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Schizzi sulla madre
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Racconto10 min di lettura

Schizzi sulla madre

La madre ancora muoveva, ora lievemente, il seno attorno al pene del figlio, affinché le ultime gocce di orgasmo ne potessero venir fuori.

sesso italiano
1 anno fa · 2.9k letture · 2

ed Elodie fece cadere sulle sue gambe incrociate il costume di sopra lasciando scoperta la sua 6° di seno, che ora faceva bella mostra innanzi agli occhi di suo figlio maggiore. Alex deglutì a fatica: era immobile, incredulo, estasiato come innanzi ad un quadro rinascimentale. Non credeva ai suoi occhi e a ciò che stava accadendo

“mamma…so…s…sono…immense”

la donna rise al balbettio del figlio

“almeno qualcuno in famiglia ancora le guarda…visto che papà è come se fosse diventato cieco, nonché muto”

“mi spiace mamma…ma…”“dai su…” disse ridendo Elodie “spalma l’olio dai, prima che ritorni tuo fratello”

Alex mise una gran quantità di olio sulle mani, per poi metterle sul seno di sua madre che lo guardava sorridente, e iniziò a spalmare. Non ci volle molto che il suo costume prese la forma di una imponente erezione. Pur stando seduto, il ragazzo cercava di nasconderla come meglio poteva. Intanto le mani di Alex palpavano il grande seno materno per ungerlo a dovere, affinché nessuna parte rimanesse scoperta ai raggi solari. Elodie facilitò il tutto drizzando la schiena e ponendo le mani incrociate dietro la testa. Il seno appariva così più giunonico, così come il pene di Alex, la cui erezione era protetta solo dai boxer. Il ragazzo si guardava attorno; del fratello neppure l’ombra e la gente sulla spiaggia era in gran lontananza. Spalmava, palpava, soppesava il seno materno con le sue mani

“sei bravo tesoro, ti piace?”

“mamma mi vuoi mettere in imbarazzo?”

chiese Alexandre sorridendo imbarazzato

“a quanto pare lo sei se non riesci a staccarti da quella posizione”

rispose la mamma intuendo cosa stava succedendo nella intimità del figlio

“scu…sa mamma, è che…”

“di cosa? E’ naturale tesoro, vuol dire che stai bene”

“Dio se ritorna René…”“dai, vieni qua da mamma”

il ragazzo si avvicinò a sua madre che, alzandosi un attimo, andò a vedere se l’altro suo figlio fosse o meno nei paraggi. Constatato che non era neppure all’orizzonte, tornò a sedersi accanto a suo figlio maggiore

“non c’è?”

“non c’è tesoro…ma tutto ciò rimanga fra noi va bene?”

“certo mamma”

“prendilo come un regalo per gli anni che mi hai guardato il seno, e so che per un ragazzo giovane è una tortura, soprattutto sentire gli amici che scherzano”

“ah, tu sai che gli amici di René…”

“tesoro la mamma non è sorda”

“e…”

“alzati dai”

dicendo ciò il ragazzo si alzò mentre Elodie si mise in ginocchio avanti a suo figlio. Dolcemente gli tirò giù i boxer. Il pene bianco del giovane normanno svettò turgido innanzi agli occhi materni

“figlio mio…diamine !”

Elodie rimase immobile. Non immaginava una larghezza così imponente

“oddio mamma…non ci avrei mai pensato…mamma grazie”“ora quieto tesoro e lascia fare a mamma, va bene?”

disse Elodie a suo figlio carezzandogli il ventre

“sì…sì certo mamma”

“come mai ti depili Alex?”

“per il calcetto mamma; sudo e poi mi sento appiccicoso”“capisco tesoro…”

Elodie prese il pene di suo figlio, gli diede due, tre baci sia sull’asta che sulla punta, poi drizzò meglio la schiena e posizionò lo stesso fra i suoi grossi seni oliati, per poi stringerlo nella loro materna morsa

“oh mamma…Dioo mamma !”

