Vai al contenuto
Erotika
La perfetta Bar-lady · Cap. 4
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 4 di 4 19 min di lettura

Atto Terzo

La commedia si avvia alla conclusione, gli intrighi si scoprono ma alla fine amore e piacere mettono tutti d'accordo, più o meno.

Giovanna Esse
1 anno fa · 252 letture · 0

GIADA – Scusa… io non sapevo che avevi un cliente… mi spiace.

FEDERICA – Va bene, va bene, ma adesso vai fuori che hai combinato già abbastanza guai. (Giada esce mortificata, mentre il professore si è finalmente ripreso; esce dal bagno in mutande e trova Federica)

CORNELIO – Io sto per impazzire! Signora, mi lasci dire, lei avrà pure un bellissimo bagno, ma per il resto… questa non è una camera, è una stazione ferroviaria. E per fortuna che il Cafe doveva restare chiuso.

FEDERICA – Avete ragione professore, scusate tanto… è che si è verificata una serie di sfortunati eventi…

CORNELIO – Prima c’era mia moglie abbracciata a un uomo mascherato… poi, sempre mia moglie, abbracciata a uno… che sembrava un tipo equivoco…

FEDERICA – E, signor mio, ma pure vostra moglie però… sempre abbracciata a qualcuno…

CORNELIO (siede sul letto) – Che vi devo dire? Mia moglie è sempre allupata… però è una brava ragazza. Ha solo questo difetto: non le basta mai!

I primi anni ho cercato di accontentarla… ma, sapete, io sono più grande di lei…dovrei usare più pillole blù… ma gli eccessi fanno sempre male… (Federica si siede accanto a lui, sul letto, facendo attenzione a mettere ben in mostra le sue forme.)

FEDERICA – Capisco, poverino…

CORNELIO – Così… prima ho sofferto ma poi mi sono rassegnato! Lei aveva bisogno di molti uomini , è come fosse una droga… e io…

FEDERICA (confortandolo) – E voi?

CORNELIO – E io mica la potevo uccidere…? Dopo tutto ama me. Così ho fatto buon viso a cattivo gioco. Anzi, per non farla dispiacere, mi sono anche finto mezzo impotente e così, alla fine, lei riuscì a farmi partecipe di queste sue avventure…

FEDERICA – Addirittura?

CORNELIO – Sì… come vedete mi sto confessando: voi siete tanto dolce, tanto comprensiva…

FEDERICA (mentre Cornelio si appoggia al suo seno, lei lascia fare, accarezzandolo come un bambino) – Poverino, poverino…

CORNELIO – Non vi nascondo che, pian piano, quella depravazione cominciò a piacermi… il peccato è contagioso! Per questo decisi di venire in Italia… qui nessuno ci conosce, e poi, spero di rivedere mio figlio.

FEDERICA – Di questo potete stare sicuro…

CORNELIO – Tu dici, mia cara?

FEDERICA – Ne sono certa!

CORNELIO (armeggiando con gli abiti di Federica) – Come mi capisci…

FEDERICA – Sì, sì, vi capisco molto bene.

CORNELIO – Vedi, adesso avrei bisogno di tanta comprensione…

FEDERICA – Sì, sì: lo so io di cosa avete bisogno! (Si abbassano le luci della stanza con i due sul letto evidentemente impegnati a pomiciare. Aumenta l’illuminazione nel Cafe. Giada si va a sedere sulla panca, con espressione triste e rassegnata)

GIADA – Che stupida sono… mi sto rovinando la vita, e per cosa? Per uno che nemmeno si accorge di me; né dei sacrifici, delle follie, che ho fatto per lui. (Lentamente, uscendo all’indietro e gattonando, dal bancone viene fuori Victor, probabilmente scacciato dall’angusto nascondiglio. Si rimette in piedi e si accorge di Giada; è sul punto di parlare ma poi si ferma, ad ascoltare) E imbastire un falso fidanzamento col suo amichetto gay, pur di stargli sempre vicino; e sopportare le amiche, che sapevano… e mi prendevano in giro. Affannarsi a tenere lontano tutti quelli che mi avrebbero voluta… e che poi, una volta respinti, si vendicavano, dipingendomi come una depravata a cui piacciono le perversioni più assurde… io? Proprio io che, a causa di quest’amore scellerato, sono ancora vergine!

