
Purtroppo la mattina il sogno svaniva e restava solo la cruda realtà: ero lì, nuda sul letto, in attesa di qualche maschio che compariva solo nei miei sogni. Maschi che avrei realizzato, forse, in un futuro non troppo lontano.
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