Lo chalet 2
Bussano, Claudio va ad aprire e, assolutamente inaspettata, alla porta c’è Ofelia, il viso tiratissimo che non offusca la sua bellezza e il corpo tirato a lucido, quasi avesse deciso, per uscire, di proporsi al meglio della sua bellezza indiscutibile; Enzo le va incontro con evidente grande affetto, le prende le mani ma lei lo abbraccia quasi con amore; vorrei sprofondare, ma devo adeguarmi e tirare dentro le lacrime che premono per uscire.
“Ciao, Clara; ho sentito il bisogno di vederti per dire che, nonostante tutto, trent’anni di amicizia non si cancellano per uno stupido errore; sei sempre la mia migliore amica, anche se è difficile dimenticare che hai messo in gioco un matrimonio felice, con un uomo assolutamente invidiabile e due figli meravigliosi; e che hai logorato un’amicizia trentennale per non so quale strano capriccio.”
“Perdonami, Ofelia, è stata una sciocchezza infantile … “
“Scommetto che ti sei fatta irretire col discorso che le mazze dure e grosse danno piaceri inimitabili … “
“Come fai a saperlo?”
“Sono anni che quel maiale irretisce le ingenue come te con la teoria che la sua asta extra large può dare sensazioni inarrivabili; facile che ci sia caduta anche tu; mi hai detto tante volte che i tuoi rapporti sessuali con Enzo erano fondati su delicatezza, amore, rispetto e sensibilità … “
Mi vergogno più di un ladro, non so che dire; ma lei incalza.
“Mi spieghi che differenza hai trovato?”
“NON LO SO! Non so dirti più niente; ero tanto confusa che non riesco neppure a ricostruire i fatti … “
“Sai, Enzo, mi piacerebbe proprio sapere a che cosa ha rinunciato la mia razionalissima amica per cadere nella trappola d un cavernicolo. E’ vero che l’amavi, fisicamente intendo, come una bambola di porcellana?”
“Io so amare in un solo modo; se vuoi, te lo dimostro.”
“Secondo te, perché sarei qui? In fondo, ai fedifraghi abbiamo perdonato; ma almeno qualcosa per pareggiare i conti dobbiamo prendercela … “
“Devo pensare che sei qui sperando che io faccia l’amore con te?”
“No, sono qui per ribadire alla mia amica che non è cambiato il mio affetto per lei; ma se vogliamo prenderci una piccola rivincita, mi sono messa in tiro apposta per te … “
Interviene Franco, con un certo astio.
“Papà! Ofelia! Ma vi rendete conto che state parlando di avere un rapporto, di un amore altrettanto illegittimo, davanti a noi?”
Credo di fare una battuta, che risulta infelice.
“Per caso, lo hai annunciato anche ad Onofrio e lo hai comunicato ai tuoi figli?”
“Senti, Clara; la base del nostro rapporto è stata sempre la lealtà; che voi due l’abbiate calpestata, non autorizza me o Enzo a fare altrettanto; sì, ho detto a Onofrio che venivo da Enzo per chiedergli di darmi quell’amore delicato che a te è venuto a noia; l’ho detto ai miei figli, sono grandi, hanno le loro amiche o amanti o quel diavolo che sia, e gli ho anche comunicato che, se la cosa li disgusta, tolgo il disturbo e lascio quel porco a se stesso.
Mi hanno detto che sono libera di dare il mio amore a chi voglio; per loro sono sempre la mamma adorata; lo sto dicendo ad Enzo, davanti a te e davanti ai tuoi figli; non ci sarà mai niente di clandestino nella mia vita; non ti chiedo di condividere, solo di lasciarmi libera di vivere la mia realtà; Enzo, sei disposto a tradire tua moglie per farmi provare, per una volta, l’amore di un uomo sensibile e delicato, che, in qualche modo, amo da sempre, anche se non ci siamo mai detto niente fuori le righe?”
