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Erotika
La perfetta Bar-lady · Cap. 3
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Capitolo 3 di 4 15 min di lettura

Atto Secondo

I ragazzi si espongono troppo e Federica furba e sgamata saprà fare buon uso dei loro segreti a suo vantaggio.

Giovanna Esse
1 anno fa · 256 letture · 0

Stessa scenografia.

Scena 1

FEDERICA (entra dal retro-banco, con una tovaglia si sta asciugando la fronte e le braccia, si è data una rinfrescata dopo la fuga di poco prima; parla tra sé rivolta verso il pubblico) – Credevano di farmela, quei bamboccioni… (ride) A me, a me che conosco il “mondo”.

Sono la perfetta Bar-Lady: faccio cocktail eccellenti e, soprattutto, sono la “discrezione” fatta donna! Insomma, quasi sempre. (si ammira allo specchio)

Questa storia mi dovrà fruttare un bel po’ di quattrini! I segreti si pagano, se non si sa tenere la bocca chiusa.

Victor, il “verginello”, che il diavolo se lo porti, è un bel ragazzo, lo ammetto, è da tempo che me lo sarei “pappato”, ma lui era sempre così riservato, così schivo… E allora? Naturalmente ho pensato: “Questo è gay!”, perché credevo che se la intendesse con quella checca di Vincenzo, che adesso ha le zinne, e si fa chiamare Amanda. (sogghigna, pregustando il suo piano)

E adesso che fa? Ma dico io: vuoi farti passare la fregola? E vieni, no? Vieni, a Federica tua, tesoro! (melliflua) Lei ti porta nel separè , il mio piccolo paradiso privato, e ti fa conoscere l’Amore con la A maiuscola.

E che ci vuole? 50 euro, e ti regalavo pure gli “extra”! Poi la prima volta poteva essere anche gratis…come fanno certe massaggiatrici…se poi ti piace, ritorni e paghi…(si inalbera e punta il dito verso il vuoto) E tu, meschino, insignificante puledrino, che fai? Mi tradisci con una vecchia?

Ok! Va bene… però paghi! E paghi caro, idiota. E la faccio pagare pure a quella vipera della tua spasimante; falsa, bugiarda, schifosa che se la fa con una checca per incontrare te… ma che faccia di bronzo.

(Si alza, punta i piedi e s’inorgoglisce) E poi, la “zoccola” sarei io? Io sono una sacerdotessa dell’Amore… ora non ne esistono quasi più ma nei tempi antichi esistevano… che meraviglia i tempi antichi! (sistema un po’ i tavoli, per abitudine, poi si accorge del vassoio col bicchiere, ormai vuoto) Toh? Ma guarda… io me n’ero scordata del tutto. E chi avrà bevuto? (ride di gusto) Certo stasera se la vedrà nera, con tutto il Guttalax che ci ho buttato dentro… (lancia un occhio alle valigie lasciate dalla coppia, incontrata poco prima) Uhm… e questi di chi sono? Bagaglio grande… si fermeranno a lungo. Vuoi vedere che quel vecchio è il Direttore d’Orchestra che doveva arrivare? Diamo un occhiata, va!

(Scava con destrezza nelle valigie fino a che, da una, tira fuori dei capi di lingerie, delle calze di seta e, infine, un grosso dildo di gomma o un vibratore da borsetta – ( se il regista approva!) Scoppia a ridere, poi, valutando il pene posticcio) Hai capito? Il vecchio si porta l’aiutante… si vede che la signora è focosa, e lui non ce la fa…

(si fa pensierosa) E se… E se… ? Uhm, devo indagare: qui gatta ci cova! (rimette tutto al suo posto e chiude le valigie)


Scena 2

Federica, poi Linda e un facchino. Federica si allontana in fretta dai bagagli, raggiunge il bancone del bar, fingendosi indaffarata.

LINDA - Ecco, sono quelle li (indica al giovane i bagagli). Le porti al 21, nella palazzina dei professori; questa è la chiave, io la raggiungo dopo. (il facchino si carica le valigie ed esce)

LINDA (vede Federica e le si avvicina con discrezione) – Signorina… mi scusi!