E adesso ci mancava pure questa! Ho fatto una figuraccia… con chi poi? Con la sgualdrina del villaggio. (si prende la testa tra le mani disperata, intanto Victor si avvicina lentamente, è commosso) E intanto… non so nemmeno che fine ha fatto, stanotte, quello scellerato… chissà con chi se la sta spassando. L’ho perduto, lo sento… e tutto a causa della mia sconfinata timidezza e del mio stupido orgoglio.

Non sarebbe stato tutto più semplice? Invece di aspettare… aspettare… Bastava trovare il coraggio, dirglielo in faccia… io… io…

VICTOR – Io… sono innamorato di te! (Federica trasale) Volevi dire questo, vero?

GIADA (si finge infuriata) . Tu… tu… hai sentito tutto, vero?

VICTOR – Sì…

GIADA – Va bene, sì! E tutto vero! “Ero” innamorata… di te, sì… e poi tutto il resto… “ero” pure vergine! Contento?

VICTOR – Perchè non lo sei più?

GIADA – E va be’, sì: lo sono ancora, ma per poco. Appena esco di qui, accetto la corte del primo che incontro. Fosse pure scemo, bruttissimo e avesse cento anni!

VICTOR – E qui ti sbagli (le siede accanto e l’abbraccia) Tu adesso da qui non ti muovi…

GIADA – Oh bella, e perché?

VICTOR – Perché anch’io ti amo; perché anch’io sono sempre stato timido…

GIADA – Veramente?

VICTOR – Sì! E… anch’io sono ancora… vergine.

GIADA – Ah sì? (si abbarbica a lui e lo abbraccia forte) Ancora per poco!


Scena 4

Buio. Possibilmente, un breve intervallo musicale.

Molto lentamente la luce ritorna. È la luce del mattino. Fuori lontano, un gallo canta.

Sul divanetto, dove adesso giacciono addormentati, si risvegliano pian piano: Giada e Victor.

VICTOR (sbadigliando e stiracchiandosi) - Mamma mia, sono pieno di dolori… però sono felice!

GIADA – Davvero, amore mio? (si vezzeggiano mentre dal fondo, da dietro al bancone, escono lentamente Linda e Amanda/Vincenzo, sono in deshabillé e mimano come chi ha tutte le ossa rotte)

AMANDA/VINCENZO – Non parliamo di dolori… io ho dormito in una scatola di sardine…

LINDA – Perché… non ti è piaciuto, caro? (civettuola)

AMANDA/VINCENZO – No, questo no, anzi…

LINDA – Anzi?

AMANDA/VINCENZO – Anzi… ho scoperto che sono proprio contento di non aver terminato tutte le operazioni che mi ero prefissato.

VICTOR – Veramente?

AMANDA/VINCENZO – Veramente. Credo che non cambierò più niente… adesso sono convinto che ogni cosa sta bene dove sta!

LINDA (ride) – Sì, sì, confermo: ogni pezzo sta bene dove sta… e funziona perfettamente!

GIADA – Meglio così, meglio per tutti! (e lancia uno sguardo di fuoco al suo innamorato)

VICTOR – Hai ragione, hai ragione… (entrano, dal lato dell’appartamentino, Federica e Cornelio mano nella mano, per poi staccarsi lentamente)

CORNELIO – (sbadigliando) Ah, che bella nottata ho passato. La “vostra” stanza è davvero accogliente, signorina Federica.

FEDERICA – Grazie, mi fa piacere per voi…

CORNELIO – E poi, c’è un bagno così bello.

LINDA – Ma come, voi… voi due avete dormito insieme?

CORNELIO – E sì, cara, dopo quello che ho passato ieri sera… Federica è stata così graziosa da offrirmi il suo letto!

