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Erotika
Capitolo quattro - La mamma
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Racconto10 min di lettura

Capitolo quattro - La mamma

Come spesso succede nella vita, le scoperte più sconvolgenti avvengono per puro caso. Avevo sempre considerato mia madre Caterina una gran bella donna, che nella sua vita aveva fatto la gran cazzata di sposare un mezzo fallito come mio padre, per poi rendersi conto dell’errore e aver chiesto il divo...

miss serena
3 anni fa · 1.2k letture · 1

Come spesso succede nella vita, le scoperte più sconvolgenti avvengono per puro caso.

Avevo sempre considerato mia madre Caterina una gran bella donna, che nella sua vita aveva fatto la gran cazzata di sposare un mezzo fallito come mio padre, per poi rendersi conto dell’errore e aver chiesto il divorzio. Anche se spesso non si considerano i genitori come persone ‘sessualmente attive’, non avevo neanche mai preso in considerazione l’idea che mia madre fosse casta, anzi per lungo tempo sperai che si cercasse un compagno per iniziare con lui una nuova vita.

Ogni martedì cenavo a casa sua, non che prepari chissà che, ma è sempre un modo per vederci almeno una volta alla settimana e parlare di noi.

Quel giorno però non era proprio un martedì qualunque, se non altro perché avevo staccato prima dal lavoro in quanto c’era stato un blackout, e come tutti sanno senza corrente i pc non funzionano, quindi ci avevano mandato a casa con la promessa che per l’indomani mattina sarebbe stato tutto pronto.

Credendo di farle cosa gradita andai al supermercato per fare un po’ di spesa, giusto il necessario per cucinare qualcosa di diverso, ma anche per passare il tempo visto che non avevo nulla di particolare da fare.

Avendo le chiavi di casa sua, come lei aveva quelle della mia, entrai senza suonare alla porta, anche perché di solito a quell’ora era fuori con qualche amica a non fare nulla se non parlar male delle assenti.

Entrai quindi in cucina per poggiare la spesa sul tavolo, ma come presi al telecomando del televisore per mettere qualche canale musicale, sentii degli strani rumori arrivare da un’altra stanza.

Il primo pensiero fu che fossero i ladri, ma poi ricordai che il portone non era affatto danneggiato, e quelli quando entrano non badano certo a lasciare tutto intatto.

Così mi tolsi le scarpe e cercando di fare meno rumore possibile, per scoprire che i rumori venivano proprio dalla sua camera.

“Stai a vedere che quella sta scopando.” pensai mentre rallentavo i passi “Ma se poi è così che faccio ?”

L’ultima idea che potevo avere era quella di mettermi a fare la guardona, ma allo stesso tempo la curiosità era fortissima e non riuscii a fermarmi. Arrivai quindi davanti alla porta della sua camera per scoprire che era quasi mezza aperta, e così cercando di rimanere nascosta, allungai la testa per vedere quello che sta succedendo, rimanendo come una statua di sale.

La mia cara mammina era infatti in ginocchio in mezzo a due ragazzi di colore, tutta intenta a succhiargli le mazze, che erano due mezze proboscidi.

D’istinto mi tirai indietro, quasi non volessi credere a quel che avevo appena visto, ma poi tornai nel mio punto d’osservazione, fosse solo per esser certa che quella donna era davvero mia madre.

Così mi sporsi nuovamente e questa volta ebbi una reazione diversa da quella avuta poco prima che era quasi di disgusto. Per la prima volta vidi mia madre come una vera donna, con un gran bel corpo anche se sapevo che il seno se l’era rifatto, e che in quel momento non stava facendo nulla di diverso da quanto avevo già fatto io, e tutto ciò non mi disturbava affatto anzi mi eccitava.

Avevo già fatto sesso con due uomini, e come lei mi ero messa in mezzo per poterne gustare le nerchie, prima di farmi scopare da tutte e due anche insieme, quindi sapevo cosa stava provando.

Quello che assurdamente mi stupii di più, è che nessuno dei tre diceva nulla e di fatto si sentivano solo i loro respiri. Iniziai a guardare cercando di cogliere quei particolari che mi erano sfuggiti prima d’essermi messa dietro la porta, e quel che vedo era sempre più eccitante.

Non solo i due ragazzi erano molto ben dotati, ma avevano fisici asciutti ma allo stesso tempo possenti, con tatuaggi tribali ben visibili anche a distanza. Mia madre invece non aveva un solo pelo fra le gambe, ma in compenso la passera era quella di una donna adulta, gonfia e bagnata come doveva essere in quel momento.

Mi rimisi dietro la porta e quasi senza rendermene conto alzai il vestito per guardare fra le gambe, scoprendo che avevo le mutandine fradice dei miei umori, che essendo poi bianche erano anche diventate trasparenti.

Non sapevo più cosa pensare, ma del resto quella era una situazione a dir poco assurda, con mia madre a pochi metri intenta a succhiare due belle nerchie, ed io dietro la porta che ero forse più eccitata di lei.

In quel vortice di sensazioni non m’accorsi che uno dei due ragazzi aveva lasciato mia madre per venire da me, ma una volta che lo vidi fu troppo tardi per poter anche pensare di coprirmi.

“E tu chi sei ?” mi chiese mentre io non riuscivo a staccare gli occhi da quel bastone che gli pende fra le gambe.

“”Beatrice la figlia di Caterina.” risposi cercando di darmi un contegno.

Lui però mi prese con forza per un braccio e mi portò nella camera di mia madre, che non appena mi vide s’alzò in piedi.

“E tu che ci fai qui ?” mi domandò con lo sguardo che trabocca di stupore.

“Oggi è martedì e volevo preparare io la cena, ma vedo che hai altri impegni e me ne vado.”

“Cazzo e io che pensavo fosse lunedì !” sbottò facendo ridere i due ragazzi “Comunque loro sono Moa e Greg e da come sei messa non credo proprio che non t’interessino.”

“Sì cioè no…. Ecco io veramente…. Non è che sia una guardona ma…” furono alcune delle frasi senza senso che mi escono dalla bocca.

Greg mi tolse il vestito senza che dissi nulla, come non reagii quando la donna che avevo davanti a me mi baciò togliendomi il fiato.

“Ma mamma tu !” dissi senza nessuna convinzione.

“Io voglio solo vederti godere, e poi loro sono due quindi non c’è neanche da litigare.” mi rispose prima di darmi un altro bacio che mi sciolse come neve al sole.

La bocca di mia madre scese lentamente sino ad arrivare ad un capezzolo che divenne subito turgido, anche perché l’altro fu subito preda di Greg mentre Moa si strusciava dietro di me.

Presa in mezzo a loro tre persi subito ogni pudore, ricambiando ogni bacio che ricevevo, e toccando dove mi capitava i corpi dei due ragazzi. L’ultima barriera prima di finire nella lussuria senza fine, fu abbattuta quando lei s’abbassò per leccarmi la passera, facendomi quasi cadere tant’è vero che i suoi due amanti mi dovettero tenere in piedi sorreggendomi per le braccia.

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