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Erotika
Cugine e parenti in calore · Cap. 2
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Capitolo 2 di 11 9 min di lettura

Melania

Il protagonista spia sua cugina Melania, sorella di Melissa, mentre ha una rapporto lesbo con la sua "amica", che è in realtà è la sua ragazza.

Eddy Lanotte
2 anni fa · 640 letture · 0

Mia cugina sbuffò, "ma a chi vuo' scuccià!" (ma a chi vuoi scocciare!)"Dopo però sei tu che scocci me...""Lasciala stare" intervenni io alzando le spalle, "siamo a una festa..."Noemi sospirò e scosse la testa. Rassegnata e imbronciata, rientrò al ristorante, benché non conoscesse nessuno. Melania sbuffò di nuovo e mi disse, sempre nel nostro dialetto, che era meglio seguirla perché dopo altrimenti sarebbe stato peggio. "Tu lo hai capito, vero?" mi domandò poi, parlando d'un tratto in italiano. "Sì" risposi sorridendo. "Tutti lo hanno capito" aggiunse Melania, forse con un'impercettibile punta di tristezza ."A me non importa" dissi "tutti in famiglia sono bigotti e ignoranti, lo sai. Ma io sono diverso, quindi stati tranquilla". Guardò fisso davanti a sé, con il bicchiere in mano, senza dire nulla. "Vado" disse poi e si incamminò verso il ristorante, barcollando un po' e in quel momento, guardando il suo culetto piccolo che si muoveva sui tacchi, il cazzo mi divenne di nuovo duro. Tornai anche io nel ristorante, sedendomi al tavolo vicino a Monica, che mi sorrise come se niente fosse successo, la discussione di poco prima era completamente dimenticata. Vidi che Melania stava cercando di consolare Noemi, che aveva il volto imbronciato. Io e Monica ci guardammo negli occhi, come due innamorati. Le presi la mano e sembravamo davvero due fidanzati. Continuammo a bere e mangiare e a quel punto la mia vescica si riempì di nuovo. "Devo andare un attimo in bagno" dissi a Monica e mi avviai.

Mentre pisciavo, sentii delle voci dal bagno delle donne. Finito di pisciare, restai ad ascoltare. Non capivo esattamente cosa dicessero, ma il tono era esattamente quello di due amanti che stanno litigando e cercando di rappacificare. Distinsi a un certo punto, la voce inconfondibile di Melania "vieni ccà!" le disse eccitata, mentre Noemi probabilmente cercava di liberarsi dalla sua presa, ma i baci di Melania la calmarono un po' alla volta, e piano piano la sentii addolcirsi, benché imbronciata. Uscii dal bagno lentamente, mi guardai intorno per avere la certezza che nessuno mi vedesse e poi guardai da buco della serratura. Vidi Melania che abbassa la parte superiore del vestitino di Noemi, e le baciava il petto e le spalle, per poi scendere verso le tette, cominciando a succhiare e leccare i capezzoli. Noemi si irrigidì e reclinò indietro la testa, socchiudendo gli occhi. Vidi che mia cugina alzava la gonnellina di Noemi, le ficcò una mano nel perizoma rosa e iniziò a masturbarla. Melania si abbassò e le prese la fica in bocca, spalancò le fauci come se stesse per mangiare un grosso boccone. Il mio cazzo stava diventando durissimo e solo in seguito avrei pensato a quanto siano state sciocche e irrazionali a chiavare due volte nello stesso posto dopo aver rischiato già di essere scoperte. A questo proposito, anche io mi girai intorno sempre attento a non farmi vedere. Guardai di nuovo dalla serratura e notai che Noemi aveva cambiato posizione: con le mani sulle mattonelle del bagno, puntava il culo verso la bocca di mia cugina, la quale le baciava le natiche, gliele leccava fino a ficcarle la lingua in culo. Le sentivo ansimare silenziosamente per non farsi sentire. Mia cugina risalì piano piano con la lingua e con la bocca, alternando leccate e baci, fino alle spalle di Noemi, che si girò di nuovo e la baciò sulla bocca. Non vedevo tutto chiaramente, ma compresi che in quel momento si stavano toccando rispettivamente le fiche e si masturbavano a vicenda. Ora fu Noemi ad abbassarsi per leccarla a mia cugina, alzandole la gonna e le sfilandole le sue mutandine bianche. I loro lievi e silenziosi gemiti di goduria erano la musica più bella che avessi mai udito. Ero tentato di masturbarmi, ma mi accontentati di toccarmi un po' il cazzo che era ormai durissimo. Noemi tirava fuori una lingua lunghissima ed elastica leccando e succhiando la fica a mia cugina, ma ebbi come l'impressione che Melania ci sapesse fare molto meglio, forse proprio per il suo essere più "maschiaccio", era davvero avida quando leccava e succhiava una fica. Noemi sembrava un po' impacciata, o almeno più delicata. Ora si alzarono entrambe e fecero combaciare le due fiche, entrambe pelose, una sull'altra, strusciandole e godendo come matte. Vedevo le gocce di sudore che imperlavano sui loro corpi, i loro capelli che iniziavano a scompigliarsi e sentivo loro due ansimare ancora e baciarsi in bocca. Noemi baciò le tettine piccole di Melania. Mia cugina fece abbassare di nuovo Noemi forzandola a leccarle la fica. Stettero in quella posizione per alcuni minuti, finché non vidi Melania spalancare la bocca, chiudere gli occhi e fermarsi, ansimando. Era venuta. Ma Noemi continuava a leccare. Ora era il turno di fare il contrario. Io non resistetti più e mi infilai le mani nelle mutande, masturbandomi senza tirare fuori l'uccello. Questa volta fu mia cugina a far venire Noemi, sempre usando la bocca e io contemporaneamente, sborrai nelle mie mutande. "Che stai facendo?" sentii severamente alle mie spalle. Mi girai e impallidii. Era Melissa.  

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Scritto da
Eddy Lanotte

Sono uno scrittore con varie pubblicazioni alle spalle, ma nessuna nell'ambito porno-erotico, anche se ne ho avuto sempre il desiderio: e allora eccomi qui con uno pseudonimo. Odio ogni forma di dominio, tranne nei giochi erotici. Sogno un mondo in cui non ci sia bisogno di etichettare la nostra sessualità e la si possa praticare senza limiti. Lasciate un commento sotto i miei racconti. Per racconti su richiesta a pagamento, contattatemi su [email protected] Potete trovarmi anche su Facebook con il nome Eddy Lanotte.

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