Capitolo 1 - La barista disponibile
Un incontro fortunato mi mette in contatto con una delle femmine più porche che abbia mai incontrato, con lei una grande attrazione ci trascina, e viviamo una storia dove ci godiamo la nostra passione per il piscio e lo squirting.
11 ore fa
Era un 2 Novembre di qualche anno fa e come avevo fatto altre volte quella sera ero andato a correre alla spiaggia di Castellammare.
L'estate era finita da un pezzo, lì il marciapiede è molto largo e quando non ci sono le bancarelle è abbastanza agevole correre o camminare a passo svelto. Avevo già fatto 4 volte avanti e indietro, erano circa le 9 della sera. Prima di tornare a casa pensai di prendere un caffè nell'unico bar aperto. Entrai, c'era solamente la ragazza al bancone e nessun cliente. Era veramente una bella ragazza, bionda con gli occhi verdi, a occhio tra una quarta e una quinta di seno, un po' in carne come piacciono a me.
“Hai dei bellissimi occhi verdi” gli dissi
“Grazie” rispose. Finii il caffè, pagai e mi diressi verso l'uscita. Lei girò da dietro il bancone e mi venne dietro. “Non ti sto seguendo” disse “devo chiudere il locale”
Mentre abbassava la saracinesca ed eravamo già fuori mi fa “Sei proprio un bel ragazzo, perchè non vieni a casa mia domani?”
Rimasi alquanto spiazzato e senza parole anche perchè ci eravamo appena conosciuti “Mi chiamo Giovanna, abito a Triscina vieni domani verso le 18”
”Sì va bene” risposi “io mi chiamo Salvo ma a Triscina dove precisamente?”..
”Quando arrivi mi chiami al cellulare e ti do le indicazioni ma mi raccomando non prima delle 18” Ci scambiammo i numeri di telefono e la salutai con un bacio. Mentre tornavo a casa mia, nelle campagne di Alcamo, mi si affollavano i pensieri nella mente …
Perchè alle 18?Forse oggi ha lavorato tutta la giornata ed è stanca......Come mai lavora a Castellammare e abita a Triscina?....Beh l'unica cosa che avevo percepito è che aveva molta voglia di fare sesso. E così il giorno dopo andai, non prima di aver informato mia sorella, lo faccio sempre quando vado agli appuntamenti “al buio” perchè non sai cosa realmente potrebbe succedere. Arrivato a Triscina la chiamai e mi diede le indicazioni del caso. Stava in una villetta bifamiliare a due piani, lei stava al piano terra. Ma Triscina in autunno è deserta non si vedeva anima viva.
Non appena mi aprì mi si gettò le bracci al collo e mi trascinò in camera da letto e comiciò a spogliarsi.
“Che fai lì imbambolato?Spogliati”” mi disse. Ero già eccitatissimo e la scopai subito posizione del missionario, dopo poco gli chiesi di mettersi a pecorino e lo fece senza problemi “Unica cosa non venire dentro non voglio rimanere incinta” mi disse. Io ero eccitato e mi piaceva tantissimo così dopo alcuni colpi ben assestati a pecorino le venni copiosamente sul culo.
Poi ci siamo sdraiati a fianco, nel letto. A un certo punto le dico “Sai a me piace fare una certa cosa ma non a tutte le donne piace ad alcune non piace proprio....” ...”Parla” fa lei...... “Beh a me piace il pissing me la faresti sul cazzo?”....... Si volta lei ”E che problema c'è andiamo in doccia”.......
Andiamo nella doccia, io mi siedo a gambe divaricate col cazzo in mano lei sopra di me frontalmente a cosce aperte mi lascia cadere sopra un fiume mentre io me la menavo ed ero di nuovo eccitatissimo. In modo del tutto inaspettato lei mi toglie la mano dal cazzo, lo prende in mano lei e se lo infila dentro cominciando a “cavalcarmi” dentro la doccia stessa.
Dopo un poco gli dico di continuare a letto che stiamo più comodi. Arrivato a letto la prendo a pecorina e un poco prima di sborrare le vado vicino e cerco di mettergli il cazzo in bocca ma lei lo prende e lo lecca lateralmente io ero già eccitatissimo e sborro una seconda volta. Poi ci facciamo la doccia.
