“E adesso Delia dov’è?” domandò Stella “è a casa mia”.
“E la lasci da sola a casa tua con quel pazzo in giro?”
“Di solito a quest’ora viene a trovarci suo fratello Vittorio. E poi, se lei ci ha scopato tranquillamente…anche se, in effetti, avevo paura che lui la ricattasse, ma credo non sia così…credo che le piaccia, nonostante tutto”.
Vedendo l’espressione triste negli occhi di Cosimo e che era di nuovo sull’orlo del pianto, sua sorella Stella lo abbracciò e lo strinse a sé.
“Vieni qui, tesoro mio” disse lei stringendolo forte a sé. Lui le baciò la fronte e le guance, abbracciandola forte, le osservò le bellissime tette, il suo magnifico corpo e il suo culo sodo e perfetto. Si accorse che il cazzo gli si era indurito.
Alzò la testa e la guardò negli occhi. Entrambi si fissarono. Cosimo si avvicinò al volto della sorella e le baciò le labbra. Stella ricambiò il bacio, tirando fuori la lingua e succhiando quella del fratello. Si morsero le labbra e se le succhiarono. Cosimo accarezzò la schiena di Stella e fece scivolare le mani fino al fondoschiena, finché entrarono nei prima nei leggins e poi nel perizoma, toccandole il suo culo morbido, con il dito medio che le finiva tra l’ano e la fica. Lei gli infilò la mano nei pantaloni e nelle mutande afferrandogli il cazzo in mano. Cosimo cominciò a masturbarla. Stella gli sbottonò la cintura e il bottone dei pantaloni e gli tirò fuori il cazzo facendogli una bella sega. Si abbassò con la testa sulle gambe del fratello e glielo prese in bocca. I capelli lunghi coprivano il suo volto e il cazzo di Cosimo. Egli sentiva la bocca calda di sua sorella sul proprio cazzo. Stella si fermò un attimo e si tolse la maglia, mostrando il suo reggiseno bianco sul suo fisico scultoreo. Anche Cosimo si tolse la maglia, ma non si limitò a questo. Si tolse tutto. Anche i pantaloni e le mutande. Guardò negli occhi sua sorella e la baciò sulla bocca, con la lingua. Nel frattempo, spogliò anche la sorella, abbassandole i pantaloni che non poté toglierle perché aveva ancora le scarpe, che quindi le sfilò. I piedi erano bellissimi, lunghi, affusolati, perfetti. Cosimo glieli baciò e glieli leccò, glieli annusò, mentre il cazzo gli diventava sempre più duro. Stella si girò e si posizionò a novanta gradi, mostrando il suo bellissimo sedere in cui era intrappolato il suo perizoma nero. Cosimo le baciò il culo, spostando il filo del perizoma, e infilandole la lingua nell'ano. Le tirò giù il perizoma e fece girare la sorella, per leccarle la sua bellissima fica pelosa. Gliela baciò, gliela leccò, le succhiò il clitoride, facendo mille giochetti con la lingua. Ora erano entrambi troppo eccitati. Non resistettero più. Cosimo si afferrò il cazzo in mano e lo infilò nella fica di sua sorella, penetrandola.
Si udivano soltanto i loro gemiti di goduria. “Ah, sì, sì, ah, ah, sì”.
Cosimo la scopava e la baciava. “Mi mancava fare sesso con te, lo sai, amore mio?”
“Anche a me” rispose Stella “era troppo tempo che non lo facevamo”.
Cosimo la riempì di baci, non solo sulla bocca, ma anche sul viso e sul collo.
“Ti amo” le disse “ti amo, sorellina”.
“Anche io, tesoro” disse Stella abbracciandolo forte e muovendo il corpo per farsi penetrare meglio.