FEDERICA (adesso affabile e amichevole) – Oh, dice a me? Mi chiamo Federica, bella signora, sono la Barista… (sorride, vantandosi) all’occorrenza anche ballerina e tuttofare… se capisce cosa intendo… (ammiccante)

LINDA (riflette un attimo per quella risposta tanto confidenziale poi, probabilmente, valuta che l’amicizia potrebbe tornarle utile) – Ah, quanto è gentile e disponibile, Federica, lei dev’essere una ragazza d’oro. (prende una banconota dalla borsetta e la pone tra le mani di Federica che celia un po’, poi si accaparra i soldi e li infila nel reggipetto)

FEDERICA - Oh, signora, oltre che bella lei è anche tanto generosa, grazie. Ma, la prego, mi chiami solamente Federica, qui lo fanno tutti. Io… conosco un po’ tutti, qui!

LINDA – Che dire Federica, tu mi commuovi… io non sono mai stata in questo Paese, anche se la mia famiglia è di origini calabresi. Però la nonna lo diceva sempre: in Italia, le persone hanno un cuore grande così!

FEDERICA – Contate su di me, per quello che posso sono tutta vostra.

LINDA – Possiamo sederci?

FEDERICA – Ma certo…

Il fine settimana nessuno viene a pranzo e anche la sera, è sempre più tranquillo. Gli altri giorni, invece, a stento trovate un tavolino libero.

LINDA – Bene, bene. (siedono) Vedi mia cara Federica… (si accosta con la sedia) come avrai notato, il mio compagno è molto più grande di me, mi capisci? E io… ebbene… io, Federica cara, sono mesi, ma che dico? forse è un anno che non ho… diciamo così, un “incontro” soddisfacente. E ormai lo sanno tutti: se non si ha almeno un orgasmo a settimana… è il minimo… ci si ammala, si diventa nervose, isteriche… si scarica il nervosismo sul cibo o con la bulimia o con l’anoressia, per cui, avere uno-due orgasmi è una questione di salute, e anche di piacere… Sei d’accordo? Diamine, sono ancora una bella donna, no?

FEDERICA –Signora mia, voi siete uno schianto!

Ma lo sapete che i giovani italiani, oggi, vanno a caccia di donne di una certa età? È la moda del momento! Le donne che han superato la quarantina sono le più ambite:

hanno classe, esperienza! Le chiamano: Milf o Cougar, però non so che significa!

LINDA – Va beh, va beh… lo so io! Ma lasciamo perdere. (si alza e gira su se stessa, per farsi apprezzare) Ma sai che da ragazza facevo la subrette? Anche io danzavo… Tu mi hai detto che, a volte, balli, giusto?

FEDERICA – Oh, sì, sì. A volte faccio certi balli… specialmente quando il “cliente”, ops, scusate(ridacchia), quando il pubblico apprezza: magari mi lasciano qualche regalino…

LINDA (gaudente) – Ecco, ecco, lo sapevo… noi siamo proprio fatte della stessa pasta: siamo due ballerine!

FEDERICA – E che vuoi fare, signora mia: se non hai nessuno alle spalle, bisogna arrangiarsi…

LINDA – E ballare!

FEDERICA – Sicuro… se siamo in ballo, balliamo!

LINDA – Che meraviglia, che meraviglia. Così lontano da casa e trovo subito una cara amica come te! È una cosa incredibile…

FEDERICA – Mica tanto, signora mia, siamo in tante…

LINDA – E, va beh! Ma potevo mai immaginare che in un posto lontano del mondo…

FEDERICA – Tutto il mondo è paese!

LINDA – Giusto, giusto, sei molto saggia. Ma adesso veniamo al motivo che mi spinge a chiedere il tuo consiglio… magari mi puoi anche aiutare…

FEDERICA – Se posso; sono tutt’orecchi.

LINDA – Ecco… il mio problema, diciamo così, è semplice ma si è complicato nelle ultime ore. Un mesetto fa, sapendo di venire in Italia con mio marito, mi iscrissi a un sito di incontri: cose di adulti, diciamo così. Credo di essere stata molto fortunata, sai?

Prima di andare avanti…

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