“Vuoi sentirlo nel culetto?”. “Vuoi riprovare”. “Sì, lo voglio”. E’ straordinaria. Si stende accanto a me su un fianco, mi offre il culetto come la prima volta, quando Paola ci guardava e giocava con il fidanzato di Giulia. Mi alzo e prendo nella tasca della borsa l’olio. Glielo spargo abbondantemente tra le chiappe. Lei gode.
“Masturbati ora” le dico. Lei comincia a masturbarsi la figa. Riesce a godere anche così. Le avvicino la cappella del cazzo che è bello duro. Comincio a spingere. Non ci vuole molto. E’ dilatato. Entra in un attimo. Lei quasi non si accorge. Lo spingo dentro fino a metà. Lei ha un sobbalzo. “E’ dentro?” mi chiede. Si puttanella, è dentro. Adesso mettiti stesa”.
La monto da dietro. Allargo le sue chiappe. Fanno resistenza, più perché sono sode e chiuse che non per la sua volontà. Il mio cazzo entra fino in fondo. Lei lancia un urlo. Le tiro i capelli e la sculaccio. “Non lamentarti. Fai silenzio e godi, puttana”. Comincio a darle colpi forti alternati a colpi morbidi. Lei continua a masturbarsi e la sento venire per la terza volta.
La sollevo e la metto a pecorina. Tolgo il cazzo. Il suo buco si è visibilmente allargato. Rinfilo il cazzo e lei geme. La sbatto con violenza tirando verso di me il suo bacino. Il mio cazzo sembra di ferro. Sicuramente le pastiglie fanno il loro dovere ma lei rizzerebbe il cazzo anche a un novantenne.
La scopo con tutte le energie che ho. Sto sudando su tutto il corpo. Mi scendono le gocce sul petto. Spero di non beccarmi un infarto. Le stringo le tette, le pizzico i capezzoli, la sculaccio a piene mani che restano stampate sul suo culetto chiaro. Ora la picchio con forza. Lei geme di dolore. Le dico di stare ferma e continuo a sculacciarla.
“Chiedimi di sculacciarti” le dico. “Si. Sculacciami forte. Fammi male”. Mi fa impazzire questa puttanella. La afferro per i capelli e le sbatto violentemente, sempre più, tutto il cazzo nel culo. Alterno culo e fica. Velocemente. Lei impazzisce. La sculaccio e lei, un po’ soffocato, mi grida “vengo”. Cazzo, 4 volte. Non resisto più. Tolgo il cazzo dal culo, mi metto in piedi a fianco del letto. Lei si mette a pecorina e comincia a succhiarmi il cazzo.
“Vuoi bere il mio succo?”. “Si. Lo voglio”. Le afferro la testa e la spingo avanti e indietro sul mio cazzo. Sempre più forte. Lei ha degli spasmi da soffocamento. Ogni tanto lascio che sputi fuori la saliva che si forma in gola. Ora non resisto più. Lo spingo in fondo e lascio uscire un fiotto abbondante di sperma. Lei ha una specie di conato ma beve tutto. Lo tiro un po’ fuori. Ancora esce liquido che si spalma sulle sue labbra. Mi abbasso a baciarla e giochiamo con il mio sperma. Ci adagiamo. Continuiamo a baciarci. Siamo veramente distrutti. “E’ stato bellissimo” Mi dice con dolcezza. “Si amore mio, anche per me”. Ancora una volta mi sento innamorato. Come mi è capitato con Polly, vorrei sposarla sui due piedi e lasciare la vita di merda che ho. Rimaniamo abbracciati per almeno 10 minuti, poi beviamo e mangiamo qualcosa.
Lei è sempre molto eccitata. Io mi accorgo che il cazzo tende a risalire ma devo pensare che stasera mi troverò con Polly, che dormiremo insieme e che vorrà scopare e non è una che si tira indietro. Giulia però ha tanta voglia. Siamo nella sua cucina.
Le dico di stendersi sul tavolo. Le apro le gambe e comincio a succhiarla. Lì vicino ci stanno delle banane. Vorrei vedere se a voi non verrebbe la stessa idea. Ne prendo una gliela faccio succhiare, così con la buccia, e gliela ficco nella vagina. Entra poco alla volta praticamente tutta. Lei geme come una cagna in calore. Io continuo a leccare il suo clitoride e nel frattempo faccio scivolare due dita nel buco del culetto, una via ormai aperta.
Raggiunge un orgasmo incredibile. Per un attimo penso che stia perdendo i sensi. Il corpo sobbalza, gli occhi sono arretrati dice parole incomplete e dalla figa esce un liquido intenso. Mi allontana e rimane abbandonata per un lungo minuto. Poi mi chiede se voglio un pompino.”No, sono appagato. Stendiamoci sul letto”. Non devo usare il cazzo, mi servirà stasera. Certo non posso dirglielo. Anche questa volta sono riuscito a filmare tutto. Però mi decido di dirglielo. Lei all’inizio si arrabbia ma capisco che fa finta ed è eccitata.
“Vuoi che lo guardiamo insieme?” le chiedo. “Sì, però dopo cancellalo”. “Certo amore”. Ci guardiamo alcuni momenti. Lei resta impressionata a vedere come il cazzo sia entrato nel suo culo e degli schiaffi che le ho dato. E’ sempre eccitata.
“Posso chiederti una cosa se non ti da fastidio?” Certo, dimmi. “Mi piacerebbe fare l’amore con tua moglie”. Lei è convinta che Polly sia mia moglie. Quando ci eravamo conosciuti via chat, così ci eravamo presentati. “Certo che mi farebbe piacere. Vuoi farlo solo con lei o noi tre insieme? Non so se Polly accetterebbe di fare sesso sola con te”. “Mi piacerebbe farlo noi tre però non con il mio ragazzo, e lui non deve saperlo”. “Se vuoi ne parlo a mia moglie. O vuoi sentirla tu per telefono?”. “No preferisco che sia tu chiederlo”. “Va bene amore, stasera glielo chiedo. Però noi due non ci siamo mai visti. Ok?”. “Certo. Ci mancherebbe”. “Che cos’è che vuoi fare con mia moglie?”. “Mi piacerebbe fare un 69 come l’altra volta e baciarla. Non so, mi piace fare sesso con una donna e lei è bella e molto dolce”. “E con me?”. “Facciamo già di tutto noi due. Però mi piacerebbe vederti mentre la scopi. O che tu mi leccassi mentre io lecco lei”.
Mi dice queste cose con il viso imbarazzato ma è una puttanella incredibile. Non si fa nessun problema. Quello che vuole lo dice e lo ottiene. Ci baciamo ancora a lungo, po beviamo un’altra coca-cola ed io mi reco verso la stazione.
Mi attende una serata e nottata infuocata!
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