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La "Bella" e Angelo
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Racconto10 min di lettura

La "Bella" e Angelo

Forse conviene farsi portare i capi a domicilio, e se il boy è carino e ben dotato e meglio farsi trovare in accappatotio e senza slip.

miss serena
2 anni fa · 357 letture · 0

Quando mi fa girare è solo per saltarmi letteralmente addosso e riprendere da dove aveva lasciato, ma adesso è più calmo come se avesse paura di venire troppo presto e lasciarmi coll’acquolina in bocca. Lo sento sussurrarmi all’orecchio parole dolcissime, mentre mi scopa quasi con grazia, muovendosi quel che può visto che lo stringo a me non solo con le mani, ma anche con le gambe.Sono poi io a farlo girare per mettermi sopra di lui, senza però che la mazza esca dal suo posto, l’unico nel quale deve stare per farmi godere. Se lui mi cavalca con un ritmo costante, io torno a quello iniziale più irruento con accelerazioni improvvise, sbattendogli le tette in faccia o affondando la lingua nella sua bocca sempre pronta ad accoglierla.Per un attimo penso che mi sto scopando un ragazzo che mi sono divertita a sedurre, ma poi mi lascio travolgere dalla passione e spengo il cervello lasciandomi avvolgere dal piacere. Con lui è un continuo volersi mettere sopra l’altro per farlo godere il più possibile, e un rapporto del genere non può certamente durare più di tanto, così mi ritrovo Angelo che in ginocchio mi schizza sul seno il suo orgasmo, mentre mi fa raggiungere il mio infilandomi un paio di dita nella passera.

Sono un po’ stanca, ma ancor più felice del piacere provato con quel ragazzo dall’apparenza così timido, non sapendo che lui ha ancora le batterie ben cariche e tutta l’intenzione di usarle ancora con me. Così non faccio quasi in tempo ad alzarmi, che me lo ritrova davanti, che s’abbassa con la testa sul mio seno per prendere con la lingua un po’ del suo stesso seme e portarmelo alla bocca. Quello che segue è ben più dì un semplice bacio, ma quasi una dichiarazione d’amore, per quanto perverso, che ci lega al di là dell’abbraccio nel quale siamo legati.Quando si stacca dalla mi bocca, è solo per scendere con la sua lungo il collo, per poi abbassarsi ancora sul seno, quindi arrivare all’ombelico, ed in fine sulla passera, che riprende a leccare come se non ci fosse stato nulla sino a quel momento.Benché non sia certo una ragazzina al suo primo rapporto, sono quasi sconvolta dalla bravura di Angelo di farmi sentire non solo donna, ma l’unico oggetto del suo desiderio, senza più far caso a quello che sta facendo visto che riesce sempre a farmi godere.Muovendosi come un’anguilla scivola dietro di me, e sentire la sua lingua fra le chiappe mi provoca ben più d’un fremito di piacere, che esplode in un urlo quando la sento quasi dentro il buchetto. Inizio a toccarmi seno e sesso come un’ossessa, quasi volessi amplificare al massimo le sensazioni che sto provando, sino a raggiungere quasi un nuovo orgasmo, che però blocco sul nascere non volendo pensare solo a me stessa.

Così mi giro e lo faccio alzare prendendolo dolcemente per i capelli, sino a ritrovarmi la sua bocca davanti alla mia, per poterlo baciare con tutta la passione che mi scorre dentro le vene.“Bella, io …” mi sussurra all’orecchio prima che lo fermi con un “Taci e sdraiati.”Lui obbedisce così posso mettermi carponi su di lui e prendergli la mazza in bocca, mentre lui gioca un po’ con la mia passera, ma anche coi piedi che si ritrova vicino alla testa.Questa volta voglio dedicarmi al suo pene come piace a me, iniziando col leccarlo partendo dai testicoli, per poi risalire lentamente sino alla cappella, più e più volte sino a quando non è in piena erezione. A quel punto lo stringo fra le labbra in modo che possa sentire anche un leggero sfregamento dei denti, che però non gli fa alcun male, ma far perdere quasi del tutto il lume della ragione. Lo sento rantolare di piacere mentre salgo e scendo lungo la sua asta, sino a quando non la voglio dove può darmi il massimo del godimento.

Quasi gli scivolo addosso per ritrovarmi la sua mazza proprio sotto la passera, dove entra quasi attratta neanche fosse una calamita che trova il suo ferro. Mi piace far godere gli uomini perché li sento ancor più miei, e so ben dosare non tanto le mie forze, quanto la loro eccitazione, per far sì che non vengano troppo presto, ma sappiano ricambiare tutto il piacere che gli sto dando. Con Angelo però è diverso, la sua mazza è come una droga che non mi basta mai, e più lo cavalco, più lo voglio sentire dentro di me.Quando poi il suo membro esce fuori proprio perché il mio incidere è furibondo, lui ne approfitta per spingermi in avanti, facendomi finire carponi a sua completa disposizione.Lo sento afferrarmi saldamente per i fianchi un attimo prima che mi penetri con tutta la sua irruenza giovanile, togliendomi per un attimo il respiro, ma è solo un momento prima che inizi a godere più di prima.

Il suo è un vero e proprio assalto al mio sesso, che bagnato come forse non mai, accoglie il suo ariete senza opporre alcuna resistenza, anzi facendo sì che sia solo puro piacere per entrambi.Lui mi dice cose quasi senza senso, e del resto non è che io gli risponda con più logica, ma quello che importa sono le sensazioni che proviamo entrambi, uniti come siamo in un amplesso senza fine o quasi.Quando infatti sta per venire mi giro verso di lui, e pur non amando ricevere direttamente in bocca l’orgasmo di un uomo, glielo prendo fra le labbra ritrovandomi quasi subito il suo seme su tutto il palato.Come mi alzo trovo subito la sua bocca pronta ad incontrare la mia, in quello che dovrebbe essere l’ultimo bacio del giorno, o almeno di quel rapporto così insolito.“Lo sai che mi devi pagare le scarpe.” mi chiede quasi vergognandosene “Se non altro perché sono quasi mezzo stipendio.”“Lo so però come mancia credo che siamo a posto così.” gli rispondo finendo col ridere insieme a lui.

Quello che nessuno dei due sa, è che quella sera è stata solo l’inizio della nostra storia d’amore, che magari potrà sembrare un po’ assurda, per certi aspetti troppo feticista, ma del resto siamo proprio sicuri che le relazioni più durature sono quelle ‘normali’?

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