“Sì” gemeva Giacomo “siete il mio sogno proibito voi due, sì…”. Poi volse lo sguardo verso Stella e Cosimo “e anche voi due”.
Stella masturbava Cosimo e glielo prese in bocca.
“Guarda, Delia: il tuo fidanzato si sta facendo fare un bocchino da sua sorella. Lo avresti mai detto? Lui che ha sempre fatto il moralista, lui che faceva tanto l’uomo serio e il santerello…”
Delia si voltò a guardarli e, senza dire nulla, si allontanò da Giacomo e si avvicinò al fidanzato, camminando a gattoni. Guardò Stella negli occhi e le due donne subito si capirono. Stella lasciò il cazzo del fratello e imboccò la cognata, che prese subito a leccarlo. Ora le due donne spompinavano Cosimo mentre Vittorio lo succhiava a Giacomo. Proprio lui, Vittorio, che aveva sempre odiato Giacomo. Vittorio non riuscì più a controllarsi, il cazzo di Giacomo gli piaceva, amava succhiarlo e leccarlo. Era un bel cazzo grosso, lungo e dritto. Altro che cazzetto come aveva erroneamente detto Cosimo!
Giacomo si girò “leccami il buco del culo” ordinò a Vittorio. Il giovane non esitò, aprì la bocca, tirò fuori la lingua e la infilò nell’ano di colui che fino a pochi minuti fa era il suo nemico. “Oh sì, brava, puttanella” gemeva Giacomo, sentendo la lingua calda e umida di Vittorio. Si voltò di nuovo, fece alzare Vittorio e lo baciò sulla bocca con la lingua, toccandogli il cazzo. Gli abbassò i pantaloni e questa volta fu Giacomo a prendere in bocca il cazzo di Vittorio. Mentre lo succhiava e lo masturbava, si interruppe e disse alle due donne “venite qua, belle troiette”.
Stella non si mosse. Delia avanzò subito verso di lui, mugugnando di eccitazione e guardando anche Cosimo, con la speranza che lo seguisse. Quest’ultimo, che veniva spompinato da sua sorella, seguì la sua fidanzata. Stella seguì lui. Così ora erano tutti riuniti nello stesso posto, quasi ammucchiati. Delia masturbò Giacomo, mentre lui continuava a prendere in bocca il cazzo di Vittorio. Stella lo succhiò a suo fratello Cosimo, e questi un attimo dopo inculò la fidanzata. Stella leccò il culo al fratello. Dopodiché, avvicinandosi a Delia, divise con lei il cazzo di Giacomo, che masturbarono e succhiarono a turno.
Giacomo si spostò e si posizionò sotto Delia per chiavarle la fica mentre Cosimo continuava a incularla. Stella si mise in piedi su Giacomo facendosi leccare la fica. Poi cambiarono posizione. Giacomo e Cosimo chiavarono Stella: il primo le fotteva la fica e il secondo la inculava.
“Ti piace il culo di tua sorella, eh?” disse Giacomo.
Delia leccava la fica e il cazzo di Giacomo. Vittorio guardava i cazzi dei due ragazzi ed era rimasto solo a farsi una pugnetta.
“Adesso levatevi, brutte troie” ordinò Giacomo alzandosi in piedi e tirando fuori il cazzo dalla fica di Stella “il mio cazzo è tutto per Vittorio”.
Fece girare Vittorio il quale si appoggiò con le mani su di una sedia e sporse il culo all’infuori. Giacomo gli sputò nell’ano, infilandoci la lingua dentro e un po’ alla volta, inserì il cazzo. Era contento che nessuno gli chiedesse di usare il preservativo. Quando Giacomo cominciò a chiavarlo nel culo, Vittorio era estasiato dal piacere, lo si capiva dai suoi gemiti di goduria. “Sei una vera puttana, lo sai?” sussurrò Giacomo all’orecchio di Vittorio.
Nel frattempo, Delia e Stella si stavano baciando in bocca con la lingua, toccandosi la fica a vicenda con la mano, leccandosi le tette. Stella fu colpita dalla bellezza dei piedi di Delia e volle chinarsi a baciarli, poi a leccarli. Cambiando posizione, si abbracciarono e fecero combaciare le due fiche, muovendo il bacino per scopare come solo le lesbiche sanno fare. Mentre chiavavano, si slinguazzavano. Cosimo puntò il cazzo tra i loro visi, che le due leccavano e succhiavano a vicenda e contemporaneamente fottevano tra di loro.
Nella casa, si udiva un continuo “ah, ah, ah, sì, sì…ah..ahhhhh” di due voci maschili, due femminili e una effeminata.
Giacomo stava godendo tantissimo a inculare Vittorio. Tuttavia, a un certo punto si fermò, come se si fosse ricordato che mancava qualcosa. Vittorio si lamentò, con la sua voce effeminata, perché avrebbe voluto ancora prenderlo in culo. Giacomo non disse nulla e lo prese per mano. I due si allontanarono e sparirono nelle altre stanze.
