Vai al contenuto
Erotika
Mamma, vedova bianca · Cap. 3
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 3 di 4 13 min di lettura

Seghe sulla mamma

Eccitato il figlio ma inconsapevole che la libidine materna sta per soccombere alla trasgressione e all'incesto.

Agata Mantisi
1 anno fa · 1.4k letture · 1

“No! “Risposi ,dicendo:

“ So le cose sulle donne per sentito dire o per averle lette o viste su qualche giornale .E basta!) Oppure perchè qualche amico più grande mi dice le cose).

La mia educazione sessuale si era formata sui pettegolezzi di compagni di scuola o peggio, sulle riviste pornografiche che mi facevano vedere. Mentre quella di mia madre era dovuta a quello che le aveva detto o fatto mio padre e nient’altro e quindi non è che lei ne sapesse molto di più di me. Proseguii: “Donne nude le ho viste solo sui giornali !.Dal vero non ne ho mai viste .Solo a te!..

“Solo a me? …Chiese mamma con un velo di imbarazzo e turbamento.

“Si!” Risposi .

“E mi hai guardata nuda completamente?.Domandò curiosa e turbata anche lei .

“Si , quando eri in bagno che ti lavavi la figa o in camera a spogliarti. Dissi.

Restò in silenzio , era a disagio . Poi chiese curiosa :

” Quante volte mi hai vista? E quando hai iniziato?)

Non gli dissi la verità , non le raccontai l’episodio della cabina , le dissi che iniziai dopo che papà era partito. Ascoltava turbata e irrequieta , muovendo spesso le mani .

“E quando mi vedi che fai dopo?.

Era una domanda scontata , non capii nemmeno perchè la fece. Restai in silenzio con gli occhi bassi …

“Ti masturbi? Chiese lei tra il curioso e l’imbarazzata .

Feci cenno di si con la testa . La vidi abbozzare un piccolo sorriso con gli occhi , ma alzarsi seria e severa dicendo :

” Non si fanno queste cose ! Non si guarda e spia la propria madre nuda o che si cambia ! Ci sono altre donne da guardare , si guardano loro!. Iniziava a farmi la morale sulla mia condotta e mentre lo faceva alzandosi impensierita esclamò ancora:

” Non ti spaventare ! Quello che hai fatto non è giusto, ma non stare più a farlo.

Restò in silenzio alcuni secondi e poi aggiunse: “Tu sei un ragazzo giovane e bello , vedrai non ti sarà difficile quando verrà il momento giusto trovare una donna .)

Poi quasi a volermi insegnare come comportarmi continuò:

” Tu quando guardi una ragazza devi sorriderle e vedrai che ti sorriderà anche lei . E non ti vergognare. Sei un bel ragazzo , sono sicura che le ragazze si accenderanno quando ti vedono . Prova ad andare con loro e vedrai che ti piacerà . Sei un maschio forte come tuo padre. Alla tua età non si spia la mamma , si guardano le ragazze. Nel mentre mi accarezzava i capelli affettuosamente con la mano.

Le chiesi esclamando per reazione :

“ Ma come faccio ad andare con le ragazze o le donne se non so nemmeno come si fa?….Come si fa a baciare ? Nessuno mi ha mai insegnato queste cose. Imbarazzata e turbata dalla discussione aggiunse:

“ Non devo essere certo io a insegnarti queste cose . Imparerai ! Sei un ragazzo sveglio . Non deve essere tua madre a dirti queste cose . Comunque non è bello spiare la propria madre mentre fa le sue cose. Disse spostandosi verso la porta della cucina.

- Va bene Ciccio , faremo attenzione tutte e due , io a non mostrarmi e tu a non guardare, ma questi fatti non si devono più ripetere, se no lo dico a tuo padre . Capito?.

Annui silenzioso con la testa .

Chiuse il discorso con quell’avvertimento e si allontanò dentro la cucina , lasciandomi a guardare la tv da solo . Era stata chiara , chiarissima, seppur con tutta la comprensione che aveva per me e quello che era accaduto , mi aveva fatto capire di non spiarla più e di non voler più sentire parlare di queste cose . Era tutto finito , il rimprovero , la ramanzina e l’ammonimento erano un avvertimento . Mamma era una donna di poche parole , chiusa e aveva già parlato tanto.

Passarono alcuni giorni e io rigavo dritto. Non dicevamo più niente su questo argomento , mamma era molto seria e diffidente verso di me . Non la spiavo quasi più e se lo facevo , lo facevo con molta attenzione . Ma in compenso mi masturbavo molto pensandola.

Nei giorni seguenti notai che il suo sguardo spesso si incrociava con il mio , osservandomi fisso , come se volesse indovinare cosa pensassi in quel momento guardandola .

Un pomeriggio rientrando, vidi mamma che stava pulendo casa , lavava il pavimento con spazzolone e straccio, con il secchio del risciacquo vicino , la sbirciai con gli occhi di traverso , non mi facevo più notare da lei a osservarla, stavo attento .Ma il mio sguardo era sempre addosso alle sue forme . Quel pomeriggio faceva molto caldo e mi accorsi che sotto il suo vestitino leggero non aveva il reggiseno , non lo metteva in casa con il caldo , le dava fastidio , sudando lo sfregamento le irritava la cute . Notai che alcune parti di tessuto con il sudore si erano bagnate e attaccate alla pelle , lasciando evidenziare e trasparire le forme sottostanti . I suoi seni non erano molto grandi, ma belli e di forma allungata, sormontati da due areole rosa, come due monete e i capezzoli come chiodi .

