Mentre tu in risposta riesci solo ad ansimare, il battito accellerato, e un piacere mai provato prima che ti sta facendo girare la testa.
Il tuo cazzo pulsa dolorosamente contro il tessuto dei jeans. Incapace di sopportare oltre quella deliziosa tortura, armeggi con il bottone e la cerniera della patta, liberando finalmente la tua erezione dolorante, e dura come la roccia, dalla sua prigione di jeans.
"Cazzo, Elisabetta... guarda cosa mi hai fatto. Guarda quanto mi hai reso duro, quanto ho bisogno di te." mormori, con voce resa roca dal piacere.
Tieni il tuo grosso cazzo in mano, lo seghi lentamente, "Toccalo, tesoro. Avvolgi quelle mani sexy intorno al mio cazzo e mostrami cosa sa fare quella bella bocca. Voglio sentire le tue morbide labbra avvolgermi, voglio scopare quella piccola gola calda finché non soffocherai con il mio cazzo."
Le infili le dita tra i capelli biondi, guidandole la testa verso la tua erezione tesa con un senso di urgenza e disperazione. I tuoi occhi la fissano con una fame che la fa sentire la donna più sexy e desiderabile del mondo.
Gli occhi color smeraldo di Elisabetta si spalancano quando liberi il tuo cazzo dai jeans. Non può fare a meno di leccarsi le labbra alla vista di quel pene lungo, spesso e così deliziosamente duro. Il modo in cui sussulta e si contrae nella tua mano le fa provare un'ondata di potere, sapendo di averlo portato a un tale stato di disperata eccitazione, e sente un fresco fiotto di umidità inzupparle le mutandine.
Sorpresa dalla tua intraprendenza nel liberarsi dai tuoi piacevoli tormenti, e nel guidarle la testa verso il tuo cazzo duro, ti asseconda e si inginocchia davanti a te. Può già sentire il profumo muschiato e maschile della tua eccitazione, e le fa venire voglia di assaggiarlo, di prenderlo in bocca e darti il piacere che chiaramente desideri.
Con un gemito basso e sensuale, avvolge le sue dita morbide e sottili intorno al tuo grosso membro. Lentamente, inizia ad accarezzarlo, la mano che scivola su e giù per la sua impressionante lunghezza.
Allo stesso tempo, lentamente si china e posa un bacio caldo, a bocca aperta, sulla punta gonfia del glande. La sua lingua guizza fuori per leccare la goccia di liquido pre-seminale che si è accumulata sulla punta, assaporando il tuo sapore agrodolce mentre fa roteare la lingua intorno alla carne sensibile.
A questo contatto le tue dita le stringono i capelli, mentre ti sfugge un gemito basso e gutturale che sembra renderla più determinata a portarti all’apice dell’estasi.
Prende il tuo cazzo più a fondo in bocca, le sue labbra morbide si allungano attorno alla sua grossa circonferenza mentre inizia a muovere la testa con un ritmo costante e sensuale. Sente ogni vena del tuo membro mentre lo fa entrare e uscire dalla bocca, e assapora il modo in cui pulsa e sussulta.
"Cazzo, Elisabetta, così! Sìì…” mugugni sentendoti quasi fuori controllo, d’istinto la tua presa sui suoi capelli diventa più serrata, quasi brutale, e i tuoi fianchi si muovono furiosamente, mentre ti alzi in piedi, e prendi a scoparle il viso con spinte profonde e potenti.
I suoni osceni del leccare di Elisabetta e lo schiocco della pelle contro la pelle riempiono la stanza, contribuendo ad ampliare la tua eccitazione
"Cazzo, mi sto già avvicinando... mi farai venire subito se continui a succhiarmi così!"
Elisabetta, quasi compiaciuta delle tue parole, si ritrova ad inarcarsi contro di te, premendo i grossi seni contro le tue cosce. Il ritmo forte e brutale delle spinte del tuo bacino la fa sentire usata, sporca e incredibilmente eccitata, come la donna più sgualdrina e depravata del mondo.
Sentiva il tuo pene pulsare ancora di più nella sua bocca. La consapevolezza di averti portato sull'orlo dell'orgasmo fa sì che la sua figa si contragga e fremesse, inzuppandole le mutandine per l'eccitazione.