LINDA – Hai capito?!

FEDERICA – Grazie, mi fa piacere per voi… e adesso, scusate, ma io devo riprendere il mio lavoro: qualcuno deve fare colazione? Vi ricordo che questo è pur sempre un Bar!

Tutti: - Io; io; Brava! Ottima idea!

CORNELIO – Ma… aspetta (si accosta a Victor), ma tu, tu, sei…

VICTOR – Sì, papà, sono io, Victor! (si abbracciano)

CORNELIO – Ma cosa ci fai qui? Non dovresti essere a Napoli!

VICTOR – No, papà, mi dispiace, non sono a Napoli.

CORNELIO – O madre mia… ma… insomma mi puoi spiegare cosa succede?

AMANDA/VINCENZO – Succede, caro signore, che Victor, vostro figlio, non studia Medicina a Napoli ma Composizione qui al Conservatorio, e con ottimi voti!

CORNELIO – Ma come? E io… e voi, poi: avete detto di chiamarvi Victor Smith?

VICTOR – È vero, papà, ma lo ha fatto per coprirmi… non sapevo come l’avresti presa.

CORNELIO – E come la devo prendere? E voi… voi allora chi siete?

AMANDA/VINCENZO – Io… io mi chiamo Amanda!

LINDA (contemporaneamente) – Lui si chiama Vincenzo!

CORNELIO – Insomma… mi dite questo… questo strano tipo chi è?

LINDA – Va bene, adesso non stiamo a sottilizzare… Amanda, Vincenzo, che differenza fa? Questo è una persona… il nostro nuovo amico… non ricordi, caro Cornelio?

CORNELIO – Ma, ma, non è possibile… questo è… è…

LINDA – È proprio lui! L’amico caro di cui ti ho tanto parlato, va bene? (non vista lo colpisce con un calcio negli stinchi)

CORNELIO – E va bene, va bene. Avete ragione voi. Che devo dire… e voi allora, come vi chiamate?

GIADA (sorridente) – No, professore, io mi chiamo veramente Giada!

VICTOR – Ed è la mia fidanzata…

LINDA – Oh che bello! Viva l’amore…

CORNELIO – E va bene: viva l’amore. (siedono tutti. Federica serve le colazioni.

FEDERICA – Bene, bene ora che la famiglie è riunita… buon appetito!

LINDA – Grazie, grazie, Federica…

FEDERICA – Grazie a voi, signori… Allora: 4 cornetti, 5 cappuccini, fanno 10 euro, e poi c’è la mancia: 50 euro! (stende gaudente la mano verso Cornelio)

CORNELIO – Ecco, io, veramente… (Federica gli muove la mano sotto il naso) Sì, sì, certo eccoti 60 euro! E non se ne parla più…

FEDERICA – Grazieeee… (si allontana)

LINDA – No, caro, parliamone… 50 euro di mancia?

CORNELIO – Beh, amore mio… che ti devo dire? Lei aveva veramente un bel… bagno!

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

Altri racconti di Giovanna Esse

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Perché mi faccio fare da mio figlio

    Oltre le righe e le regole della società. Non sta a me giudicare... ma solo informarvi dei fatti attraverso questa confidenza di una signora.

    7 mesi fa 6 min 1 mi piace
    Libro Molto eccitante 13 capitoli · in corso

    I sogni inconfessabili di mamma T.

    Una mamma calda e piena di desideri scopre che il suo ragazzo la desidera arrivando a masturbarsi pensando a lei, il rapporto ora è appeso a un filo tra amore filiale e desiderio carnale. Tutti i personaggi citati in questa relazione sono…

    4 giorni fa 62 min 5 mi piace
    Racconto Molto eccitante

    Il culetto chiuso di mia zia

    Questa confidenza, così spontanea ed eccitante mi ha colpita: vi ripropongo i sogni di Massimo diventati realtà... forse?

    1 anno fa 9 min 3 mi piace
    Indice dei capitoli

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista