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Erotika
La sposa complice · Cap. 6
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Capitolo 6 di 7 13 min di lettura

La prima gang.

pennabianca
2 anni fa · 438 letture · 0

«Lui è Luca, Marco e Luigi; come vedi sono tre maschi fisicamente molto dotati e appena aprirai i loro pantaloni, capirai immediatamente cosa ti aspetta.»

Senza aggiungere altro, ha preso un foulard nero e mi ha bendato gli occhi. Immediatamente ho sentito le mani di quegli uomini su di me. Sentivo anche la loro voce ed i loro commenti.

«È veramente molto bella. Molto di più di come appare nella foto. Se poi è anche brava come l’hai descritta tu, allora sicuramente ci divertiremo molto a farla godere fino a stremarla.»

Mi hanno slacciato il vestito, bottone per bottone, con una calma estrema. Non sapevo chi dei tre lo stesse facendo o, forse, poteva essere anche mio marito. Per l’occasione Paolo aveva portato con sé, oltre ad una video camera, anche una macchina fotografica digitale, perché voleva immortalare ogni singolo momento di questo gioco. Appena mi hanno denudata, subito delle mani hanno preso ad accarezzarmi natiche e cosce. Non lo facevano tutti assieme, ma solo due mani distinte che mi hanno fatto vibrare e nello stesso tempo eccitare. Mi sarei aspettata che tutti mi saltassero addosso, invece avevo la netta sensazione che si alternavano su di me per farmi godere. Ho fatto un profondo respiro e, poi, sentivo Paolo che interrogava probabilmente quello che mi stava carezzando.

«Ti piace? Senti come è liscia la sua pelle? Senti come sono gonfi i suoi seni, sono molto sensibili; se li accarezzi e stimoli suoi capezzoli, gode molto… hai notato come è sodo il suo culo?»

Non so a chi apparteneva la voce che gli ha risposto.

«Ha una pelle che sembra seta, i suoi capezzoli sono veramente un invito a succhiarli.»

Poi ho sentito altre due mani aggiungersi alle altre e così, ora, ero maggiormente stimolata perché alcune dita sono finite con l’esplorare i miei buchi. Qualcuno mi ha fatto piegare in avanti e una bocca calda mi ha baciato. Paolo continuava ad elogiare le mie qualità di femmina in calore.

«Continuate ad eccitarla, perché quando comincerà a gemere sarà pronta a fare tutto quello che vorrete, ma anche a fare tutto quello che lei vorrà, perché non ama essere passiva.»

Ero al settimo cielo. Sentire mio marito elogiare le mie qualità, mi stava eccitando molto di più. Ho sentito due dita scivolare tra le gambe ed insinuarsi direttamente nella mia fica.

«Accidenti! È già bagnata fradicia! Questo gioco la sta eccitando moltissimo.»

Sono rimasta un attimo interdetta, perché la mano che mi aveva accarezzato sicuramente doveva essere quella di mio marito, che constatava quanto mi stavo eccitando. Era vero, ero eccitatissima, ma, nello stesso tempo, mi sentivo serena e desiderosa di godere. Mi hanno fatto dischiudere le gambe e, improvvisamente, mi sono sentita stretta fra corpi nudi che premevano contro di me. Quello dietro, ha appoggiato fra il solco delle mie natiche una verga sicuramente grossa, come quella di Paolo o, forse, anche più, mentre quello davanti, più alto di me, ha appoggiato anche lui qualcosa di estremamente grosso, appena sopra il monte di Venere ed ho sentito chiaramente quella mazza arrivare a lambire i miei seni. Fremevo, mentre sentivo le farfalle nello stomaco che rendevano le mie gambe molli. Mi hanno sollevato, e dopo pochi passi ho capito che eravamo giunti in camera, perché sono stata adagiata sopra un letto. Ho sentito Paolo chiedermi di tenere le cosce aperte e di offrirmi al loro sguardo. Ero immobile ed ho avvertito che qualcuno era salito sul letto, perché subito dopo ho avvertito un membro duro sfiorare le mie labbra. Senza esitare l’ho afferrato e l’ho portato alla bocca, mentre qualcuno ha iniziato a succhiare i miei capezzoli. Ancora la voce di Paolo mi ha dato un nuovo ordine.

«Prendilo in bocca e succhialo; quando lui sarà pronto a riversare nella tua gola tutta la sua sborra, voglio che la ingoi.»

