Veronica non sembra condividere i miei pensieri: è estasiata da quella vista, e si sta accarezzando l’inguine attraverso i pantaloni. Tra un attimo si masturberà davanti a me, tanto è eccitata…
La potenza di vibrazione fa un nuovo balzo, raggiunge il livello 9 e schizza al 10. La puttana sembra attraversata dalla corrente elettrica, le dita artigliano l’aria. Ha uno spasmo, arcua la schiena, solleva il culo dalla sedia e un getto di squirto esplode dalla sua fica: il liquido finisce sullo schermo del computer, sulla tastiera, sulle casse. La chat si riempie di emoji di pollici su, di cuori, di gocce di acqua, messaggi di complimenti e promesse di matrimonio.
PrincessBitch crolla sulla sedia da gamer, il petto che si riempie di aria, la testa ciondola da una parte. I capezzoli sono eretti, le tette sembrano ancora più sode. Non posso trattenermi dal metterci sopra una mano e palparla.
La mia figa sembra stridere dal desiderio di godere. Magari scoparmi quella zoccola, dopo che è venuta così bene, o…
Veronica ha infilato la mano nei pantaloni e si sta ditalinando per davvero. Ha gli occhi chiusi e sembra prossima a raggiungere anche lei l’orgasmo.
Sullo schermo, il conto alla rovescia dei tre minuti è stato sostituito da un altro, un cooldown di un minuto, forse un’interruzione della funzione dei vibratori per dare un attimo di respiro alla troia che li usa, o per raffreddarsi. Non riesco a staccare lo sguardo da quello che sbuca dalla passera della troia, che gronda liquido come se stesse piangendo…
Lo afferro e lo tiro fuori, fili di bava lo seguono ed un rigurgito di umori colano sulla sedia una volta estratto. «Voglio scoprire cosa si prova!»
Veronica, ad un passo dall’orgasmo, apre gli occhi e mi guarda. Estrae la mano, le punte delle dita bagnate. «Anch’io!»
Mi abbasso i pantaloni e li scalcio insieme alle scarpe e le mutandine. Il cuore aumenta il battito all’idea di essere nuda di nuovo davanti alla mia amica. Il suo sguardo cade sulla mia fica depilata. Chissà se pensa mai a quella volta…
Mi siedo sul letto e discosto le grandi e piccole labbra con le dita. Non mi importa se il vibratore è bagnato dall’orgasmo della troia. Lo appoggio all’imbocco dell’utero e spingo: non trova resistenza.
«Lo voglio fare anch’io». Veronica si è abbassata i pantaloni e le mutandine: lei ha una bella coda di volpe bionda che punta alla fica all’altezza del monte di Venere.
Mi da una sensazione strana avere un pezzo di plastica dentro di me, quando sono abituata al cazzone del mio amore… «Ce n’è ancora uno, lì,» e glielo indico con un cenno.
La mia amica fa una smorfia di disgusto guardandolo. «Vaffanculo, Monica, è nel suo buco del culo…»
Questo adesso è mio, senti come mi riempie bene la passera… «E allora puliscilo, la roba per farlo è sul tavolo».
Veronica fa una smorfia di rabbia, ma pulisce ugualmente il vibratore con l’amuchina e lo asciuga con il fazzoletto su cui erano appoggiati prima. Mi lancia un’occhiataccia. Sembra avvicinarlo al naso per annusarlo ma si trattiene.
Scuoto la testa. È la stessa che si vantava di succhiare il cazzo al fidanzato dopo che gliel’aveva messo nel culo: dubito glielo lavasse nell’alcool prima di spompinarlo…
Il vibratore rosa riprende a vibrare, fa uno strano effetto, è come un solletico nella figa.
Veronica ce l’ha ancora in mano. Con un gesto più sicuro del mio si apre le grandi labbra e lo fa scomparire nel suo utero. Viene a sedersi accanto a me. Le sfugge un lungo gemito. Appoggia una mano tra le mie cosce, io sussulto, lei mi guarda e mi sorride.
