Si vedeva la forma del mio cazzo durissimo nei miei pantaloni. Lei ridacchiò, compiaciuta "che bello però" disse. Mi sbottonò i pantaloni e mi tirò giù la zip, infilando la sua mano nelle mie mutande, estrasse il mio cazzo durissimo e allungato e, inginocchiandosi, lo prese immediatamente in bocca, facendo su e giù con la testa. Qualche volta metteva i denti, ma leggermente, senza farmi male. Sapeva fare i bocchini abbastanza bene, mi faceva godere molto. Alternava masturbandomi, tirava il mio cazzo fuori dalla sua bocca leccandomi solo la cappella e poi succhiandomelo di nuovo. Decisi di fermarla, perché altrimenti avrei sborrato troppo presto. Così, la misi "a pecorina", mentre lei si manteneva con le mani sulla porta e da dietro le infilai il cazzo dentro la fica già bella bagnata, chiavandola per un quarto d'ora. Per fortuna sono molto resistente e avrei potuto continuare a chiavarla per ore, ma purtroppo non potevamo dilungarci troppo per non destare sospetti. Così tolsi il mio cazzo dalla sua fica e mi inginocchiai di nuovo, masturbandola per farla venire. Siccome ci metteva tempo a venire e il mio braccio cominciava a stancarsi, decisi di farla venire con la bocca. Iniziai a succhiargliela senza sosta. Di tanto in tanto, lei mi faceva segno di non fare rumore quando succhiavo e leccavo. A un tratto, la sentii irrigidirsi mentre la sua fica diventava più calda e umida e il suo liquido vaginale finiva nella mia bocca. Continuai ancora a leccarla perché non ne volevo perdere nemmeno una goccia. La guardai e mi sorrise, alzando scherzosamente un pollice. Ora, mi alzai, facendola girare ed inginocchiare e glielo misi di nuovo in bocca: adesso ero pronto a sborrare. Succhiò, leccò e mi masturbò con maestria, finché io non allargai le mie gambe e prendendole la testa, le spingevo il cazzo in bocca facendo avanti e indietro come se la stessi chiavando nella fica. "Dimmi quando stai per venire" disse lei a un tratto, togliendosi il cazzo dalla bocca. Io annuii, e lei lo riprese in bocca. "Sto venendo" la avvisai. Spostò il mio cazzo puntandolo verso il cesso, masturbandomi con delicatezza fino a farmi sborrare. Il liquido finì tutto nella tazza e lei rallentò ancora di più facendomi uscire lo sperma fino all'ultima goccia. Mi pulii con la carta igienica, rimanendoci male per il fatto che non si era voluta far sborrare in bocca, ma soddisfatto per la scopata. Uscendo dal bagno, vedemmo contemporaneamente Melania e l'altra ragazza uscire dalla porta di un altro bagno delle donne. Ci guardammo e impallidimmo, tutti e quattro. Mi guardai intorno e vidi che dal suo tavolo, Melissa ci guardava severamente, senza sorridere, con un'aria quasi cattiva e sospettosa, pronta a cogliere la palla al balzo per creare i suoi intrighi.
Com'è finora?
Ti è piaciuto?
Sono uno scrittore con varie pubblicazioni alle spalle, ma nessuna nell'ambito porno-erotico, anche se ne ho avuto sempre il desiderio: e allora eccomi qui con uno pseudonimo. Odio ogni forma di dominio, tranne nei giochi erotici. Sogno un mondo in cui non ci sia bisogno di etichettare la nostra sessualità e la si possa praticare senza limiti. Lasciate un commento sotto i miei racconti. Per racconti su richiesta a pagamento, contattatemi su [email protected] Potete trovarmi anche su Facebook con il nome Eddy Lanotte.
Altri racconti di Eddy Lanotte
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.