Una tradizione di famiglia
Capitolo 4 - Quarta parte
Mi sdraio e la faccio salire sopra di me, appena se lo è infilato tutto dentro, lui si mette in piedi e si fa succhiare il cazzo; vedo che Katia riesce a prenderne solo la metà in bocca, perché il notevole spessore le impedisce di ingoiarlo tutto. Anch'io la faccio godere un paio di volte, poi Vittorio la mette a pecora e, mentre lei stavolta succhia il mio, lui la prende da dietro e suo nipote lo esorta a riempire sua moglie! «Dai, zio, riempila tutta! Zio, me la devi riempire bene e a fondo! La devi ingravidare! Madonna, questa cosa mi fa impazzire! Quando me lo ha detto mio padre, pensavo fosse pazzo, ma quando mia sorella Alessandra ha raccontato che Matteo, e due suoi amici, l'avevano scopata per una notte intera, ho capito che forse era la soluzione giusta.» Mio suocero la pompa molto forte e poi, d'un tratto, comincia a dare dei colpi secchi e profondi; mi rendo conto che le sta sborrando dentro. Quando se lo sfila, Fausto ha subito scattato diverse foto della fica ben aperta di sua moglie, da cui cola un rivolo bianco, che lui va a leccare e, nello stesso tempo, Vittorio si mette di lato; Katia gli prende il cazzo in bocca e lo succhia e pulisce alla perfezione. Mi sposto e scatto un paio di foto a Fausto, che sta leccando sua moglie riempita da mio suocero; poi appoggio il mio membro e lo spingo a mia volta dentro. Anche in questo caso Katia gode moltissimo, urla di piacere, mentre sento il membro che sguazza nella sbroda di mio suocero e, dopo che lei è venuta ripetutamente, le inondo anch'io la vagina con un bel paio di sborrate calde. Anche in questo caso, Fausto scatta le foto del mio membro che esce, seguito da un grumo bianco, che lui va subito a raccogliere con la mano e lo lecca avidamente. «mhmmm… amore, che buon sapore che ha questo mix! Questi due tori hanno della crema molto buona!» Anch'io mi metto di lato e mi faccio succhiare il cazzo da Katia, che, nel frattempo, Vittorio ha fatto stendere su di un fianco e la scopa da dietro, tenendole una gamba alzata; si gira verso Fausto e gli ordina di venire a leccare sua moglie. «Per venire una seconda volta, ho bisogno di esser molto stimolato, quindi, vieni qui e lecca la fica di tua moglie e, se capita, anche il mio cazzo!» Fausto è talmente eccitato che viene senza toccarsi e subito si mette a leccare tra le cosce di Katia; vedo mio suocero che sorride contento. «Accidenti, ragazzo, come lecchi bene! Prendilo un po' in bocca e fammi sentire come me lo succhi! Mi piace quando un cornuto me lo succhia, mentre scopo sua moglie! Tu, invece, puttanella, prepara bene quest'altro membro che adesso ti faremo delirare!»
Intuisco l'intenzione di mio suocero e mi metto di nuovo sdraiato, lui fa stendere Katia sopra di me, che accoglie il mio membro dentro e, quando vede lui le si posiziona dietro, prima guarda me, poi Fausto e, infine si gira verso Vittorio un po' preoccupata.
«Ma non vorrai mica... Oh, cazzo, ti prego fa piano, perché sei troppo grosso! Amore, questi mi spaccano il culo!»