La sensazione delle sue dita che accarezzano le mie piccole labbra mi stringono il petto e mi eccitano ancora di più. «Cosa…»
Veronica mi appoggia un bacio sulle labbra. «Divertiamoci insieme, Momo…»
Era dalle superiori che non usava quel nomignolo, quando passavamo le giornate insieme. Nemmeno me lo ricordavo. Forse, l’ultima volta che l’ha pronunciato è stato quando ci siamo accarezzate i pantaloni l’un l’altra.
Il vibratore aumenta di intensità, stento a trattenere un sorriso per la sensazione che mi dona. Le tette si fanno più turgide, la trama del reggiseno è fastidiosa sulla punta dei capezzoli.
Una strana idea si forma nella mia mente: chiavarmi Veronica? Sarà l’effetto del vibratore, sarà che voglio vendicarmi per il tradimento di Salvador… La figa della bionda è bagnata sotto le mie dita, le sue piccole labbra sono calde e marroni per l’eccitazione. Lei espira quando l’accarezzo.
«Fammi godere, Momo…»
La spingo distesa sul letto, le vado sopra, mi metto nella posizione per cavalcarla. Ci baciamo, le nostre lingue duellano nella sua bocca. Voglio strusciare le mie tette contro le sue, mi sono sempre piaciute, sono grosse, ha un bel corpo, l’ho sempre vista come una troia da mon—
Un brivido caldo mi attraversa, il vibratore fa un balzo nel mio utero. Gocciolo sull’inguine e sulla pancia di Veronica.
«Diventa sempre più forte…» sussurra lei, in una smorfia di piacere. Le luccicano gli occhi.
Quanto cazzo è bella… Le stringo le tette, sono sode, la mia figa si bagna ancora di più. La struscio contro la sua: le due antennine dei vibratori ci intralciano, sono fastidiose.
Teresa
Il cuore mi batte talmente forte che ho l’impressione di essere prossima a un infarto. La gola è secca e l’aria che mi passa per il naso fa vibrare qualcosa in una narice. Porca puttana, c’è un motivo se non ho mai impostato i vibratori altre il livello otto. L’ultima vota che mi sono sentita così distrutta è stata quando ho fatto una gang bang alle superiori.
Sollevo la testa dal petto, la sedia si inclina da una… no, è un capogiro… cazzo… L’appoggio alla testiera della sedia.
Quelle due stronze sono sul letto, sul copriletto di Kirby che ho fatto arrivare dal Giappone, e si stanno montando… La bionda è sotto, una palese lesbica da come mi palpava, con la cagna castana sopra, che si strofinano la figa una con l’altra, con i miei vibratori dentro di loro… Che scena imbarazzante… Voglio vedere quando arriveranno alla massima potenza, cose succederà a quelle due verginelle…
Sollevo il braccio, ma la bandana lo trattiene. Una delle mie bandane esclusive dell’evento Pokemon di due anni fa! Bastarde! MI fa più male al cuore che all’avambraccio dare uno strattone: il nodo si allenta un poco, la superficie liscia non fa abbastanza attrito e la stronza non dev’essere mai stata nelle girl scout.
Monica
La vibrazione aumenta ancora. Veronica boccheggia, ha una smorfia di piacere sul volto che mi fa impazzire. Chissà se ne ho una simile, così amabile, quando Salvador mi fotte… Non credo.
Una sensazione di calore irradia dal mio bacino, un gemito mi sfugge. Mi ribalto sulla schiena accanto alla mia amica, metto le mani sulla passera e mi strofino le piccole labbra: un senso di piacere mi avvolge. Il clitoride si è ingrossato: non è mai stato così sensibile, basta un soffio per farmi fremere.
Veronica è più avanti di me nel piacere, ansima, si contorce, la vibrazione aumenta e lancia un grido di piacere. «Sto… venendo!» Trema nell’orgasmo che la colpisce.
Sto godendo come mai avrei immaginato, ondate di piacere mi sommergono, la mia mente vacilla, la mia schiena si arcua. Tremo tutta, non controllo più il mio corpo, è in preda agli spasmi dell’orgasmo.
La troia si è ripresa, ci fissa dalla sua sedia. Muove il braccio e tende la bandana che lo blocca al bracciolo. Vuole ancora godere anche lei.
Una bastonata di puro piacere mi colpisce alla testa, tutto si fa quieto e sprofondo nell’incoscienza.
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Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.
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