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Il mio migliore amico diventa la mia amante · Cap. 6
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Capitolo 6 di 6 13 min di lettura

Anche da piccolo mi mettevano le dita in culo

Un pranzo a casa delle mamme diventa un momento di ricordi e di confessioni spontanee che non fa che rinsaldare i rapporti lesbici e gay di Rebecca e le sue "donne".

Giovanna Esse
4 mesi fa · 1.9k letture · 0

Le sue parole ci ammutoliscono tutte.

"Tu non mi hai mai deluso e non ho mai nemmeno per un secondo smesso di amarti." dice sua madre mentre lo raggiunge per abbracciarlo.

"Se rendi felice mia figlia non mi interessa come sei o cosa ti piace fare, io per lei desidero il meglio, e so che con te non avrò mai paura che gli fai del male."

"Rebecca ti amo."

Ci raggruppiamo tutte in un bellissimo abbraccio.

Ritorniamo al posto e ricominciamo a mangiare fino a che finalmente arriva il dolce, una torta tutta decorata da panna montata, prendo un poco sulle dita di quest'ultima e la porto alla bocca di Rebecca che con fare molto sensuale me le pulisce.

Sua madre mi guarda e fa un piccolo sorriso, mentre mia madre guarda la scena stranita.

Finito di mangiare ci trasferiamo tutte dalla sala da pranzo al salotto.

"Sara posso parlarti un attimo in privato." mi dice sua madre.

"Certamente."

Lasciamo sole Rebecca e mia madre, mentre io con la sua andiamo in quella che era la mia cameretta, ovvero dove ho iniziato a vestire Rebecca da femmina.

"Sara, ho un poco timore a chiedertelo e se non vuoi rispondermi ti capisco. Mi piacerebbe sapere tra voi due come fate l'amore."

Questa domanda mi lascia senza parole, ma era scontato che sarebbe prima o poi venuta fuori.

Non riesco a rispondergli e rimango muta.

"Sara, ho capito, non vuoi rispondermi."

"No, no, è che ho paura della tua possibile reazione. Suo figlio è fantastico e molto strano, e mi piace proprio per questo..." dico cercando di girare intorno alla domanda.

"Sara, tu lo metti nel culo a mio figlio. Giusto?" mi dice interrompendomi.

Anche adesso non so come rispondergli e sono parecchio imbarazzata.

"Sara non avere paura a rispondermi. L'altra volta ti avevo detto che Rebecca mi dice tutto."

"Se lo sai già perchè me lo stai chiedendo?"

"Ora ti racconto un'altro suo segreto. Per me vederlo vestito da ragazza non è mai stato un problema. Ma quando ha compiuto diciotto anni mi ha fatto la proposta più inopportuna che potesse farmi, ovvero, mi chiese se potevo avere con lui quel tipo di rapporto. Io ho rifiutato naturalmente e in quel momento ho veramente pensato che gli piacessero gli uomini, anche se lo accetterei lo stesso qualunque sia l'amore di mio figlio. Non sono mai voluta entrare nell'argomento con lui riguardo a questo, fino a che un giorno tornando a casa lo vedetti intento a fare un pompino al mio strap-on. Non puoi immaginarti l'imbarazzo di entrambi, ma finalmente decidemmo di parlarne. A lui non piacciono gli uomini ma le ragazze, cosa che mi ha sempre detto anche se io non facilitavo a credere. Mi aveva detto che desiderava che fosse una femmina a farlo e quel giorno me la aveva chiesto perchè sarei stata l'unica ad averlo capito, mi disse che sapeva che gli sarebbe piaciuto ma non lo sapeva il perchè. Mi era ritornata in mente la scena di cui avevamo parlato prima. Non si ricordava di quello che gli avevi fatto ma inconsciamente sapeva che lo avrebbe fatto godere. Gli dissi che io non potevo farlo, perchè la prima volta è sacra e deve essere con la persona che si ama e anche se lo amo più di ogni altra cosa quella persona non potevo essere io. Detto questo, lo so che quella persona speciale sei tu, lo so che gli hai fatto perdere la verginità, lo so perchè la chiamata che mi fece quando me la raccontò non me la dimenticherò mai. Piangeva dalla felicità e mi ha detto che sei stata proprio tu la sua migliore amica."

