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Erotika
VIP fottute · Cap. 1
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Capitolo 1 di 3 11 min di lettura

Giulia Sara Salemi e il fratello

sesso italiano
2 anni fa · 3.5k letture · 0

– Zitta, hai voluto fare la furba, adesso ne subisci le conseguenze, tanto so che ti piacerà – e prende in mano il cazzo, pronto a penetrarla. Lei intanto si lamenta, ma di fatto non si ribella; anzi, rimane ferma con le gambe aperte davanti al fratello, sul punto di commettere l’atto sacrilego. Lui non esita, e, incurante dei lamenti di Giulia, inizia lentamente a penetrarla.

– Sei stata tu a volere tutto questo, te lo meriti – e infilòa tutto il suo membro nella sua vagina.

– Aaaaahhhh! – un grido di dolore esce dalla bocca della sorella, che se ne sta sdraiata sul letto, con la testa gettata all’indietro. Suo fratello continua, prima lentamente, poi, prendendo il ritmo, sempre più velocemente.

Giulia a questo punto è vinta completamente, non dice più una parola, emette solo gemiti e piccole grida, pervasa sia dal piacere che dal dolore che le sta infliggendo il fratello.

Proseguono per qualche minuto, lei viene sbattuta con forza dal fratello, che non accenna ad un attimo di pausa; le sue tette ballano ritmicamente, la sua testa, tenuta per i capelli, è rivolta in avanti e il suo sguardo perso lascia trasparire quella sensazione di sottomissione che lei in quel momento sente più reale che mai. D’un tratto il telefono di Giulia squilla. Vengono entrambi colti di sorpresa ma lei è più rapida, si libera, si volta e prende il telefono: è sua madre. 

– Ciao Giulia, tutto bene? Volevo dirti che io e papà torneremo a casa tra un quarto d’ora circa, vuoi che ti prenda qualcosa qui al supermercato? – i loro genitori sarebbero stati lì tra un quarto d’ora, pensa il fratello, non c’è assolutamente tempo da perdere; guarda la sorella, che se ne sta sdraiata di pancia sul letto e sta rispondendo alla madre. Il suo grosso sedere è proprio davanti a lui e la sua bella schiena nuda, che gli da le spalle, non lo fece riflettere a lungo: sua sorella non può impedirgli di fare nulla, d’altronde sta parlando al telefono con sua madre e approfitta di questa inaspettata pausa per tirare il fiato; ma lui ha idee diverse, si prende in mano il cazzo e, avvicinandosi a lei, prende l’unica decisione che, sotto sotto, avrebbero preso tutti…

Le infilò con prepotenza tutto il membro nella vagina.

– Aaaahhh – esclama la sorella; è ancora in chiamata con la madre che, sentito il gemito della figlia le chiede:

– Ehi Giulia, va tutto bene? – lei non può credere che il fratello sia stato capace di una simile mossa, cerca di controllarsi il più possibile, mentre sente il suo cazzo penetrarla sempre più a fondo.

– Ehm, sì mmmhhh, tutto bene tranquilla – riesce a mugugnare con voce alterata. Allunga la mano libera dietro la schiena, facendo segno al fratello di smetterla; ma lui non le da retta, prende la mano della sorella e la blocca sul letto, mentre continua l’amplesso.

– Allora non vuoi niente dal supermercato? – sua madre la tira per le lunghe. Giulia capisce che deve tagliare quella conversazione che si è fatta scomoda:

– Sì, mmhh, si non voglio niente, mmmhh, ci vediamo dopo, ciao – e attacca.

– Aaaaahhhhhh ma sei impazzito?!

– Haha, lo hai voluto tu Giulia, e poi sii sincera, ti sta piacendo. 

– Sì ma pure in chiamata, no, questo è troppo – e cerca di divincolarsi; allora il fratello le blocca entrambe le braccia con una sola mano, mentre con l’altra le tappa la bocca, da cui escono solo mugugni e gemiti.

– Ora comando io sorellina, e tu ubbidisci. 

– Mmmpf mmmhh mmmhh

Giulia capisce di essere in totale balia della situazione, però ha una speranza: il tempo. Sua madre ha detto che sarebbe tornata a breve e sa che il fratello l’ha sentita; ancora qualche minuto e poi sarebbe tutto finito. Intanto lui continua imperterrito; sembra che abbia energie pressoché infinite, pervaso da una forza soprannaturale. Dopo un po’ che la tiene in quella posizione decide di cambiare: le prende le braccia, la fa piegare a novanta e continua il suo lavoretto con la sorella che, questa volta con la bocca libera, continua a gemere con forza, alternando i versi a deboli suppliche. Non cerca più di fermarlo, ma quantomeno di rallentare il ritmo. Dopo averla scopata a novanta la mette contro il muro, glielo infila da dietro e riprende a farlo in piedi; poi la prende in braccio, poi di nuovo a novanta e infine la butta sul letto, le prende le caviglie, le allarga le gambe e per un attimo sta ad ammirare quello spettacolo idilliaco, poi se la tira vicino e continua a scoparla.

La faccia della sorella esprimeva appieno il suo stato di preoccupazione:

– Aaahh, ora basta, mmmmhh i nostri genitori stanno per arrivare – la sua faccia era contratta, teneva i denti serrati e il trucco le era ormai colato.

– Ah sì eh? Vuoi smettere? Bene allora perché non ti impegni un po’ – lei lo guardò con uno sguardo interrogativo.

– Non capisci? Fammi venire Giulia – le portò una mano dietro la testa e incominciò a sbatterla con forza sempre maggiore. Lei questa volta decide di reagire: lo guarda dritto negli occhi con aria di sfida e dice:

– Aaaahhh vuoi venire eh? Aaaahhh, e va bene – stringe le gambe robuste attorno al suo bacino e inizia a seguire il ritmo dettato da lui; si spinge contro il suo cazzo senza esitazione. L’amplesso diviene così veloce e intenso. I due non smettono di guardarsi un secondo, concentrati solo sul mantenere il ritmo.

Giulia è sempre più stanca e non la smette di urlare, ma vede che stava sortendo un certo effetto sul fratello, che a quel punto non riesce più a mantenere il ritmo e vacilla. D’un tratto esclama:

– Sto per venire! – allora lei si stacca, e nel farlo un getto di sperma la colpisce in pieno viso; ne seguono altri, che finiscono col cospargerle il corpo nudo e la faccia di seme.

Sul suo volto ora si profila un’espressione di incredulità, con la lingua raccoglie un po’ di sperma attorno alla bocca, lo ingoia e dice:

– Ah, non ci credo che abbiamo osato tanto

– Sei stata brava Giulia, non vedo l’ora di rifarlo

– Non credo che… – ma viene interrotta dal rumore della macchina dei genitori appena arrivati.

– Cazzo – esclama, si tira su in fretta ed escr dalla stanza, ma non prima di aver ricevuto un sonoro schiaffo sul sedere dal fratello, a cui lei risponde con una smorfia.

Qualche istante dopo i loro genitori sono in casa.

Quella sera, cenando tutti insieme, loro padre d’un tratto dice:

– Ragazzi mi dispiace ma vi lasciamo soli anche questa sera, io e mamma dopo cena andiamo al cinema – fratello e sorella a quel punto si guardano, sul viso di lui appare un ghigno, mentre lei abbassa lo sguardo con aria di sottomissione; preparandosi a quello che sarebbe successo .

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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