Fausto non risponde, ma vedo che sorride e scatta foto in continuazione. Vittorio bagna un po' la punta del proprio membro con della saliva e poi lo appoggia sul culetto di Katia; con dei movimenti molto delicati, scivola dentro di lei, che spalanca la bocca, mentre io afferro uno dei suoi seni e ne succhio il capezzolo; lei mi abbraccia, stringendo la mia testa contro il suo seno. «Oh, quanto mi sento piena! Che sensazione incredibile! È la prima volta che vengo presa da due maschi insieme e.... adesso vengo! Fausto, amore, guarda: guarda come mi fanno godere questi due maschi!» Il ragazzo è impazzito nel vedere sua moglie stretta tra noi due e, mentre continua a immortalare con foto tutta la scena, nello stesso tempo ci esorta a chiavare a fondo sua moglie. «Così dovete fare! La dovete far impazzire e spaccarla tutta! Questa troia si è fatta già scopare da alcuni maschi, ma nessuno l'ha mai fatta impazzire come voi due adesso! Quando abbiamo deciso di aver un figlio, per un attimo è stata tentata di farsi ingravidare dal suo capo, che la scopa regolarmente, ma quando mio padre ha detto che qui avrebbe trovato da divertirsi ancor di più, lei non stava più nella pelle per scoprire se era vero! Adesso, troia, lasciati riempire da questi due maschioni e pensa a godere!» Katia urla di piacere e sbatte la testa a destra e sinistra e viene in continuazione. Soddisfatto, chiedo a mio suocero di poter assaporare anch'io il suo culetto in doppia e così, giusto il tempo di far ruotare la troia, che si sdraia su di me, con il mio cazzo nel culo, e subito lui inizia a chiavarla davanti; dopo alcuni orgasmi, le scarica dentro un'altra bella dose di sbroda e, quando esce, con una mano afferra il capo di Fausto, lo fa avvicinare e leccare tutto ciò che scivola fuori da quella fica, ormai slabbrata. Aspetto che lui abbia raccolto una buona dose di sborra, poi la metto di lato, sfilo il mio membro da quel culo caldo ed accogliente, e lo infilo direttamente dentro Il ventre di Katia; mentre la scopo, sento la lingua di Fausto che accarezza ripetutamente il mio membro che scorre avanti e indietro. Vengo anch'io dentro di lei. Quando lo tiro fuori, il mio membro è subito preda delle labbra di Fausto, che lo lecca e lo ingoia quasi tutto, poi mi lascia libero e continua a leccare sua moglie. Ancora una volta Katia si prende cura dei nostri membri, poi, soddisfatta, guarda suo marito con occhi languidi e vedo che lui è molto contento. «Siete stati meravigliosi! Spero che questa sera abbiate ingravidato mia moglie. Zio Vittorio e tu, zio Marcello siete veramente due stalloni fantastici!» Katia ci sorride, è contenta, poi, un po' malferma sulle gambe, prende lui sottobraccio e se ne va a dormire in camera sua, mentre io resto ancora un po' nudo, accanto a mio suocero, che sta con le spalle appoggiate alla testiera del letto. Mi guarda per un momento, poi fai il gesto di alzarsi, ma io lo fermo. «Aspetta non te ne andare. Primo perché vorrei far due chiacchiere con te e poi, se resti qui, domani mattina le daremo ancora una ulteriore ripassata!» Lui mi guarda un po' sornione. «Io ho una certa età e.... forse, domani mattina, potrei non esser in forma come questa sera!» Lo guardo sorridendo. «Non dire sciocchezze! Quella puttanella ti eccita in una maniera pazzesca e so anche il motivo di tutta questa eccitazione!» Lui mi guarda per un attimo stupito e così proseguo nel mio discorso. «Scommetto che ti ricorda il giorno in cui hai sverginato le tue figlie!» Vedo che abbassa lo sguardo senza proferir parola, ed io continuo. «Tranquillo, non voglio biasimarti per questo, ma vorrei solo saper da te come è stato quel momento! Non ho mai chiesto niente a mia moglie del suo passato e, quando abbiamo fatto sesso per la prima volta, l'ho trovata abbastanza esperta; ne sono stato molto contento e tutto sarebbe rimasto avvolto nel segreto, se non lo avessi scoperto proprio ieri sera!» Lui solleva lo sguardo, poi fa un mezzo sorriso anche lui. «Sì, lo so, che ieri sera, dopo che ti sei scopato mia moglie e tua cognata, avete fatto una bella chiacchierata. Ero salito per vedere se… insomma, voglio dire: mi è piaciuto come hai montato quelle due troie. Soprattutto mi è piaciuto quando hai fatto il culo a tua suocera. Non puoi immaginare da quanto tempo desideravo chiederti questa cosa. Per quanto riguarda Giulia, ti assicuro che è stato un momento infinitamente bello. Hanno iniziato a giocare lei, Rita ed Emilia e, quando mi son sdraiato in mezzo a loro, lei era talmente eccitata che è salita sopra di me, ha appoggiato la punta del membro sulle labbra della sua vagina e si è lasciata cadere di colpo. Ha fatto solo una smorfia e subito ha preso a cavalcarmi e godere tantissimo. È stato davvero un momento insostituibile! Quella volta abbiamo anche rischiato forte, perché lei non assumeva ancora la pillola, e, ciononostante, non ha voluto rinunciare al piacere di sentirsi riempire il ventre dalla sua prima sborrata! Ho continuato a scoparla, fin quando non sei arrivato tu e, da quel momento in poi, non l'ho più sfiorata neanche come un dito!»