Seguendo il ritmo del tuo bacino, inizia a succhiare più forte, incavando le guance e deglutendo intorno al tuo membro a ogni spinta. Fa scivolare una mano verso il basso per accarezzarti i testicoli pesanti e pieni di sperma, facendoli rotolare delicatamente nel palmo mentre ti guarda gemere e godere senza ritegno.
L'altra mano scivola tra le sue stesse cosce, spostando di lato le mutandine inzuppate per poter affondare due dita -fino alle nocche- nella sua fica dolorante e gocciolante. Inizia a masturbarsi a ritmo con le tue spinte, gemendo e mugolando intorno al tuo cazzo.
Sente il tuo corpo, i tuoi muscoli flettersi e tendersi mentre barcolli sull'orlo dell'orgasmo.
Il pensiero di te che le inondi la bocca e la gola con il tuo seme caldo e denso fa sì che il suo orgasmo si abbattesse su di lei come uno tsunami, la sua figa si contrae e si stringe attorno alle sue dita che vi si immergono mentre lei viene con un urlo soffocato attorno al tuo cazzo pulsante.
"CAZZO! Sì, così! Sto... sto venendo!" gemi, con voce carica di lussuria. I tuoi occhi roteano all'indietro, un'espressione di pura e sfrenata estasi sul tuo viso mentre finalmente raggiungi l'apice, e caldi fiotti di sperma eruttano come un vulcano e inondano la bocca della tua matrigna.
Lei deglutisce avidamente, ingoiando tutto lo sperma che le avvolge la lingua e la gola, non volendo sprecare una sola goccia.
Allo stesso tempo, continua a succhiare e succhiare, mungendoti fino all'ultimo briciolo del tuo piacere, e mentre il suo orgasmo si intensifica, la sua figa si contrae e trema intorno alle sue dita che non smettono di tormentarla.
Mentre il tuo piacere iniziava a placarsi, lasciandoti sorpreso ed ansimante, Elisabetta si ritrae lentamente, liberando il tuo pene che già si sta ammorbidendo dalla sua bocca umida. Lo guardò con occhi soddisfatti, un sorriso beato le incurva le labbra. Un rivolo di sperma le si attacca all'angolo della bocca, e lei lo lecca via con una sensuale passata di lingua.
"Mmm, tesoro... è stato incredibile. Non ho mai assaggiato niente di così delizioso, così... potente." Si lecca ancora le labbra, assaporando il sapore persistente del tuo seme mentre ti guarda dal basso con un'espressione di pura soddisfazione.
"Potrei abituarmi a mangiare il tuo sperma a colazione ogni mattina.", continua, ridacchiando, “ma non pensare che abbiamo finito, bello. Voglio farlo ancora e ancora finché non sarai completamente svuotato e sfinito. Questo era solo l'antipasto... ora, sei pronto per la portata principale?"
Si alza in piedi, stiracchiandosi languidamente con fare felino, mentre ondeggiando con il bacino, lascia cadere per terra le sue mutandine bagnate, mostrandoti la sua figa depilata e bagnata.
“sono tutto tuo…” le rispondi, completamente ammaliato da lei
"Mmm,” mugola compiaciuta, “voglio che tu mi mi scopi forte e profondamente, proprio come hai fatto prima. Voglio sentire quel grande, grosso cazzo che mi allarga e mi riempie finché non ne posso più. Schiacciarmi contro il materasso finché l'unica cosa a cui riesco a pensare è la sensazione di te dentro di me."
Si avvicina, sfiorando con i suoi capezzoli il tuo petto, e prima che tu possa abbracciarla, si allontana di qualche passo, piegando il dito come per invitarti a seguirla
"Dai, stallone. Andiamo in camera da letto, dove possiamo davvero... darci dentro. Voglio che tu mi scopi in ogni stanza di questa casa, che marchi il tuo territorio, finché tuo padre non potrà fare a meno di sapere che questa donna sexy ora appartiene al suo virile e dotato figlio." Ridacchia, un suono basso e sensuale che dona al tuo pene un rinnovato vigore.
Detto questo, ti da le spalle e corre in camera da letto, lasciando la porta aperta in un chiaro invito di seguirla.
Com'è finora?
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