“Dove sono andati?” domandò Cosimo mentre veniva spompinato da Stella e Delia che continuavano a lesbicare tra loro. Cosimo era zuppo di sudore. Anche lui aveva già sborrato due volte quella mattina. Ritornarono dopo un quarto d’ora. Vittorio indossava vestitino corto verde, dal quale si vedeva il perizoma nero, una parrucca bionda, era perfettamente sbarbato e le cosce depilate erano bellissime sui tacchi della sorella. E aveva un po’ di trucco sugli occhi e rossetto rosso sulle labbra.
“Vi presento Vittoria, anzi Vittroia” disse ridendo e cingendo il travestito da dietro, facendogli sentire il cazzo “che ne dici Cosimo? Gliela vuoi dare una botta alla tua cognatina?”
Mai a Cosimo era sfiorata un’idea del genere, eppure, vedendo Vittorio in quegli abiti femminili, si eccitò. “Venite, ragazze” invitò Cosimo. Lui e Giacomo restarono in piedi. Stella, Delia e Vittorio si misero in ginocchio a succhiare i due cazzi, facendo a turno. Cosimo ci provò veramente gusto a ficcare il cazzo nella bocca del cognato. Giacomo si mise dietro Vittorio e ricominciò a incularlo. Poi si fermò “Vieni, Cosimo, incula tuo cognato”. Cosimo si avvicinò e infilò il cazzo nel culo di Vittorio, guardando negli occhi la sua fidanzata, che lungi dall’essere indignata, si eccitò, mentre Stella le leccava la fica.
Giacomo lo mise in bocca a Vittorio, che glielo succhiava facendo a turno con la sorella.
“Vorrei veder chiavare anche voi due” disse Giacomo.
“No, che schifo” disse Vittorio “non mi piacciono le donne e poi è mia sorella”.
Ma Delia aveva perso la testa e prese in bocca il cazzo di Vittorio. “Ma che fai?”
“Nemmeno io sono lesbica, però sto godendo con Stella” osservò Delia, eccitata.
In fondo, Vittorio non sentì alcun fastidio, perché il cognato lo stava inculando e ne godeva tantissimo. “Oh sì, sto sborrando” disse Cosimo.
Le ragazze si avvicinarono inginocchiate e con la bocca aperta. Lui tirò fuori il cazzo dal culo del cognato e sborrò facendo schizzare tutto in aria e sul pavimento. Le ragazze andarono a leccarlo prima sulla sua cappella e poi sul pavimento. Cosimo si asciugò qualche goccia di sperma nel culo del cognato. Delia e Stella andarono a leccare anche quelle e i loro visi gocciolavano di sborra fino al mento. Cosimo era confuso. Non capiva cosa stesse succedendo, come mai si trovasse in quella situazione. Gli girava la testa. Sedette sul divano con il capo tra le mani.
Giacomo chiavò Stella nella fica, baciando in bocca, a turno, Delia e Vittorio. “Oh sì” fece Stella “sì, dai, ancora”.
“Hai visto che ti piace, puttana?”
“Sì” confermò Stella.
“Guarda, Cosimo. Sto scopando sia la tua sorellina che la tua fidanzata. Come ci si sente a essere cornuti?”
Cosimo alzò lentamente la testa “E come ci si sente a scopare donne che non ti amano?”
Giacomo ridacchiò maligno “Oh, è bellissimo! Ci si sente liberi e soddisfatti”.
“Stronzate. Ci si sente soli, vuoti, tristi, inutili e arrabbiati” replicò debolmente Cosimo.
“Quello sei tu, ma non siamo tutti uguali. Io sto godendo come un matto” e chiavò ancora di più Stella, finché non le sborrò dentro.
“Così non potrete sapere se l’ho messa incinta io oppure tu” e rise cattivo.
Stella non protestava, le era piaciuta la sensazione di avere di nuovo la sborra nella fica. Delia e Vittorio gli leccarono il cazzo, pulendogli la sborra. Delia infilò la lingua nella fica della cognata per raccogliere la sborra di Giacomo. Lo guardò negli occhi e lo baciò in bocca.
“Ti amo, Giacomo. Io voglio te” disse Delia, stringendosi a lui. Cosimo restò pietrificato.
Vittorio e Stella, che ora erano seduti sul pavimento, rimasero a guardare stupefatti.
Giacomo abbracciava e stringeva Delia a sé, sorridendo compiaciuto dalle espressioni inebetite degli astanti.
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Sono uno scrittore con varie pubblicazioni alle spalle, ma nessuna nell'ambito porno-erotico, anche se ne ho avuto sempre il desiderio: e allora eccomi qui con uno pseudonimo. Odio ogni forma di dominio, tranne nei giochi erotici. Sogno un mondo in cui non ci sia bisogno di etichettare la nostra sessualità e la si possa praticare senza limiti. Lasciate un commento sotto i miei racconti. Per racconti su richiesta a pagamento, contattatemi su [email protected] Potete trovarmi anche su Facebook con il nome Eddy Lanotte.
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