Lo guardo sorridendo e lui, dopo un attimo di riflessione, mi rivolge una domanda ben precisa. «Sei stato tu a sverginare Morena?» Gli spiego come stanno le cose e lui sorride contento, soprattutto quando scopre che, probabilmente, Luca è al corrente del fatto che sono stato io ad ingravidare Morena. «Hai fatto bene! In questa famiglia, stiamo tutti molto bene, a parte quel fesso di Carlo, che va in giro a scopare delle puttanelle e, prima o poi, qualcuno gli creerà qualche casino! È un vero peccato, perché qui non gli mancherebbe nulla per divertirsi! Se fosse intelligente, sarebbe lui a impregnare sua figlia!» Rido e faccio una battuta con lui. «Sua cosa? Vorrai dire TUA figlia!» Lui ride divertito e mi dice che, in effetti, è stato proprio bello riempire Rita. «Quella ragazza era furiosa! Quel fesso scopava con una puttanella dell'est e, quando veniva a casa, era talmente svuotato che non riusciva nemmeno ad avere il cazzo duro! All'inizio, non volevo, perché mi rendevo conto che era semplicemente una ripicca, ma Rita ha minacciato di farsi ingravidare dal primo che passava e così... così ho dovuto provvedere io! In ogni caso, credo che Michele non sarà in grado di assolvere al compito che gli spetta con Chiara, perché lei è una femmina troppo esigente, rispetto a quello che lui può offrire.» Concordo con lui e poi, dialogando, gli faccio una proposta. «La cosa perfetta sarebbe fare come abbiamo fatto questa sera con Katia e Fausto.» Mi guarda un po' perplesso. «La questione sta tutta nel capire se Michele è un cornuto come Fausto!» Sorrido e gli rispondo un po' divertito. «Guarda che lo è già cornuto. Sono stato io ad iniziare Chiara ai piaceri del sesso ed ho continuato a scoparla fino a tre giorni prima del matrimonio; infine, come ciliegia sulla torta, il giorno delle nozze ha preteso di andare in chiesa dopo avermi fatto un sontuoso pompino! Inoltre tua figlia lo domina completamente! Io son convinto che non sarà difficile sottometterlo! Poi, se non mi sbaglio, qualche minuto fa hai detto che ti piace molto quando un marito cornuto te lo lecca, mentre scopi sua moglie. Questo mi fa pensare che non è la prima volta che vivi questa condizione.» Mi guarda, poi parla con calma. «No, non è la prima volta che vivo una simile esperienza. Quando mia moglie aveva, insieme all'amica, la scuola di danza, io mi son scopato diverse mamme e, alcune di loro, le ho scopate sotto gli occhi dei loro mariti, cui piaceva guardarci. Poi Emilia ha deciso di dedicarsi alla famiglia ed ha abbandonato la scuola, anche se io ho continuato a montare diverse troie sempre davanti ai loro mariti. Non so te, ma a me questo gioco piace moltissimo!» Concordo colui che è una situazione molto intrigante e, dopo esserci dati una rinfrescata ci abbandoniamo al sonno. All'alba, è la bocca di Katia che viene a svegliarci e, dopo aver reso rigidi i nostri membri, iniziamo a scoparla e, mentre la stiamo facendo godere a ripetizione, arriva Giulia e ci trova tutti e tre nel letto. «Caspita, che coppia di maiali stanno sfondando questa puttanella! È certo che la manderete a casa bella piena!» Subito dietro di lei, compare Fausto e, un attimo dopo, riprende a scattare foto, ma Giulia glielo impedisce. «No, adesso non è il caso. Ora voglio divertirmi un po' anch'io, quindi siediti lì e fatti una sega, mentre guardi come si fa impazzire tua moglie!» Si spoglia e, poi per prima cosa, si mette a succhiare il cazzo di mio suocero, che mi guarda un po' stupito ed allarga le braccia. Io sorrido e faccio cenno che va tutto bene e così, mentre continuo a pompare Katia, mia moglie si fa montare da suo padre, che