In tutto questo trambusto il tempo era passato ed erano le 22.30. A un certo punto mi fa “Ora è meglio che te ne vai”,,,Mi volto io “Ma no sono single tranquilla non ho bambini a casa”.....”No ma senti a me è meglio che vai via poi ci vediamo un altro giorno....”......In quel momento ebbi un sospetto la guardai dritto negli occhi “Giovanna....tu sei sposata!!”.........Dopo un silenzio di almeno due minuti mi guardò e disse” Sì e magari fra poco può anche tornare vattene ti prego vienimi a trovare al bar ti spiego tutto ….ma ora vattene....”
Me ne andai con più domande in testa di quando ero arrivato di positivo c'era che scopava bene e tra noi c'era già un forte feeling
Il Mercoledì successivo andai al bar per parlarle verso le 7 della sera ma c’era il titolare e mi disse che aveva fatto il turno della mattina e di tornare venerdì sera. E così feci, arrivai verso le 9 stava proprio per chiudere. Appena mi vide Giovanna iniziò a parlare lei “Scusami se non te l’avevo detto ma mio marito ormai da tempo si ubriaca, Domenica esce sempre con gli amici e si ubriaca tutto il pomeriggio poi torna tardissimo mai prima di mezzanotte solitamente verso l’una a volte anche alle due. Ma Domenica vieni tranquillamente sono da sola basta che vieni alle 18, ora vado sono stanchissima”
Certo non era bellissimo sapere che il marito poteva tornare a qualunque ora ma scopava veramente bene chissà se scopava ancora col marito. Domenica la chiamai prima di partire erano le 17.30 e il marito era già uscito. Arrivai un pò prima delle 18.30 e stavolta nella doccia siamo andati subito. Lasciò cadere un fiume di pipì sul mio cazzo e mi cavalcò di nuovo nella doccia. Gli chiedo di continuare a letto . La prendo a pecorina e stavolta si lascia tranquillamente sborrare in bocca.
Me ne vado verso le 22.30 anche stavolta fortunatamente nessun rientro a casa anticipato ma mi aveva cmq fatto vedere un’uscita sul retro della casa , non si sa mai. E così ogni Domenica vado a Triscina finché una sera mentre eravamo in pausa tra la prima e la seconda la chiama sua madre . Durante la telefonata sento Giovanna dire ”Roberto come sta? Ha mangiato?” Alla fine della telefonata la guardo e gli dico “Giovanna….tu hai un figlio!!!” Dopo un interminabile silenzio mi guarda e mi dice “No ho 2 figli, Roberta e Simona ma non mi sembrava una cosa importante da dirti…”
Mi volto io “No ma figurati fossero queste le cose importanti…..ma come mai vivono con tua madre e non con voi?”….”Sì ma è da poco” si volta lei “da quanto Stefano (il marito ndr) si ubriaca…”….”Ma almeno” chiedo io “tua madre abita qui vicino?”….”No” risponde lei “sta a Palermo anche io sono di Palermo”
Qui la cosa si faceva ancora più complessa sembrava un giallo, Giovanna lavorava a Castellammare abitava a Triscina ma era di Palermo così come tutta la sua famiglia di origine…
A quel punto gliel’ho chiesto “Scusa non per sapere i fatti tuoi ma come sei finita a Triscina”…”Perchè” rispose lei “mio marito fa il camionista lavora per una grossa ditta di autotrasporti che ha la sede qui vicino, il lavoro come barista a Castellammare me l’ha trovato lui nei bar qui vicino non ce n’era”…
Certo pensai che bello uno che guida il camion ubriaco….. altra strana coincidenza io in quel tempo lavoravo a Palermo nel settore amministrativo di una grossa ditta di imballaggi….sì sapete quando ordinate qualcosa on-line e poi vi arriva a casa imballata? Quegli imballaggi qualcuno li produce anche se queste ditte solitamente restano nell’ombra.
Quella sera tornai ad Alcamo con tanti pensieri in testa questa donna aveva una situazione che dire complicata è poco, però c’era sempre una cosa fondamentale da non sottovalutare: scopava benissimo
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