Mentre la scopava, Cosimo si ricordò di quando erano piccoli e si toccavano le parti intime spinti dalla curiosità tipica dei bambini, fino a quando, più grandicelli, avevano sperimentato il sesso anale e il sesso orale. Ma era stato quando lei aveva compiuto sedici anni e lui diciassette, che avevano avuto un vero rapporto sessuale e per entrambi era stata la prima esperienza. Da allora si erano affezionati di più l’uno all’altra, creando un rapporto speciale. Non erano gelosi se stabilivano relazioni con altre persone, perché consapevoli di dover dare almeno un’impressione di normalità, ma erano molto protettivi l’uno con l’altra. Il loro era un rapporto sia di fratellanza, sia di amicizia sia di amore.
Stella si era sposata e poi aveva divorziato, perché suo marito era convinto che lei lo tradisse e sospettava che il suo amante fosse proprio Cosimo (come sospettavano tutti in paese, ma fingevano di non sapere). In realtà, Stella scopava con tanti uomini, compreso suo fratello, il quale però, era l’unico che lei amava davvero. Cosimo aveva avuto un rapporto travagliato con Delia, fin da quando aveva venticinque anni. Soltanto adesso avevano trovato tregua. Tuttavia, aveva continuato a fare sesso con Stella. Quando Giacomo erano il suo migliore amico,, quest’ultimo aveva intuito cosa c’era davvero tra Cosimo e Stella. E così aveva promesso di mantenere il segreto, allo stesso modo in cui Cosimo aveva promesso di mantenere i segreti di Giacomo, ossessionato da ogni tipo di perversione possibile. Ora che Giacomo era impazzito, avrebbe davvero mantenuto la promessa?
Mentre chiavava sua sorella, aveva queste preoccupazioni, ma per fortuna il suo cazzo era sempre duro e dritto.
“Sborrami dentro, Cosimo” disse a un tratto Stella con tono supplichevole.
Cosimo non rispose e continuò a chiavarla.
“Ti prego” insistette sua sorella “davvero, mettimi incinta…non lo diremo a nessuno che il bambino è tuo”.
Cosimo si fermò un attimo e la guardò negli occhi, con sguardo stupito. Ma ci volle poco per convincersi. La chiavò ancora e le sborrò dentro la fica.
Si sentì benissimo, rilassato. Lei si chinò su di lui e gli pulì la sborra con la lingua, leccandogli il cazzo. Si baciarono sulla bocca.
“Ora cosa dirai, se rimarrai incinta?” domandò Cosimo “a chi attribuirai la paternità?”
“Che con tutti gli uomini che mi hanno chiavata, non ho modo di saperlo né mi interessa” rispose Stella “l’importante è che noi sappiamo che il bambino è tuo”.
“Ti amo, lo sai?” disse Cosimo e si baciarono di nuovo sulla bocca, con la lingua. Dormirono un po’ insieme, ancora nudi nel letto, e quando si svegliarono, si fecero la doccia insieme. Si vestirono.
“Andiamo un po’ a casa mia” propose Cosimo “ci sono Delia e Vittorio, pranziamo insieme, però lascia qui la macchina, andiamo con la mia moto, tesoro”.
Scesero giù al palazzo, e salirono sulla moto di Cosimo. Stella sedette dietro. Lei aveva le guance rosate come una bambina ed entrambi erano felici e sorridevano.
Ma il loro sorriso si spense, quando si videro di fronte un uomo dallo sguardo cupo e un ghigno cattivo.
“Giacomo!” esclamò Cosimo con un filo di voce.
“Ciao, Cosimo. Ciao, Stella”
Com'è finora?
Ti è piaciuto?
Sono uno scrittore con varie pubblicazioni alle spalle, ma nessuna nell'ambito porno-erotico, anche se ne ho avuto sempre il desiderio: e allora eccomi qui con uno pseudonimo. Odio ogni forma di dominio, tranne nei giochi erotici. Sogno un mondo in cui non ci sia bisogno di etichettare la nostra sessualità e la si possa praticare senza limiti. Lasciate un commento sotto i miei racconti. Per racconti su richiesta a pagamento, contattatemi su [email protected] Potete trovarmi anche su Facebook con il nome Eddy Lanotte.
Altri racconti di Eddy Lanotte
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.