«Guarda, come me lo ha piantato tutto dentro. Guarda, come questo maschio mi sbatte e mi fa godere.»
Ho visto il viso di Paolo illuminarsi nel sentirsi tirato in causa e, dopo avermi lanciato un bacio, ha ripreso a far foto da diverse angolazioni. Michele aveva inarcato le gambe e, con dei colpi tremendi del bacino, mi faceva saltellare su e giù. Ad ogni affondo, emettevo un gemito di piacere. Paolo si è avvicinato e mi offerto da succhiare il suo cazzo durissimo. L’ho stretto fra le labbra, mentre Michele mi pompava sempre più forte, fin quando, all’improvviso, l’ho sentito rimanere piantato tutto dentro di me.
«Vengo! Sto sborrando! Ti sto inondando con il mio piacere.»
Ho sentito un’ondata di calore riempire la mia vagina e, nello stesso tempo, la mano di Paolo sulla mia nuca ha immobilizzato la mia testa e, un istante dopo, anche la mia gola ha cominciato a ricevere generosi schizzi di sperma, che sgorgavano in abbondanza dall’uccello di mio marito, che serravo con forza fra le labbra. È stato un piacere enorme sentire la mia vagina riempirsi del seme di quel maschio, mentre ingoiavo a fatica anche quello di mio marito. Siamo rimasti per qualche istante immobili, poi il gruppo si è sciolto ed io sono corsa in bagno. Al ritorno anche loro sono andati a darsi una rinfrescata, poi Paolo ha offerto a me e Michele dei calici di prosecco fresco. Accarezzavo quel sesso che tanto piacere mi aveva donato e subito ha dato segno di risveglio, così, prima di prenderlo in bocca, ho proposto di andare tutti e tre sul nostro letto matrimoniale. Due minuti dopo, mi sdraiavo in maniera languida e vogliosa sopra il mio letto e, giratami di lato, offrivo ai miei due amanti il mio splendido culo. Forse sarà stato il gioco, l’eccitazione, il mio offrirmi in maniera così lasciva e spudorata, che, ben presto, i loro cazzi son tornati immediatamente duri. Ho succhiato a lungo quello di mio marito e, quando sono stata soddisfatta del risultato ottenuto, mi sono impalata su di lui e, dopo averlo affondato tutto dentro di me, l’ho guardato dritto negli occhi.
«Mi piacerebbe avere anche Michele nel culo. Credi che a lui questo possa piacere?»
Paolo mi ha sorriso e, girato lo sguardo, ha incrociato quello di Michele che già sorrideva, pregustando il piacere di spingere il suo palo nel mio culo.
«Credo che il nostro amico lo desideri intensamente e, dopo che ti avrà sfondato a dovere, mi piacerebbe completare l’opera con una bella sborrata anche da parte mia.»
Ho preso ad ondeggiare avanti/indietro sul cazzo di mio marito, cercando di sdraiarmi il più possibile sul suo corpo ed offrire la massima disponibilità delle mie chiappe a Michele. Lui ha cominciato ad accarezzarmi le chiappe, le ha dilatate e poi le sue dita hanno cominciato ad insinuarsi dentro quel buchetto che andava sempre più rilassandosi, per favorire la penetrazione. Adoro prenderlo nel culo, soprattutto da quando mi hanno scopato in tre: sentire due cazzi che mi penetrano contemporaneamente è diventata una cosa che mi fa letteralmente impazzire. Ho guardato Michele e l’ho invitato a penetrarmi. Le mie parole devono aver aumentato ancora di più la loro eccitazione.
«Avete voglia di inculare la vostra puttana? Volete sbatterla, fotterle il culo e farcirle ogni suo buco? Allora che aspettate? Prendetemi e fatemi sentire i vostri cazzi che mi sfondano in ogni buco.»