“aah ecco tesoro…”

sorrise Elodie guardando suo figlio

“muoviti pure come vuoi”

I gabbiani passavano sopra la grande scogliera per andare a posizionarsi sull’arco d’Aval. Il sole ora era quasi allo zenit e i turisti si adagiavano sulla spiaggia accanto alla strada costiera…

“oddio mamma…oddio che bello mamma grazie !”

ansimava Alexandre sudato. Il suo movimento veloce di bacino lo faceva sudare e la sua eccitazione era a mille. Muoveva il bacino scopando le generose mammelle di sua madre che, inginocchiata avanti a lui, teneva stretto il pene filiale tenendo il ritmo imposto dal figlio. Il glande appariva e scompariva da quei seni che lo avevano allattato ventiquattro anni prima

“che potenza Alex”

disse Elodie con un accenno di risata, esperta in quell’arte amatoria

“oh mamma…erano anni che…lo desideravo”“ed ora la mamma ti ha fatto felice, visto?”

“oh sì mamma…oddio mio”

“aspetta, ora mi muovo io tesoro”

dicendo così Alex si placò, mentre sua madre muoveva i seni in un su e giù spagnoleggiando suo figlio maggiore

“oh mamma che meraviglia…caspita come sei brava !”

“non sono nata ieri no?”“oh mamma…oddio mamma sto quasi per venire”“sì tesoro vieni ! Vieni tesoro della mamma vieni !”

lo incitava Elodie mentre continuava a fargli la spagnola, sotto le rocce della scogliera, nell’insenatura, all’insaputa del mondo attorno a loro

“mamma…mmmmamma io…mamma ooooh mamma miaaaaa mmmmhhh”

fiotti lunghi e liquidi di sperma eruttarono dal glande di Alex fra le mammelle di sua madre

“oooh tesoro di mamma !”

esclamò Elodie incredula di cotanto orgasmo

“mmammaaaa ooohh…oooddiooo mio mammmaaa !!”

“amore ma quanta ne hai?”

“mmmhhh ca..volo mamma !! aahh…Dioo…”

la madre ancora muoveva, ora lievemente, il seno attorno al pene del figlio, affinché le ultime gocce di orgasmo potessero venir fuori.

Esausto, Alex si sedette così per poi sdraiarsi a pancia su, come Adamo appena venuto al mondo, sull’asciugamano che prima aveva posizionato

“mamma…mamma grazie…sono stravolto”

“sei tutto sudato tesoro”

sorrise Elodie, pregna sui seni dello sperma di suo figlio. Prese delle salviette, la donna si asciugò per bene mettendosi anche l’olio perso, per non destare sospetti al ritorno di René

“mamma sei divina…Dio mamma dico sul serio”

Alex era spossato e madido di sudore. In un quarto d’ora aveva buttato fuori una quantità enorme di desideri che da qualche anno aveva reconditi verso il seno di sua mamma.

Elodie si mise accanto ad Alex, ancora nudo e a pancia su

“tesoro ora rimettilo dentro, se passa qualcuno che ci conosce, o ancora peggio tuo fratello cosa potrà pensare?”

“fallo tu mamma ti prego”

“ehi che non hai le mani ora?”

“sono distrutto mamma eheh”

Elodie rise, cogliendo l’invito di suo figlio. Prese il boxer scuro accanto ad Alex e fece entrare i piedi nello stesso. Il ragazzo alzò il sedere, ma prima di ricoprirlo, Elodie guardò suo figlio che disse:“mamma, è però ancora sporco” sorridendo

“la mamma ti da una mano e ti prendi un braccio Alex?”

rispose Elodie con una piccola risata compiacente e, aprendo la bocca, ingoiò l’oramai barzotto pene del figlio, succhiandolo fino a che lo stesso non fu tutto ripulito dallo sperma che aveva eruttato.

Così iniziarono le vacanze estive di una famigliola della Normandia

Dall'archivio, scritto originariamente da: InchiostroEMente

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sesso italiano

Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.

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