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Erotika
I suoceri, le nuore e i generi. · Cap. 10
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Capitolo 10 di 1411 min di lettura

Mio marito mi fa scopare da suo padre!

Adesso scopatemi e fatemi impazzire, altrimenti esco e la do ad ogni maschio che incontro!

pennabianca
1 anno fa · 2.1k letture · 0

«Bravissima, ingoialo tutto: lo sai che impersoni la puttana che avevo sempre desiderato? Aveva ragione tuo marito a dirmi che era meglio se, in questi giorni, ci fossi stato io nel tuo letto, piuttosto che un altro. Era sicuro che lo avresti cornificato ed è per questo che mi ha chiesto di entrare nel tuo letto.» Mi sono sfilato il cazzo di bocca, perché ero assolutamente stupita. Mi son girata, l’ho guardato e lui mi ha sorriso, confermando ancora meglio quanto aveva appena detto. «Cosa c’è? Non ti ha detto nulla? Credevo che ti avesse detto che desiderava che io potessi scopare con te. Addirittura, mi ha detto che, se vuoi, potrei anche ingravidarti!» Proprio in quel momento, squillò il cellulare e, leggendo sul display che era il figlio, disse: «Rispondi e dì a tuo marito, che va tutto bene.» «Pronto? Sì, amore, va tutto bene. Tuo padre si prende molta cura di me ed è tanto affettuoso. Grazie, amore. Buona notte.» Ho guardato mio suocero e lui mi ha sorriso. «Adesso scopiamo, poi ti metterò al corrente di tutto.» Ha preso a scoparmi quasi con violenza. Mi ha preso con forza, entrando talmente deciso che ho gridato di piacere ed ho preso ad incitarlo a scoparmi sempre più forte. «Dai, son la tua troia! Più forte! Spaccami! Dai lo voglio sentire fin in fondo!» È stata una monta bestiale. Ho goduto in continuazione, fin quando lui, dopo avermi sfondata a lungo e fatta impazzire di piacere, si è tolto da me e mi ha schizzato tutto il suo liquido, caldo e dolce, sulla faccia e sul seno. Sfiniti siamo crollati sul letto ed io, stretta fra le sue braccia, l’ho ringraziato per il piacere donatomi. «Mi hai fatto impazzire. Nemmeno tuo figlio è capace di farmi godere così tanto e a lungo. Non mi fraintendere: lo amo da morire, ma tu, a letto, sei un vero toro. Ora voglio sapere perché mio marito ha voluto che tu mi scopassi.» Lui mi ha sorriso e poi, mentre mi carezzava, mi ha dato la sua spiegazione. «Tuo marito ti ama davvero tanto. Lui è stato iniziato alle gioie del piacere da sua madre, mia moglie, ed io l’ho sempre saputo. Da giovane era un ragazzo timido, introverso e non aveva un buon rapporto con l'altro sesso, cosi mia moglie si prese cura di lui: lo ha sverginato e gli ha insegnato tutto sul sesso.

All’inizio era timoroso per il fatto che si scopava sua madre, ma lei, da brava maestra, è riuscita a farlo giacere con me nello stesso letto e, da quel momento, è stato un divertimento in continua evoluzione per tutti. Poi lui, a motivo del lavoro, dovette allontanarsi e sei arrivata tu. Noi non abbiamo interferito nella vostra unione, anche se, fin da subito, mia moglie ebbe a comunicarmi che tu eri intrigata da me, ma non le sarebbe dispiaciuto di averti con noi nel letto. Eravamo sempre molto eccitati da questa fantasia, ma, poi, lei è venuta meno e tuo marito ha accusato il colpo. Quando siete tornati qui, lui ha espresso il desiderio di fare in modo che io ti scopassi, perché per lui questo aveva un doppio significato: realizzare un desiderio di sua madre, ma anche ringraziarmi per avergli permesso di poterla chiavare. Vedrai che, al suo ritorno, vorrà esser partecipe di queste nostre scopate ed io ne sarò davvero felice, come spero, lo sarai anche tu.» L’ho guardata stupita e immensamente felice. «Certo che son felice. Non vedo l’ora che ritorni, cosi vi avrò entrami nel letto a farmi godere, ma, adesso, dormiamo: domani sera ti voglio ancora qui a farmi godere.» La sera dopo, non abbiamo nemmeno cenato. Mi ha scopato in ogni buco e sfondato e riempito del suo piacere, finché, sfiniti, ci siamo addormentati. Le sere successive furono sesso senza limiti e, quando è tornato mio marito, l’ho accolto facendomi trovare nuda, con solo reggicalze, calze nere e tacchi dodici. Appena entrato in casa è stato accolto da suo padre che lo ha portato in camera, dove io lo aspettavo. «Ecco quella splendida puttana di tua moglie. In questi giorni ho cercato di fotterla il più possibile ed ora spero che vorrai lasciarmi continuare a scoparla, assieme a te.» Mio marito aveva gli occhi lucidi dall’emozione, si è seduto sul letto e si è avvicinato a me; dopo avermi baciato, mi ha sorriso ed ha parlato con infinita dolcezza: «Amore dolcissimo, non sai quanta gioia mi dà sapere che lui ti ha penetrato in ogni buco. Come hai potuto constatare, lui è molto più dotato di me e, per questo, volevo esser cornificato da lui che ha, stoicamente, tollerato le "corna" che gli avevo messo per tanto tempo. Era ora che io pareggiassi il conto e, nello stesso tempo, ti offrissi un cazzo davvero speciale. Adesso giochiamo insieme, ma, in futuro, sarai libera di fottere, oltre che con lui, con chi vorrai. In questi giorni, a saperti scopata da un altro, anche se era mio padre, mi ha fatto impazzire di piacere, per questo non ti porrò mai nessuna limitazione.»

L’ho abbracciato e baciato, commossa da tutto l'amore che mi dimostrava e poi li ho invitati a farmi impazzire. «Adesso scopatemi e fatemi impazzire, altrimenti esco e la do ad ogni maschio che incontro!» Mi hanno scopato davvero come due maiali incalliti, mi hanno preso in doppia e poi anche insieme davanti, spaccandomi la fica così tanto, che per due giorni è rimasta dilatata ed arrossata. Ora sono felicissima, perché ho appena partorito una bellissima bambina che ho chiamato Giulia, come la mia defunta suocera. Giovanni e mio marito sono molto eccitati da questa nascita, anche se non posso dire chi dei due mi abbia ingravidata, perché, dopo aver rinunciato ad esser protetta, mi son fatta chiavare davanti e riempire, da entrambi. Adesso aspetto solo che si possa aver presto l’occasione per farci di nuovo una bella e sana chiavata, tanto resta tutto in famiglia.

 

 

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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