Lei si rimette ritta, ha qualcosa in mano. Volta verso di me solo il capo. «No, non lo è: me lo ha detto quando stavamo scopando, ed è per questo che va a rimorchiare ragazze quando non ci sei». Gira tutto il corpo: ha in mano un… una melanzana rosa?
«E sai chi cerca?» Si avvicina, la melanzana è lunga quanto il cazzo di Salvador, con una circonferenza simile, un’estremità ha la forma di una cappella, l’altra è più sottile, si contorce in un cazzo più piccolo.
Fatico a distogliere la mia attenzione da quell’oggetto. «Cosa…»
PrincessBitch afferra il coso con una mano, con l’altra si apre le piccole labbra, bagnate e viola, e si penetra con la parte stretta e ritorta. Un’espressione di piacere palpita sul suo volto per un istante.
Sgrano gli occhi: ha un enorme – ridicolo - cazzo in mezzo alle gambe. Il suo sorriso mi mette a profondo disagio. Sollevo una gamba e mi copro la fica… non avrà intenzione di…
Gattona sul letto fino a raggiungermi, mettendosi a gambe divaricate sopra il mio inguine. «Te lo dico io chi cerca, visto che non ci arrivi da sola». Mi mette le mani sui fianchi. «Una che gli dia il culo, visto che tu non glielo vuoi dare».
«Cosa…» grido, mentre mi gira a pancia in giù. Sto per andare in iperventilazione. «Cosa vuoi fare?»
Il grosso cazzo di plastica si fa strada tra le mie chiappe, si appoggia sul mio buco del culo. La troia mi afferra per la gola e mi spinge all’indietro.
Lei sussurra in un mio orecchio. «Proteggere le altre ragazze dalla tua gelosia».
«No! Ti pre—»
Lei fa pressione, il mio culo cede e si rompe.
Teresa
Il grido della stronza fa sussultare la sua amica sulla mia sedia da gamer. Solleva la testa, ha gli occhi cisposi e rossi, saliva secca sul mento. Muove le labbra, dice qualcosa inudibile nell’urlo della castana, e poi crolla di nuovo, la testa che ciondola.
Devo muovere l’inguine da un lato per non perdere il dildo dalla figa ed estrarlo dal culo. Il colpo nel mio utero è stato delizioso, ma devo ammettere che uno allacciabile sarebbe stato più comodo. Il buco della stronza è davvero stretto…
Mi appoggio con le tette sulla sua schiena che si sta coprendo di gocce di sudore, con la mano che non le tengo la gola le stringo una poppa. Porca puttana, ha lanciato un grido da sfondare i timpani e adesso è afona: piagnucola e tira su con il naso. Un paio di lacrime le scendono lungo le gote.
Dentro e fuori, dentro e fuori… Non avevo mai immaginato che il movimento di bacino degli uomini fosse così divertente. Se becco un amante decente posso godere più di lui, ma fottere con un cazzo da maggiori soddisfazioni. Fottere questa stronza, poi…
La bacio su una gota, succhio la sua lacrima salata. «Non piangere, piccola puttanella… L’ho fatto per te, adesso puoi fare felice il tuo uomo e non rischiare che lui vada con un’altra».
«Vai a cagare, troia…» singhiozza.
Sorrido. Mi piace essere insultata da lei, in questo stato di sottomissione. Mi sollevo, le appoggio le mani sulla schiena e inizio a scoparla con maggiore lena. Il letto cigola, lei emette gemiti. Il grosso cazzo di plastica le sprofonda nel culo, quello piccolo mi stimola il punto G.
«Chiamami ancora “troia”, cagnetta sfondata…»
Chiudo gli occhi e vengo. Mi lascio sfuggire tutto il piacere che sto provando, più animalesco che sessuale che sta ardendo dentro di me.
Mi spiace non avere più nulla da squirtare, o sborrarle sulla schiena sarebbe il modo migliore per terminare questa nottata.
Monica
La troia si solleva dal letto. Il dolore del mio culo diminuisce un po’, ma è ancora come avere una barra di ferro fusa infilata nel retto. Rantolo, cercando di respirare. Come cazzo mi ha conciata…
PrincessBitch è accanto a me, il cazzo puzzolente davanti al mio volto. Spero non voglia… No, con entrambe le mani se lo sfila dalla figa, il pene più piccolo esce in una colata di trasudo che cade sulle gambe della ragazza. Getta il dildo sul tappeto e mi allunga la mano.
Non voglio toccarla affatto. Mi appoggiò sulle mie, di mani e spin— Un dolore mi trapassa il cervello e ricado sulle tette, gemendo.
PrincessBitch protrae ancora la mano. «Dai che ti aiuto».
Faccio una smorfia, e non solo di dolore, e l’afferro. Il dolore è forte allo stesso modo, ma lei mi solleva e mi ritrovo in piedi. Barcollo, tutto è scosso da un terremoto.
Lei mi prende per le spalle. «Tutto bene?»
«Vai a…» A stento sento le mie stesse parole, sembro la vecchia che fumava due pacchetti di sigarette al giorno vicino a casa mia. «Vai a cagare». Gracchio ancora. Sposto il peso da un piede all’altro e mi sembra di avere una tagliola che si chiude sul mio sedere. «Mi hai fatto malissimo».
Mi dà un buffetto su una guancia, e sorride, la troia. «E voi due mi siete entrate in casa, mi avete sequestrata… e credo pure quanto mi avete fatto con i miei vibratori non sia ben visto dalla legge».
Mi mordo le labbra, adesso non so proprio cosa rispondere.
Veronica ansima dalla sedia. «Andiamocene, Monica…» Non è messa meglio di me, sembra essere stata… tecnicamente, è stata davvero scopata da decine di persone, questa notte. «Che vada a fare in culo il tuo ragazzo… per me può fottersi chiunque abbia voglia».
La troia attraversa la stanza e la libera. Veronica non osa nemmeno alzarsi, è messa davvero male.
PrincessBitch indica con un cenno il bagno. «Potete lavarvi, prima di andarvene. E se vorrete tornare, assicuratevi di volerlo fare perché avete intenzione di farmi guadagnare altri soldi online, o vi faccio portare via dai carabinieri».
Camminare fino alla sedia da gamer è un supplizio. Aiuto Veronica ad alzarsi: puzza di sesso da far venire il vomito, e io non devo essere messa meglio.
Sì, ha ragione Rachele: devo imparare a controllare la mia rabbia.
FINE
Per contattarmi, critiche, lasciarmi un saluto o richiedere il racconto in PDF, scrivete a [email protected] - Il mio profilo Telegram è @williamkasanova
Ti è piaciuto?
Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.
Altri racconti di William Kasanova
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.