Continuai a fare finta di niente , guardandola appena si voltava, gettando gli occhi sopra il sedere e sul seno . Mi eccitava vederla così , con i suoi lunghi capelli neri tirati tutti sulla testa in modo disordinato e selvaggio, tenuti su con delle forcine che lasciavano cadere dei filamenti di ciocche nere lateralmente e davanti , rendendola molto sexy e più erotica e che lei con il dorso della mano cercava di spostare continuamente assieme al sudore .

Ai piedi portava le infradito e il suo corpo era evidenziato di più dal vestitino leggero e attillato di qualche anno prima quand’era più magra , con una cinta dello stesso tessuto stretta alla vita che lo alzava e le arrivava a mezza coscia ,mettendo in risalto le sue forme .

Quel vestito vecchio , lo usava solo in casa per le pulizie e quando si piegava per raccogliere lo straccio a terra o lo risciacquava nel secchio , saliva dietro arrivando quasi alle natiche , mostrandomi le sue cosce posteriori bianche ,belle , meravigliose da far girare la testa e certe volte anche le mutandine.

Facevo finta di niente , ma non gli staccavo gli occhi d’addosso ,sbirciavo letteralmente nella scollatura seguendo l’unione delle sue mammelle dentro il vestito e a volte , come il ragazzino eccitato che ero , non rendendomi conto o preoccuparmi di nasconderlo. Avevo gli occhi incollati addosso alla scollatura e al seno , quel seno meraviglioso che mi aveva allattato e che ora desideravo.

Facendo finta di pensare e distraendo lo sguardo in giro per la casa , gettavo occhiate lussuriose e libidinose su di lei , il suo culo e il suo seno, dove le si intravvedevano i capezzoli rosa sotto la stoffa aderente , che la bottonatura anteriore ,tirata ,a stento copriva le mammelle, stringendole tra loro e spingendole in alto e fuori, facendole risaltare di più ,rendendola procace ed eccitante.

All’improvviso girandosi e guardandomi mi disse sorridendo :

” Che guardi?

Accorgendosi dei miei occhi fissi su di lei , mentre cercava con la mano di chiudere i lembi della scollatura .

- Che c’è Ciccio? Perchè mi guardi?

- Niente! Niente! - risposi vergognoso di essere stato ancora sorpreso e intimorito di rompere quel patto che avevamo stabilito .

Ero eccitato , con il pene in evidente erezione nel gonfiore dei pantaloni , che coprivo con un libro per evitare che se ne accorgesse .Mi alzai e andai in camera a studiare, passando prima dal bagno a immaginarla , sfogando la mia tenera e giovane sessualità risvegliata dal suo abbigliamento e dalle sue forme sottostanti ,con la masturbazione e l’eiaculamento sul water.

Ci furono altre giornate e altre situazioni simili tra me e lei in cui percepiva i miei sguardi di desiderio e io i suoi di diffida e rimprovero , ma nessuna parola e nessun accenno alle motivazioni di questi.

Spesso mi vedeva entrare in bagno e chiudermi e come ogni mamma immaginava , sapeva cosa andavo a fare .

- Angelo!..Cosa vai a fare sempre nel bagno e ti chiudi dentro? E perchè ci stai così tanto? - Esclamava a volte forte dal soggiorno mentre io entravo .

Domandava anche se sapeva già la risposta che io mai le davo , ma lo faceva come per mettermi in guardia, per farmi capire che lei sapeva e che dovevo smettere.

“ Non faccio niente !!Leggo il libro!!) Rispondevo scocciato .

Ma mamma non era scema . ”Si niente ! Chissa cosa fai la dentro?) Mi diceva ad alta voce facendomi arrossire e imbarazzare.. Credevo che allora mi leggesse dentro e io non sapevo mentire , quando le dicevo una bugia diventavo rosso in viso , era difficile mentirle , lo capiva subito , mi conosceva troppo bene e io ero molto giovane . E poi ero troppo legato a mamma e anche se dicevo qualche bugia , alla fine mi faceva sempre dire la verità. Ma ora facendo così mi imbarazzava .. 

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Capitolo 4 senza votare

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Agata Mantisi

60 racconti, 1 libri.

Altri racconti di Agata Mantisi

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Mamma: casalinga provocante

    Papà era partito e io e mamma eravamo restati soli a casa. Passavano i giorni e le settimane , eravamo giunti in piena estate ,Luglio e mamma si era tranquillizzata , era diminuito la sua tensione per la lontananza di papà ed era tornata…

    3 anni fa 13 min 0 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Un clistere per mia suocera 1

    Una buona azione innesca una rapporto proibito che avrà conseguenze sempre più dolorose... per il culo.

    1 anno fa 14 min 0 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Mamma controllami il pisello

    Una famiglia di campagna si riprende dalle brutture della guerra chiavando tra di loro senza freni né inibizioni.

    1 anno fa 8 min 2 mi piace
    Indice dei capitoli
    Cap. 4

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista