Vai al contenuto
Erotika
Dal 2D alla Realtà: Fottuta Senza Pietà · Cap. 1
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 1 di 3 24 min di lettura

lo stupro della otaku sfigata

la reazione di Matt, il protagonista, alla collezione di fumetti di Rosy che lo ritraggono come protagonista

Alessia
6 mesi fa · 1.3k letture · 7

Le sue labbra sono già gonfie, umide. Un'eco di desiderio che non vuole ammettere. La mia mano la tocca, le dita che la separano, che esplorano la sua calore.

Il mio corpo si muove senza che io debba pensarci, guidato da un istinto primordiale che non ho mai conosciuto. La mia mano scende, le dita che si tuffano nel caldo bagnato tra le sue cosce. È liscissima. Totalmente priva di peli. La scoperta è uno shock elettrico che mi fa contrarre i muscoli. Questa sfigata apparentemente pudica e impacciata si depila completamente. Si prepara. Si voleva trovare pronta.

Questo pensiero è benzina sul fuoco della mia rabbia. La masturbo in modo feroce, brutale. Non la accarezzo, la possiedo. Due dita si affondano dentro di lei senza preavviso, una violenza secca che la fa inarcare tutta, un urlo che le si spezza in gola. Il suo corpo reagisce, le pareti della sua fica si stringono, un tremito involontario che attraversa le sue gambe. È umida. Fottutamente bagnata.

«Ahi! P-piano! mi Stai... stai facendo male!» singhiozza, ma il suo volto dice un'altra cosa.

Non guarda più il soffitto. I suoi occhi sono aperti, spalancati, ma non più pieni di paura. Sono velati, lucidi. Estasiati. La bocca, da cui escono le proteste, è socchiusa, un respiro affannoso e sordo che non è più dolore. È lo stesso fottuto viso dei suoi disegni. La ragazza che sbocchina, la donna presa con forza sul tavolo della chimica. Lei lo sa. Sa che questo è quello che voleva. Il suo volto è una maschera di contradizzione: la fronte aggrottata per il fastidio, ma le guance rosse per l'eccitazione, un lampo perverso nei suoi occhi nocciola che fissa il vuoto.

Mi infurio ancora di più. La vedo godere, e la cosa mi fa ribollire il sangue. Stringo la sua tetta ancora più forte, il mio pollice che le preme il capezzolo, quasi a volerglielo conficcare sotto la pelle. La mia lingua continua a tormentare l'altro, leccandolo, mordendolo, sentendo il suo sapore salato e il calore che sale dalla sua pelle.

«Sembri proprio un personaggio del tuo stupido fumetto,» sibilo, il mio respiro affannato. «Una troia che gode mentre viene usata. Non è così che hai sempre sognato di essere?»

«N-no... s-stai... ahi! M-matt!» sussurra, ma la sua voce è debole, senza convinzione. Le sue anche iniziano a muoversi, un'oscillazione minima, quasi impercettibile, che segna il ritmo della mia mano. Si abbandona. Si lascia andare.

Intensifico la violenza. Le mie dita la scopano più a fondo, più forte. Il pollice le massaggia il clitoride con movimenti rapidi e circolari, un massaggio crudele che la fa gemere. Le sue dita si aggrappano al lenzuolo, la pelle tesa sulle nocche. Si sente solo il suono dei miei respiro, dei suoi singhiozzi e del rumore bagnato delle mie dita dentro di lei. È pornografico. È intenso.

«Ti piace, eh? Ti piace quando ti tratto come una cagna?» la provoco, la voce carica di disprezzo e di desiderio. «Ami il modo in cui ti sto aprendo, che ti sto riempiendo?»

Lei non risponde. Chiude gli occhi, la testa che si getta all'indietro, la bocca aperta in un gemito silenzioso. Il suo corpo trema, un'ondata di piacere che la travolge, la fa urlare. Un orgasmo violento, brutale, che la scuote dall'interno. Le sue gambe si stringono intorno alla mia mano, le sue pareti vaginali che si contraggono con forza. Sento il suo succo che inonda le mie dita, un'ondata di calore e di bagnato che mi fa impazzire.

E non mi fermo. Continuo, ancora e ancora, finché il suo corpo non smette di tremare. Solo allora mi fermo, le mie dita che escono lentamente da lei, bagnate del suo succo. La guardo, distesa sul letto, il viso arrossato, il corpo coperto di sudore e di segni del mio passaggio. È un cumulo di carne umana, un'immagine di totale sottomissione.

«Rosy! Tesoro, sono a casa! Ho preso il sushi, ti va?»

La voce della sua mamma, dal fondo del corridoio, è un secchio di ghiaccio sulla mia libido bollente. Ogni muscolo del mio corpo si irrigidisce. Lei sobbalza sul letto come folgorata, gli occhi che tornano di colpo a essere quelli spaventati di prima, non più estasiati.