Intenta a succhiare quel membro, ho sussultato quando una lingua calda si insinuata fra le pieghe della mia fica ed ha cominciato a leccarmi. Mi prendeva il clito fra le labbra e lo sfregava contro la lingua dura. Era qualcosa di meraviglioso, mi piaceva così tanto che ho preso a succhiare il cazzo che avevo in bocca con ancora più verve. Questo ha fatto gemere l’uomo che me lo spingeva sempre più in gola.

«Meravigliosa! Lo succhia in una maniera veramente stupenda!»

Godevo anche del piacere che mi procurava la bocca dell’altro maschio che si dedicava ai miei capezzoli. Mi sentivo succhiare e stimolare con forza i miei punti erogeni, stretti fra i denti, e tutto questo mi procurava un misto di piacere dolore, veramente da delirio. Ad un tratto ho avvertito forte il desiderio di vedere questi tre maschi all’opera, così senza dir nulla, mi sono tolta la benda. Paolo mi ha sorriso e ha annuito soddisfatto della mia scelta. Ora mi trovavo tra le mani quelle tre verghe possenti che si alternavano nella mia bocca. Ne succhiavo due contemporaneamente, mentre il terzo mi faceva godere leccandomi la fica. Ho avuto un orgasmo forte, intenso, che mi ha scosso tutta, dalla testa ai piedi. Sentivo forte il desiderio di essere posseduta, ma loro erano di tutt’altro avviso.

«Paolo, amore, permetti a questi uomini di scoparmi. Sento che voglio essere posseduta con forza, fino in fondo. Li voglio sentire dentro di me. Ti prego. Ti prego, lo voglio.»

Nessuno mi ha risposto, ma hanno continuato ad eccitare il mio corpo, facendomi provare un nuovo orgasmo che ho urlato con tutta me stessa. Poi Luca si è disteso sotto di me e, finalmente, mi sono impalata su di lui. Ho sentito quel cazzo che dilatava la mia fica e scivolava tutto dentro di me, regalandomi immediate sensazioni da sballo. Marco mi ha presentato il suo pene alla bocca e l’ho subito infilato tutto in gola, mentre sentivo Luigi che stava lubrificando il mio culo. Un lungo brivido mi ha percorso la schiena al pensiero che, fra poco, sarei stata posseduta anche in quel buco. Ha lavorato con solerzia il mio fiorellino, fin quando ha notato che ero pronta e rilassata, così mi ha fatto distendere sul corpo di Luca e, inginocchiatosi dietro di me, ha appoggiato quella grossa verga al culo. È stato qualcosa di veramente incredibile sentirlo scivolare dentro di me, che avevo già un grosso ingombro davanti. Quelle due aste hanno dilatato in maniera superba i miei buchi. Paolo fotografava e riprendeva ogni attimo, ogni singolo gesto di quell’operazione. Luigi mi ha lasciato un po’ di tempo affinché mi abituassi alla nuova penetrazione e, poi, con perfetto sincronismo hanno preso a pomparmi, mentre Marco mi ha di nuovo offerto il suo cazzo da succhiare. Ero piena, ingombra in ogni mio buco, e quella sensazione mi procurava piacere in continuazione. Ho goduto, urlato tutto il mio godimento con una lunga serie di orgasmi che sembravano non finire mai. Si sono alternati, scambiandosi i buchi per molto tempo e, quando Paolo mi ha guardato negli occhi ed ha visto che il mio volto appariva stremato dal piacere, ha sorriso soddisfatto.

«Adesso copritela di sborra. Voglio che le schizziate addosso tutto il vostro piacere.»

Mi ha fatto inginocchiare in mezzo a loro con la bocca aperta ed ho ricevuto, per buona parte in faccia, tutto il loro piacere. Schizzi bollenti hanno colpito le mie guance e, scorrendo lungo il viso sono colati giù fino ai seni. Ho succhiato e spremuto quelle canne roventi fino all’ultima goccia. Poi, soddisfatti, tutti e tre si sono complimentati con me.

«Paolo, complimenti, la tua donna è una magnifica puttana! Ci ha fatto godere a lungo e bene; sei molto fortunato ad avere una femmina così lasciva al tuo fianco.»

Mi sono sentita davvero inorgoglita, perché ho visto la soddisfazione negli occhi di mio marito e questo per me era la cosa più importante. Questa è stata la prima esperienza, che ho vissuto con tre uomini contemporaneamente, ma oltre a questa, con mio marito ho vissuto anche altre esperienze, davvero uniche.

Prima di andare avanti…

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