Dai miei occhi escono fiumi di lacrime "Si, vado a letto con suo figlio e sono io che lo inculo! Ti chiedo scusa anche per questo, forse era meglio se io e lui non ci fossimo mai conosciuti, quello che è ora non finirò mai di dire che è solo per colpa delle mie azioni di quando ero bambina."

Mi abbraccia e mi accarezza la testa e io smetto di parlare.

"Tu sei sempre stata la sua migliore amica e non lo hai mai lasciato. So che lo cercavi anche quando abbiamo smesso di farvi vedere da bambini, non c'è giorno che io e tua madre ci pentiamo di quella scelta. Ora che so che sei al suo fianco in un'altra veste di fidanzata non posso che essere la mamma più felice che esiste e sono felice che ad avergliela fatta perdere la verginità sei stata proprio tu. Ti chiedo solo un favore. Non lasciarlo mai da solo, senza di te lui è perso. Lui ti ama da sempre ma non è mai riuscito a dirtelo. Grazie Sara."

Siamo entrambi commosse e il nostro abbraccio diventa più forte.

"Anche stasera appena andrai a casa con lui immagino che lo scoperai?" dice in modo scherzoso.

"Si, molto probabilmente."

Iniziamo a ridere entrambi. Credo che sia stata una delle più belle conversazioni che ho fatto in tutta la mia vita.

Usciamo dalla stanza e prima che raggiungiamo mia madre e Rebecca la blocco un secondo.

"Scusami la domanda. Ma se hai detto che con lui non lo hai mai fatto, allora perchè quando sono venuta a prendere il vestito da sposa mi hai detto, e me lo ricordo, che sei stata tu ad avergli insegnato a fare i pompini?"

"I pompini non è sesso. O almeno così credo io. Ma ti risponderò onestamente Sara, sapevo che continuava a farlo di nascosto e così un giorno me lo misi addosso e glielo feci succhiare. Non mi vergogno a dirti che la trovavo una cosa dolcissima."

"è la stessa cosa che penso ogni volta anche io ogni volta che me lo succhia. Un'altra cosa, ma perchè non gli hai mai fatto indossare il tuo abito da sposa?"

"Perchè mi ricordava quel pezzo di merda del mio ex."

Ricominciamo a ridere a crepapelle e finalmente ritorno dalla mia Rebecca che appena vedo corro ad abbracciare e a baciare in bocca.

Ricominciamo a parlare fino a che non viene la mezzanotte che ritorniamo verso casa dopo esserci abbracciate tutte insieme come se fossimo tutti della stessa famiglia.

Durante il viaggio mi chiede "Che cosa vi siete dette te e mia madre in privato se posso saperlo?"

"Te lo dirò subito, ma prima ti devo sgridare Rebecca."

"Perché?"

"Perché dici troppe cose a tua madre?"

"Scusa Sara."

"Niente scuse. Appena arriviamo a casa ti metti subito il vestito da cameriera e poi fili nel letto che stasera uso quello grosso."

"Ma questa non è una punizione, sembra più un regalo."

"Hai ragione. Allora questa sera niente sesso."

"No Sara. Per piacere."

"Scherzo amore, ma però evita di dire proprio tutto a tua mamma."

"Va bene Sara te lo prometto, è che mi piace fargli sapere che con te sono felice. Ora mi racconti cosa vi siete dette in privato?"

"Prima dimmi di cosa hai parlato tu quando eri da solo con mia madre?"

"Sicura che lo vuoi sapere?"

"Si."

"Mi ha chiesto come facevamo l'amore io e te."

"E tu che gli hai detto?"

"La verità che sei te che me lo metti dentro e che la cosa mi piace."

"Anche tua mamma mi ha fatto la stessa domanda. quelle due erano d'accordo."

"è stato imbarazzantissimo." diciamo insieme e dopo incominciamo a ridere.

Rebecca mi bacia sulla guancia "Ti voglio bene Sara."

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Scritto da
Giovanna Esse

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