la prende da dietro, a pecora, e la sbatte con dei colpi violentissimi. «Accidenti, come sei aperta bene! Tuo marito ha fatto proprio un ottimo lavoro! Però rimane sempre il piacere di scopare mia figlia!» Giulia gode intensamente e, nello stesso tempo, io mi scarico dentro il ventre di Katia, che si gode la mia schizzata ed urla di piacere. «Fausto, amore, mi sta di nuovo riempiendo! È bellissimo! Spero di esser già incinta.» Quando esco dalla sua figa, subito il mio posto viene preso da Fausto, che si mette a leccarla, mentre io offro il mio membro alla bocca di mia moglie, che, senza indugio, se lo infila tutto in fondo alla gola. Quando Katia si gira e vede questa scena ne resta stupita. «Accidenti! Ma come fai a prenderlo tutto in gola? Io ho provato a spingerlo giù, ma... tu sei fantastica!» Giulia se lo toglie un attimo dalla bocca e gli risponde. «Quando sei stata iniziata al piacere da un cazzo come quello di mio padre e, per tanti anni, ti infili questo in gola, alla fine impari come si fa a prenderlo tutto! Tu sei giovane, ma vedrai che, con il tempo, imparerai anche tu!» La possibilità di veder Vittorio scopare mia moglie mi eccita molto e, dopo un momento, gli chiedo di far cambio. Lui naturalmente accetta ed io mi sdraio, faccio sedere mia moglie di spalle e, anziché metterglielo davanti, glielo infilo direttamente nel suo magnifico culetto, che lo accoglie tutto senza problemi. Faccio sdraiare Giulia sopra di me e, quando vede suo padre inginocchiarsi tra le sue cosce, si gira verso di me e sorride. «Porco, era questo che volevi, vero? Non so come vi siete messi d'accordo ma... va bene! Voglio provare la prima doppia della mia vita e....cazzo, papà, fa piano con quella bestia che ti ritrovi fra le gambe!»
Vittorio impiega un po' di tempo ad entrare dentro di lei, ma poi inizia a scoparla; intanto Katia ci guarda e Fausto continua a leccarla tra le cosce. Quando Giulia raggiunge il primo orgasmo, un piccolo applauso ci fa voltare tutti verso la porta. Sulla soglia della camera ci sono mia cognata e mia suocera, che ci guardano e si avvicinano a noi sorridendo. «Però, sorellina, non vale così! Anch'io voglio provare una doppia e, ti prego, non li spompare subito tutti e due. Dai, lasciane un po' anche a noi! Dimmi: è bello? Credo che sia una sensazione bellissima quella di sentirsi prendere contemporaneamente sia davanti che dietro!» Giulia si gira verso di loro e le informa che è una sensazione eccezionale quella di sentirsi piene davanti e dietro. Continuiamo a scoparla ancora un po', poi vedo che anche mia suocera e mia cognata si sono spogliate: Emilia prende Fausto e si fa leccare tra le cosce, mentre Rita ha chiesto a Katia lo stesso trattamento. È sconvolgente vedere questa scena altamente erotica, dove tutti hanno comunque la loro quota di piacere. Guardo mia suocero, faccio un cenno con il capo e lui capisce; così usciamo da dentro Giulia e subito Vittorio lo mette nel culo a sua moglie e mi guarda; a quel punto anch'io le entro davanti e comincio a farla godere tenendo un ritmo molto sostenuto. Anche mia suocera gode. «Accidenti a me! Ma perché abbiamo aspettato tutto questo tempo? Vittorio, non potevi... oddio, mi fate venire! Sto venendo! Vengo, ora!» Gode molto mia suocera, poi è la volta di Rita, che si gode il cazzo di mio suocero nel culo ed ha il mio davanti. Mentre sta urlando di piacere, Fausto le mette il cazzo in bocca e, dopo poche succhiate, viene, lei si gira e scuote il capo. «Non capisco come tu possa esser il figlio di mio fratello. Intanto lui ha un bel cazzo grosso e scopava alla grande. Secondo me sei un corno di tua madre!» Si mettono tutti a ridere, mentre Rita raggiunge un nuovo orgasmo; poi mi guarda e mi chiede di venire. «Marcello, vieni! Voglio proprio sentirti schizzare dentro di me!» Devo mettere tutto il mio impegno per venire, perché mi sento già completamente svuotato e, solo alla fine, quando lei ha raggiunto altri due orgasmi, le schizzo dentro un po' di sbroda; quando lo tiro fuori, è mia suocera che corre a leccarlo e prenderlo tutto in bocca. Anche mio suocero è il pronto a venire, ma Katia gli chiede di schizzare dentro di lei e così lui lo toglie da dentro sua figlia e lo pianta, con una sola spinta dentro la fica di Katia, che spalanca la bocca, mentre sente quel membro che la apre tutta. La pompa forte anche lui e poi viene, così alla fine ci ritroviamo tutti sfiniti e restiamo distesi sul letto. Mezzi nudi, facciamo colazione tutti insieme: Katia è veramente felice! «Bellissimo! Ho goduto tantissimo e spero di esser anche incinta! Sarebbe perfetto! Naturalmente spero che continuerete, nei prossimi due giorni che resto ancora qui, a riempirmi!» Vedo lo sguardo delle donne e, alla fine, è proprio Giulia che le risponde. «Voglio troppo bene a mio zio Roberto per negargli questo piacere, ma, se resti incinta, ci inviterai tutti al battesimo!» Katia giura che non solo ci inviterà, ma ci regalerà anche una bella vacanza. L'abbiamo riempita nei due giorni successivi, fin quando non ha preso il volo per tornare a casa. Dopo una decina di giorni è tornata Chiara dal viaggio di nozze e, in un momento che era insieme a sua madre, mia suocera e mio suocero, ci ha confessato che con Michele il sesso non è stato per niente bello. «Lui è molto bravo con mani e bocca, poi, però, appena me lo mette dentro, subito viene! Abbiamo ripetuto questa cosa diverse volte e non è mai riuscito a resistere per farmi avere un orgasmo! Naturalmente è molto mortificato di questa cosa e mi ha detto che non sapeva nemmeno come risolvere il problema. Naturalmente io mi son fatta vedere molto dispiaciuta e comprensiva nei suoi confronti. Ora vorrei, con il vostro aiuto, godere un po', perché sono diversi giorni che sono in astinenza.» Prima che noi possiamo dire o fare qualcosa, mia suocera interviene. «Adesso, amore mio, non facciamo niente! Domani mattina, andiamo dalla nostra ginecologa e vediamo come sei messa, perché vogliamo che tu abbia il massimo del piacere e se c'è la possibilità di restar incinta dobbiamo cogliere anche questa occasione! Siamo tutti al corrente che tuo zio Marcello te lo ha promesso, quindi vediamo di mettere in pratica le cose nel modo giusto!» Ha fatto tutte le visite ed i controlli e, dopo una decina di giorni, ci siamo ritrovati a cena a casa mia e, in quella occasione, ho fatto bere un po' di più a Michele, ben sapendo che non regge molto l'alcool. Così, mentre lui dormiva tranquillamente sul nostro divano, io e mio suocero, sotto lo sguardo attento di mia suocera, abbiamo riempito mia nipote alla grande. Oltre quella volta, abbiamo continuato anche separatamente ad irrorare la sua vagina e, ovviamente, è risultata incinta. Il mese successivo, anche Katia ci ha comunicato di esser incinta e Roberto, in videoconferenza, ci ha ringraziato davanti a tutti. Ora siamo su un volo diretto negli Stati Uniti, perché andiamo al battesimo di Thomas, il figlio che ha dato alla luce Katia. Accanto a me, sul sedile dell'aereo, c'è Chiara che tiene in braccio Lucilla, la bimba che ha avuto da me e mio suocero. Naturalmente ha detto che appena avrà iniziato lo svezzamento di questa bimba, sarà subito pronta per farsi ancora ingravidare.
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