«M-mamma! S-sì, vengo! Sono... sto lavorando a un progetto!» urla indietro, la voce un sussurro roco e rotto.

La guardo dall'alto in basso, un cumulo di carne umana, il corpo coperto di segni del mio passaggio, i miei segni. Le tette rosse e gonfie, la fica ancora umida e tumefatta. Un mix di repulsione e possesso mi assale.

«Sbrigati,» le sibilo, il tono gelido e perentorio. Mi rialzo, il mio cazzo ancora duro come il ferro, un fottuto martello di dolore e desiderio represso. Le sputo in faccia, uno sputo che le colpisce la guancia e le scorre lentamente, mescolandosi con le sue lacrime. «Rivestiti. E butta via quegli stracci. Non li voglio più vedere.»

«S-sì...» mormora, scivolando giù dal letto. Si muove come un'automa, le mani che tremano mentre raccoglie i brandelli della sua canottiera e dei suoi pantaloncini. È umiliata, sconfitta. E bellissima. Si infila la felpa oversize nera che avevo visto appesa alla sedia, nascondendo il suo corpo perfetto, il suo corpo violato. Si mette i pantaloni della tuta, lenta, goffa.

Appena ha finito, la porta della stanza si apre. La signora si affaccia, una donna sulla cinquantina, con i capelli corti e un sorriso gentile. Il suo sguardo scivola da lei a me, e il suo sorriso si fa più grande.

«Ah, ciao! Devi essere Matt! Sono contenta che tu sia qui!. Lavorate sodo, eh?» dice, entrando. Sposta un peluche dalla sedia per sedersi, come se la stanza non fosse un campo di battaglia post-orgasmico.

«Sì, signora, stiamo finendo», rispondo, la voce calma, come se niente fosse. Mi siedo alla sua scrivania, davanti al PC. Lei si siede vicino a me, con gli occhi bassi, il viso ancora arrossato. La signora ci guarda con un'aria complice, ignorando completamente l'elettricità nell'aria.

«Bravi ragazzi! Così si fa! Siete un ottimo team!»

È così fottutamente patetico da farmi venire voglia di ridere. Un ottimo team.

Mi alzo dopo un paio di minuti, un'eternità. «Bene, Rosy, per oggi direi che abbiamo finito. Ci vediamo domani a scuola.»

«S-sì... a... a domani», sussurra lei, senza guardarmi.

La signora mi accompagna alla porta. «Grazie per essere venuto, Matt! Torna quando vuoi!»

«Certo, signora.»

Ma prima di uscire, mi fermo. Attendo che la porta della stanza di lei si chiuda. Poi mi giro, la afferro per un braccio e la sbatto contro il muro del corridoio. Non è violento come prima, ma è un gesto carico di dominio. Le sue mani si alzano per difendersi, ma io le blocco, inchiodandole al muro con il mio corpo.

Lei mi guarda, gli occhi pieni di paura. «M-matt... »

«Taci», le sibilo all'orecchio, il respiro caldo che le fa venire i brividi. «Continua a mandarmi i capitoli di questo fumetto, stupiscimi. Da oggi sei mia.»

Le rubo un bacio aggressivo, un bacio che è più un morso. Le mie labbra si schiacciano contro le sue, la mia lingua che le invade la bocca con prepotenza, assaporando il suo sapore, la sua paura, la sua sottomissione. Poi la lascio, e me ne vado, senza voltarmi.

La porta di casa si chiude alle mie spalle, e io mi trovo nel buio del corridoio, da solo. Il mio cazzo è ancora duro, un dolore pulsante tra le gambe.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Capitolo 2 senza votare

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Alessia

Scrivo racconti da poco e spero davvero possano piacere!

Altri racconti di Alessia

Commenti 1

Accedi per scrivere un commento…
  1. Complimenti per le descrizioni, davvero ottime. Spero continuerai la storia: la salvo nella lista perchè è davvero promettente.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Libro10 capitoli · in corso

    Sorella Sbagliata

    una storia alternativa del racconto “tra la mia ragazza e sua cugina” che affronta una tresca, questa volta con Giulia, la sua cognatina

    2 mesi fa 233 min 13 mi piace
    Libro15 capitoli · completo

    La mia Ragazza & sua Cugina

    Una storia di tradimenti, passione e un vero e proprio dramma familiare che parla di gelosia tra cugine.

    6 mesi fa 408 min 120 mi piace
    Libro11 capitoli · in corso

    Schiavo Delle sue Amiche

    Una tranquilla vacanza tra amici in Sardegna degenera rapidamente in una torbida rete di voyeurismo, tradimenti e spietati ricatti carnali. Un fatale passo falso trasforma il protagonista nel burattino di un oscuro gioco di dominazione…

    2 mesi fa 231 min 17 mi piace
    Indice dei capitoli
    Cap. 2

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista