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Erotika
Mia Mamma è Disponibile · Cap. 1
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Capitolo 1 di 3 23 min di lettura

Chiavata dal direttore

Una mamma di Sicilia come tante, tradisce per noia, tradisce per carriera... purtroppo il figliolo la vede fottere...

Giovanna Esse
10 mesi fa · 2.9k letture · 0

Direttore: dai, adesso succhiamelo........ devi prenderlo tutto in bocca......

Quindi prese nuovamente mia madre per la nuca e le poggio praticamente il membro sulla bocca e lei, senza più alcun ritegno, allargate le labbra, lo accolse in bocca preparandosi a praticargli un pompino; l’uomo allora iniziò a muoverle la testa avanti e dietro in modo ritmico, prima lentamente e poi sempre più velocemente, stantuffandola a dovere; vedevo quell’enorme mazza di carne scomparire nella bocca di mia madre e ricomparire immediatamente dopo, secondo un ritmo frenetico; sentivo il rumore della suzione che diventava un frastuono da conato di vomito quando il glande le passava tra le tonsille, schiacciandole l’ugola contro il velopendulo; mia madre mentre praticava il bocchino teneva gli occhi chiusi, mentre le sue mani tenevano le cosce dell’uomo

Direttore: dai così, continua a succhiarmelo che mi piace........ sei brava a tirare pompini, si vede che ne hai ciucciato di cazzi!

Compagno: minchia che pompinara............ è proprio una grande troia tua madre!

Io: cerca di essere più rispettoso!

Compagno: ma che rispettoso, non vedi come succhia! adesso tu mi dovrai fare i favori, altrimenti a tutti lo racconto.......... mamma mia come succhia..........

Improvvisamente il Direttore, mentre mia madre gli tirava il pompino, fermò la testa di mia madre, la fece distendere nuovamente sulla sdraio, le prese le gambe e se le mise sopra le spalle, quindi le poggiò il cannolo sull'ostio vaginale e fece pressione.

Mia madre emanò subito un si dai toni particolari ed il Direttore, una volta che il pene facilmente era entrato tutto dentro la sua vagina, iniziò a muovere il bacino, dando inizio alla monta.

Non credevo ai miei occhi......mia madre veniva chiavata da un estraneo..........

Il Direttore muoveva il bacino tra le cosce di mia madre ritmicamente ed a ogni colpo di reni, il fallo dell'uomo le penetrava a fondo dentro la vagina ormai dilatata, fino a sbattere contro l'utero e la forza trasmessa da ogni colpo di reni si trasmetteva al corpo di lei che sobbalzava in dietro secondo un ritmo sicuramente non lento, neanche veloce, ma certamente armonico e costante; ogni colpo di reni mia madre sobbalzava in dietro, le sue mammelle sobbalzavano anch'esse e anche i gioielli sobbalzavano indietro in un gioco ritmico e simmetrico! Con le mani l'uomo le accarezzava tutto il corpo soffermandosi a palparle le tette; un paio di volte le diede un paio di schiaffi sulla faccia, non violenti, anche se fastidiosi a vedersi.......

Mia madre: ah che bello, dai fottimi, fottimi, sono la tua troia, la tua cagna in calore, la tua vacca...... baciami dai, baciami con la lingua, ne ho voglia......... ah così ancora, si dai chiavami, sfondami l'utero, dai.

L'uomo si fermò, estrasse il pene e ricominciò a baciarla con la lingua, poi la mise alla pecorina, la sculacciò energicamente per un po'.

Mia madre: no, nel culo no!

Il Direttore: sei vergine di culo? tranquilla per questa volta ti risparmio......

Si limitò a leccarle l'ano per pochi secondi, per poi dare una ripassata con la lingua alla vulva; appena finì di lavorare di lingua, subito la penetrò da tergo riprendendo a montarla.

Mia madre completamente sconvolta e fuori di se, iniziò a godere come una vacca. Era strano vederla nuda, alla pecorina, con un estraneo che la penetrava da dietro, montandola energicamente...

Mia madre: ah si mi piace alla pecorina, dai fottimi, fammi sentire troia.......perchè non ti ho incontrato prima? dai più veloce, fottimi come dio comanda, dai..........

Aveva la faccia congesta e sudata e gli occhi simili a quelli di una tossica; a tratti si mordeva le labbra come per trattenere i lamenti, a tratti posseduta dal desiderio usciva la lingua succosa e grondante di saliva e si leccava le labbra simulando alla perfezione un’attrice hard all’azione; a tratti inarcava il collo all’indietro ed aperta completamente la bocca emanava caldi e ovattati

sospiri di piacere!

