Sono distrutta, ma lui non si tira indietro. Mi lecca e la cosa mi trasmette ancora eccitazione, mentre le verge nella mia bocca restano ancora ben dure. Dopo di che, Thomas si inginocchia dietro di me e me lo infila, cautamente, nel culo. Ho la percezione d'esser impalata: lo sento tutto, fin dentro lo stomaco. Mi tiene per i fianchi e mi scopa a lungo, facendomi provare ancora altri orgasmi, che urlo a bocca piena, perché Pietro, da davanti, mi scopa in bocca. Vengono quasi insieme e mi ricoprono di sborra dappertutto. Per circa quattro ore, sono il loro giocattolo. Alla fine ho perso il conto di quante volte ho goduto e quante solte son venuti tutti, compreso mio marito, che mi ha scopato due volte ed un po’ si è segato, venendo in tutto quattro volte. Per due anni sono stata l'amante del Don, fin quando il nuovo vescovo lo ha scelto come suo segretario e lo ha portato con sé, lasciando, in sua vece, un vecchio prete, quasi prossimo alla pensione. Con mio marito abbiamo scoperto il piacere del sesso libertino e, da allora, mi faccio scopare da altri maschi, con lui che, a volte, partecipa, mentre, in altre, si limita a guardare. Per me rimarrà impressa la sensazione ed il gusto di essermi fatta chiavare da due preti e di aver scoperto quanto sono troia, per la gioia di mio marito.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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