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Riparazione o sodomia?
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Racconto10 min di lettura

Riparazione o sodomia?

Chantal è bellissima ma è una trans... il tecnico che ripara il PC può immaginarsi di tutto, spiando la memory ma mai che, alla consegna, lo prenderà in culo.

miss serena
2 anni fa · 727 letture · 0

Chantal si spostò sulla scrivania mettendosi in ginocchio davanti a me, ma soprattutto con quella meraviglia di seno a pochi centimetri dalla mia bocca.Mi bastò allungare un po’ il collo per poterne baciare prima una e poi l’altra, per tornare subito alla prima come se non sapessi decidere a quale dedicare le mie attenzioni. La sentii ridacchiare, ma del resto non poteva che divertirsi davanti al mio impaccio, e non so perché pensai che m’avrebbe preso da li a poco facendomi suo, ben sapendo che non avrei opposto resistenza.Lei invece mi spinse la testa indietro per poi chinarsi in avanti e prendermi in mano la mazza.

“Vediamo quanto resisti prima di sborrare come un ragazzino.” mi disse quasi col mio membro in bocca.Non era la prima volta che qualcuna mi prendeva la mazza in bocca, ma Chantal lo fece in modo diverso da tutte le altre, quasi stringendolo fra le labbra senza però farmi sentire in alcun modo i denti, con la lingua che girava senza sosta intorno alla cappella, che si stava gonfiando sempre di più.

Quasi immobilizzato da tanta maestria non solo non riuscii a dire nulla, ma neanche a ricambiare in qualche modo il piacere che mi stava dando, finendo solo col gemere davvero come un ragazzino alla sua prima volta.Da parte sua Chantal non disse nulla e del resto non mollò mai la presa, quasi volesse vedere in quanto tempo riusciva a farmi venire, completando l’opera in pochi minuti.

Le esplosi il mio orgasmo in bocca, che lei mandò giù come se fosse la cosa più naturale del mondo, mentre io ero esausto sulla sedia, neanche avessi fatto chissà che.“Bravo il mio Lucio, adesso tocca a te farmi godere, ma stai tranquillo che non mi basterà la tua bocca.” mi disse alzandosi ancor di più la gonna per poi sfilarsi le mutandine.

La vidi sedersi sulla scrivania con le gambe aperte, e non mi ci volle l’invito per capire che dovevo allungarmi per poter prendere in bocca la sua mazza ancora un po’ floscia.Pur non avendolo mai fatto prima, non ebbi alcun problema e leccarle l’asta e i testicoli, che avevano uno strano profumo di fiori di primavera, ma soprattutto sapevano di peccato. Quando poi feci scivolare il suo membro fra le labbra fu come ricevere una scossa elettrica, con lei che mi prese la testa fra le mani come per guidarmi nel primo pompino della mia vita.

Sentii chiaramente la sua mazza ingrossarsi fra le mie labbra, rimanendo quasi stupito per come mi sembrasse naturale tutto ciò che stavo facendo, nonostante non mi sentissi in alcun modo un gay solo perché avevo una bella mazza in bocca.“Sei davvero bravo a succhiare il cazzo.” mi disse ridacchiando “Però entrambi vogliamo ben altro, non è vero piccolo porco?”“Non saprei, insomma io dietro non l’ho mai preso.” le risposi quasi vergognandomi del mio essere vergine.

“Per quello non c’è problema, togliti i pantaloni e piegati contro la scrivania, e stai tranquillo che renderò indimenticabile la tua prima volta.”

Obbedii mentre lei finiva di spogliarsi mostrandomi tutta la sua bellezza, e quasi non vidi che aveva preso da un cassetto un tubetto di vasellina. Con estrema calma iniziò a ungermi il buchetto, prima girandoci intorno, e dopo infilandoci direttamente dentro una buona quantità di lubrificante, che poi quasi spalmò all’interno con un dito.

Quando poggiò la sua cappella sul mio ano cercai di rilassarmi il più possibile, e svuotare la mente da ogni pensiero, e poi finalmente fui suo. Chantal mi sodomizzò senza forzare in alcun modo la penetrazione, facendomi sentire ogni singolo millimetro del suo pene entrarmi dentro, fino a mettermelo tutto dentro senza che sentissi alcun dolore.

“Dimmi Lucio ti piace avere nel culo il mio cazzo?” mi domandò dopo aver dato alcune spinte, per poi tirarmi la testa all’indietro verso la sua“E me lo chiedi? Mi stai facendo godere come un pazzo.” le risposi in preda all’estasi.“Bene perché adesso inizia il bello.”Lei mi baciò quasi di sfuggita prima di farmi scendere con la pancia sulla scrivania, ed iniziare a scoparmi con molti meno scrupoli di prima. M’aggrappai alla scrivania, che dall’altro lato era poggiata al muro, in modo da poter godere il più possibile di ogni suo affondo, col suo pene che scorreva sempre più velocemente dentro di me, ed il mio che riprendeva vita tornando ben presto a una piena erezione.

Chantal si fermò solo per farmi sdraiare sulla scrivania e quindi riprendere a stantuffarmi forse peggio di prima, coll’unica differenza che ora mi teneva il membro in mano, e anche se la muoveva pochissima mi faceva godere ancor di più.

“Sarai anche stato vergine, ma godi peggio d’una puttana.” mi disse quando eravamo entrambi prossimi all’orgasmo.

“Sei tu che mi fai impazzire, fosse per me non smetterei mai.”Quando mi fece scendere dalla scrivania non ci fu bisogno che aprisse bocca, ma m’inginocchiai davanti a lei per spalancare la mia ed accogliere fra le labbra la sua nerchia. Chantal mi spinse avanti ed indietro la testa, prima di riempirmi il palato col suo orgasmo, che mandai giù come aveva fatto poco prima lei con me, gustandone per la prima volta il sapore di maschio. Subito dopo fu lei a farmi venire nello stesso modo, ma questa volta non tenne tutto il mio seme per se, ma lo portò alla mia bocca con un lungo bacio, dove s’unirono passione e perversione, come a concludere in modo perfetto quel rapporto.

“Quanto ti devo per la riparazione.” mi chiese mentre mi rivestivo.“Nulla anche perché il portatile non aveva nulla, era solo da ripulire.” le risposi dicendole la verità.

“Bene vorrà dire che se avrò ancora dei problemi so chi chiamare, ma soprattutto come lasciare la mancia.”Ci mettemmo a ridere e uscii da casa sua ancora col sorriso stampato in faccia, felice d’aver fatto un’esperienza che non avrei mai potuto raccontare agli amici, se non altro perché nessuno m’avrebbe creduto.

Forse ero però più felice per aver installato nel notebook di Chantal un Trojan che m’avrebbe permesso di vedere ogni suo video, e magari un giorno esser richiamato per una nuova assistenza.

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