Ad ogni colpo di bacino del Direttore, vedevo una vibrazione superficiale delle mammelle, i capelli anch'essi si muovevano, ma soprattutto le perle sul petto si muovevano avanti e indietro in modo matto. Con le mani il Direttore le accarezzava tutto il corpo soffermandosi a palparle energicamente le tette; un paio di volte insalivate le mani con la propria saliva, le passava sulle tette spalmandole a dovere!

Il Direttore: vedo che stai godendo puttana che sei! sei una troia da quattro soldi! voglio sentire che grugnisci come una scrofa mentre godi. Cerca di venirtene presto puttana...........

Di tanto in tanto mia madre ormai completamente fuori di se girava la testa verso l’uomo ed uscita la lingua dalla bocca, si leccava le labbra trasmettendogli il desiderio di avere la sua lingua e lui gliela concedeva ben volentieri, limonandola a dovere.

Dopo qualche minuto mia madre inarcò al massimo delle possibilità la schiena all’indietro, contrasse tutti i muscoli del suo corpo ed aperta la bocca vogliosa assunse l’espressione da orgasmo e venne, emettendo un urlo di godimento lunghissimo e totalmente disinibito!

Il Direttore ancora non veniva e continuava a montarla.

Mia madre: voglio che te ne vieni, dai, vienimi dentro, trattami da puttana.........

Subito dopo anche l’uomo raggiunse l’orgasmo, emanò un grugnito da cinghiale e le venne

dentro, allagandole la vagina di sperma.

Direttore: vengo, vengo, ti sto riempiendo brutta zoccola...........

Subito dopo la copula si staccarono a si distesero supini sulle sdraio uno accanto all'altro; mia madre sudata prese una Muratti dalla borsa e l'accese; vidi che dalla sua fessura usciva un rivolo di sperma.....

Il Direttore: scusa per le parolacce, ma sai, era la foga del momento...... senti, hai goduto, vero? O simulavi per farmi contento?

Mia madre: si certo che ho goduto! non hai sentito che sono venuta........ è stato bello, sei stato meraviglioso ed instancabile; mi sento come se mi fosse passato un TIR addosso......

A quel punto partì un bacio alla francese, breve, ma intenso.......

Il Direttore: senti parlami un po' di te, ti va?

Mia madre: volentieri, cosa vuoi sapere, chiedi pure ogni cosa, con te non voglio avere alcun segreto, domanda ed io obbedisco............

Il Direttore: volevo sapere della tua vita sentimentale.

Mia madre: il mio primo amore fu all'età di ventidue anni, un uomo più grande, quarantacinquenne, peraltro sposato, un collega di banca...... Ci conoscemmo d'estate e fu subito passione.

Il Direttore: con lui hai perso la verginità? con uno sposato?

Mia madre: si con lui, strano lo so; siamo stati insieme per tre mesi; lui era di Firenze, ma trovavamo il modo di vederci..... poi si stancò di me e mi tradì con un'altra di famiglia più alta della mia. L'anno dopo conobbi il mio attuale marito al quale raccontai che non ero vergine; ci restò male.

Io ascoltavo allibito ed incredulo a quelle parole..........

Compagno: quindi si fece rompere da un altro! minchia che zoccola!

Io: e basta, cerca di essere moderno..........

Il Direttore: ma hai avuto altri maschi?

Mia madre: ho preso tre anni fa una sbandata per il mio personal trainer, ma l'abbiamo fatto solo una volta!

Ero senza parole...........

A questo punto il Direttore si mise di fianco ed inizio a guardare mia madre mentre con la mano le accarezzava dolcemente i capelli, poi con il dito indice le sfiorò delicatamente le labbra; si avvicinò e riprese a baciarla in bocca, prima delicatamente, poi in modo voluttuoso, con la lingua.

Direttore: Maria Vittoria sei bellissima, tutti gli uomini ti desiderano, in ufficio girano voci e commenti su di te......... tutti vorrebbero portarti a letto.......

Mia madre: tesoro che fai? hai ancora voglia? ma sei insaziabile....

Il Direttore: si, mi è venuta voglia di chiavarti ancora.

Il Direttore iniziò nuovamente ad accarezzarla ed a palparle il seno.

Direttore: queste tette mi fanno impazzire, sono belle grandi e sode e queste areole belle scure e rugose e questi capezzoli che a succhiarli sono più dolci della frutta più matura.......

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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