Ad un tale invito, così oscenamente proposto, Michele ha risposto appoggiando la grossa cappella sul mio buco e, con due spinte decise, è entrato tutto dentro di me. Ho sentito i miei buchi dilatarsi a dismisura e, dopo che per qualche istante si sono sistemati per bene, hanno cominciato a pomparmi sempre più forte. Ero completamente riempita, in estasi pura. Non ho resistito molto all’azione di quei due membri che ora mi stantuffavano con perfetto sincronismo. Un orgasmo devastante ha scosso tutto il mio corpo, mentre Paolo torturava i miei capezzoli e Michele, da dietro, dopo aver afferrato i miei capelli, mi tamponava in maniera stupenda.
«Godi troia! Senti come ti stiamo spaccando tutti i buchi? Sei una puttana, una troia, che ora deve solo godere.»
Immobile, stretta fra loro due, sentivo le mazze profanare i miei buchi con estrema precisione e, ad ogni affondo, una nuova ondata di piacere sommergeva la mia mente. Un altro orgasmo devastante ha scosso il mio corpo ed essi sono rimasti immobili, piantati dentro di me. Quando il piacere è passato, loro si sono semplicemente sfilati da me. Ho sentito i miei buchi aperti, dilatati: una sensazione di vuoto ha pervaso il mio corpo come se, d’improvviso, qualcosa fosse stato strappato da dentro di me. In preda ad una reale follia erotica, li ho guardati ed esortati a prendermi di nuovo.
«Inculatemi! Spingete i vostri cazzi dentro di me! Voglio sentirvi entrare fino in fondo.»
Michele si è sdraiato sotto di me, io gli sono immediatamente salita sopra e, dopo aver afferrato la sua verga dura, l’ho indirizzata con decisione fra le labbra della mia fica, che l’ha accolta golosa. Anche Paolo si è rapidamente posizionato dietro di me e, quando ha appoggiato il suo cazzo al mio culo, il lieve movimento di Michele, che ha spinto il mio corpo verso l’alto, ha fatto sì che il suo cazzo, anziché entrare nel mio culo, è scivolato improvvisamente dentro la mia fica, assieme a quello di Michele. Ho spalancato la bocca per la sorpresa inaspettata, mentre sentivo i muscoli della mia vagina tendersi in maniera inusuale. Per un attimo ho avuto la sensazione che si stessero lacerando, ma è stato solo un attimo, perché lui, dopo essere affondato tutto dentro di me, è rimasto immobile. Immediatamente una sensazione di pienezza, ha invaso il mio corpo e un’ondata di piacere ha sconvolto la mia mente, al punto da farmi pronunciare parole che non mi sarei mai sognata di dire.
«Mi sfondate! Mi state spaccando la fica! Vi sento tutti e due dentro di me! Bellissimo! Vi prego, continuate, sfondatemi tutta, ma fatemi godere come una vera troia! Mi piace sentirvi entrambi dentro di me in fica! Siete grossi, enormi, ma non importa: fatemi impazzire!»
È bastato che loro due iniziassero a muoversi e, ben presto, ho urlato tutto il mio piacere con tutto il fiato che ancora avevo in gola. La mia mente era completamente andata e li incitavo a scoparmi ancor più forte. Erano due pistoni che entravano ed uscivano con un sincronismo perfetto, e Michele si è complimentato con me.
«Sei davvero una gran puttana! Una troia stupenda, una zoccola meravigliosa, che mi fa godere tantissimo.»
Paolo intanto si muoveva sempre più velocemente e, ad un tratto, con un grido che non aveva nulla di umano, ha riversato tutto il suo piacere dentro di me. Si è svuotato completamente nella mia fica, mentre Michele continuava a pomparmi con colpi sempre più forti e decisi, finché anche lui mi ha riversato in corpo il suo piacere. Ero sfinita. Mi sentivo distrutta e colavo sborra dalla fica ormai più che dilatata, ma ero felice, soddisfatta, per aver goduto con quel maschio sconosciuto che mi aveva letteralmente fatto impazzire. È stata un’esperienza imprevista, vissuta nel breve periodo di un pomeriggio, ma ha appagato molto il mio desiderio di sentirmi troia. È stata una sensazione che mio marito capisce alla perfezione e per questo lo amo: per lui son disposta ad accettare qualunque cosa voglia propormi.
Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: pennabianca
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