“Anche io ti ho sempre ammirato e, in qualche modo, amato, anche se non ti ho mai detto niente; vuoi fare un esperimento scientifico o preferisci liberarti in un momento di grande amore vero?”
“Tutte e due le cose; devo sapere che significa sentirsi baciare gli occhi e perdersi nell’amore per te, devo capire perché se disegni il mio profilo con un dito io mi dovrei sentire la donna più bella del mondo; oppure la più desiderata se invece il tuo dito disegna i miei fianchi, il mio seno; mi ha gonfiato la testa di questo amore, tua moglie, per anni; mi sono masturbata spesso, su questo. Adesso voglio che me lo fai sentire sulla pelle, sulla carne, nel sangue, nella testa e nel ventre; poi tornerò ad essere la moglie paziente; ma questo momento lo voglio, da te, se provi anche solo un poco d’amore per me.”
“Se provassi solo un poco d’amore per te, non ci riuscirei; l’unico problema mio è che rischio di operare un transfert, se vuoi che ci amiamo; io credo che immaginerò comunque di amare la Clara di prima della follia; ragazzi, se la partigianeria per vostra madre, assolutamente sacrosanta, vi impedisce di assistere a questo scempio, vi prego di portarla a fare un giro; se avete lo stomaco di accettare questa mia debolezza, ve ne sarò grato; Clara, mi dispiace, ma c’è qualcosa di lasciato indietro, un amore sciupato; voglio riprendermelo, anche se so che ti farà male; non sarà mai il dolore che ho provato io. Vieni, Ofelia, non andiamo nel nostro letto, perché quello è sacro al matrimonio, qualunque cosa sia successa; la stanza degli ospiti ci andrà bene.”
“Vi disturba se vi guardo mentre le dai l’amore che io ho sciupato da imbecille?”
“E’ masochistico, questo; ma per me va benissimo.”
“Non ho niente da nascondere; se ci sei, forse mi sento anche meno colpevole.”
Comincia così il più surreale incontro d’amore che si possa immaginare, con mio marito che avvolge letteralmente la mia amica in un abbraccio che io conosco bene; mi sembra di sentirle sul mio corpo, le sue mani che carezzano la schiena, dalle spalle ai glutei e danno la sensazione di centellinare la bellezza di quel corpo, di sentirla sotto i polpastrelli nonostante gli abiti; posso immaginare e prevedere ogni movimento.
Per anni mi sono lasciata andare alla lussuria che scatenano quelle carezze lunghe, delicate, leggere, sensuali, infinite, mentre le bocche letteralmente si divorano; so che adesso la sua lingua sta percorrendo la cavità orale di Ofelia e che lei si sente sciogliere in passione liquida intrecciando, alla lingua di lui, la sua che vuole esplorarlo, assaggiarlo, impossessarsene; le lacrime mi scendono a rivoli, mentre lui la guida delicatamente, senza staccare le bocche, verso la camera degli ospiti.
Guardo di soppiatto i miei figli e li scopro che spiano ad occhi sbarrati; senza rendermene conto, mi trovo a scherzare con me stessa, pensando che stanno imparando qualcosa; poi rifletto che quelle sono le dolcezze che ho respinto in cinque occasioni e mi vergogno ancora di più; Ofelia si muove come in trance e forse non ha più il senso di dove si trova; adesso Enzo la potrebbe portare all’inferno e lei sarebbe contenta come se andasse in Paradiso; lo so che si sta perdendo nell’amore per mio marito e qualcosa dentro mi si ribella, si rompe; ma devo stare zitta e buona perché quelle cose le ho gettate nel cesso.
Assisto ammirata a tutto il processo con cui lui la spoglia e seguo le sue labbra che baciano i brandelli di pelle che a mano a mano si scoprono; so che lei è in paradiso, che si sente meravigliosa, bellissima, amata veramente; e so anche che andrà per le lunghe, perché Enzo se ne sta innamorando o forse, come ha detto poco fa e come io spero con tutto il cuore che sia vero, sta immaginando di fare l’amore con sua moglie prima che impazzisse.
