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Erotika
La perfetta Bar-lady · Cap. 3
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Capitolo 3 di 4 15 min di lettura

Atto Secondo

I ragazzi si espongono troppo e Federica furba e sgamata saprà fare buon uso dei loro segreti a suo vantaggio.

Giovanna Esse
1 anno fa · 256 letture · 0

FEDERICA (fingendo di aver bisogno di soffiarsi il naso) Scusatemi! Vado a bere un poco d’acqua… ne volete? (Linda fa segno di no e Federica beve poi rivolta al pubblico, senza farsi udire da Linda) Non posso crederci… forse non mi sbagliavo: vuoi vedere che è la “vecchia” che deve incontrare Victor… Occhi aperti! (ritorna)

LINDA – Come dicevo, mi è andata bene, pare, perchè ho avuto la fortuna di sentirmi con un ragazzo Italiano. Dalle foto che mi ha mandato pare un tipo prestante… e poi, ascolta, all’inizio disse di essere un esperto ma, quando siamo entrati in confidenza, ha sentito il dovere di avvisarmi che, invece, é solo alle prime armi. Non é tenero?

FEDERICA – E certo… ma perdonatemi, cara, come mai siete venuta proprio qua?

LINDA – La sorte, cara, la sorte! Mio marito sarebbe venuto in Italia per insegnare e, guarda caso, il giovane mi ha detto di essere proprio di queste parti! Conosce bene il Conservatorio e persino il tuo Cafe… infatti è stato proprio lui a fissare l’appuntamento qui!

FEDERICA – Ma che bella combinazione…

LINDA – E chissà, magari tu lo conosci pure.

FEDERICA – E chi lo sa? Non si sa mai…


Scena 3

Arrivano Victor e Amanda/Vincenzo. Stavolta, però, Amanda/Vincenzo indossa abiti maschili. Sotto il giubbino si intravede comunque la massa del seno ingombrante. Il giovane, muovendosi ancora con modi femminei, rimane una persona estremamente appariscente. Fermi sulla porta gesticolano, dimostrando di discutere animatamente.

FEDERICA (furba) – Signò, alzatevi e venite nel retro… arriva gente, meglio se non ci facciamo notare.

LINDA – Oh sì, sì, hai ragione: vai pure che ti seguo. (escono in fretta. Intanto, Victor e Amanda/Vincenzo entrano e si fermano nei pressi di un tavolino)

AMANDA/VINCENZO (sbuffando) – Victor, ma si può sapere cos’altro vuoi? Mica me le posso tagliare… (agita i seni con le mani) Io mo’ me li sono fatti… sono ancora… “vergini” …

VICTOR – Va bene ma almeno chiuditi il giubbotto. Ma dico, non si potevano fare smontabili… oppure che si gonfiano e… (riflessivo) Si poteva mettere una pompetta, in modo che uno, con il braccio, pompava e si gonfiavano… l’avevano già fatto per gli uomini…cioè per il pisello… non potevano farlo anche per le tette? così si potevano gonfiare poco o molto… (sognante) ci sono molti canoni della bellezza… quindi: a chi piacciono piccole oppure medie oppure grandi… pertanto sarebbe opportuno che si potessero, secondo il caso, gonfiare e…

AMANDA/VINCENZO – E sgonfiare! (al Pubblico) Le ha pigliate per palloncini. Ma non dire imbecillità, Victor…

VICTOR - E non chiamarmi più Victor… perchè ormai è chiaro: le cose si stanno mettendo male. (siedono) Vedi, “Victor” (e calca con la voce per sottolineare la loro intesa), allora: la lettera di mio padre è arrivata a Napoli una settimana fa, e va bene… poi, mercoledì, il mio amico, da Napoli, me l’ha fatta arrivare qui, a Roma! E va bene…

AMANDA/VINCENZO – E no: va male! Va malissimo… E tu aspetti la fine della settimana per leggerla?

VICTOR – Hai ragione, hai ragione! Ma io ero così eccitato dal pensiero del mio incontro con “Pecorella”… non pensavo più a niente.

AMANDA/VINCENZO (guardingo) – Quale pecorella? Adesso sei diventato pure “pastore”?

VICTOR – Hai ragione, hai ragione! (sorriso stupido) Lei, si chiama Pecorella!

AMANDA/VINCENZO – Spero che sia il cognome…

VICTOR – No, no, che dici? È il suo Avatar; l’Alter ego, lo pseudonimo… il nome che si è scelta per dialogare con me, sul sito: “Amore cieco”!

AMANDA/VINCENZO – Mai visto…

VICTOR – L’ho appena detto: è cieco!

AMANDA/VINCENZO – Victor… cioè, Vincenzo: il sito sarà “cieco”, ma io ci vedo bene. Voglio dire che “io”, questo sito di incontri “Amore cieco”, non l’avevo mai visto.

VICTOR (perplesso) – E quel che dico… “Amore cieco”, come potevi vederlo?

AMANDA/VINCENZO – Victor, Vincenzo, o come cavolo ti chiami, sai che ti dico?

VICTOR – No, dimmi!

AMANDA/VINCENZO – Hai fatto proprio bene a non fare Medicina… se no chissà quanti ne mandavi all’altro mondo…

VICTOR – Ma nooo, che dici mai? (folgorato comprende, poi ride) Ah, adesso ho capito… Io volevo dire che il sito “Amore cieco” non potevi vederlo perchè è nato da poco, e poi il nome vero è in americano: “Blind Love”!

AMANDA/VINCENZO – Grazie, Signore onnipotente! (alza gli occhi al cielo) E spiegati meglio, no? Ok, e adesso dimmi: tu ti iscrivi a un sito Americano per “incontri”? E dove la vuoi trovare una donna, nell’Arkansas?

VICTOR – Hai ragione, hai ragione! Ma lo sai, sono un po’ timido e poi… non ho mai… insomma, volevo cominciare da lontano, poi, pian pianino…

AMANDA/VINCENZO – Ti avvicinavi.

VICTOR – Esatto!

AMANDA/VINCENZO - E hai cominciato da lontano?

VICTOR – Esatto!

AMANDA/VINCENZO – Victor, scusa, ma tu veramente fai?

VICTOR – Ho capito, tu pensi che sono uno sciocco…

AMANDA/VINCENZO – Sciocco sarebbe un eufemismo! Tu sei un cretino, imbecille, ottuso, mentecatto, deficiente e oligofrenico fenilpiruvico... Hai un grave deficit cognitivo!

VICTOR – Non pensiamo al passato. Guarda che fortuna: incrociare una meravigliosa “Pecorella”… (ispirato) e farsela…

AMANDA/VINCENZO – …al forno con le patate novelle.

VICTOR (ride imbarazzato) – No, no, dico farsela, proprio nel senso di farci del sesso… orgasmare….credo di averlo ideato io questo verbo!

AMANDA/VINCENZO – La vedo difficile… molto difficile.

VICTOR – Va be’, va be’, poi si vede. Adesso torniamo alla lettera di papà.

AMANDA/VINCENZO – Torniamo…

VICTOR (si perde) - Da dove?

AMANDA/VINCENZO – Dall’Arkansas… vai, vai: procedi, che si fa notte!

VICTOR – Insomma, mio padre nella lettera dice che sta arrivando in Italia, e indovina dove?

AMANDA/VINCENZO – E non lo so… A Napoli?

VICTOR – Noooo…

AMANDA/VINCENZO – A Little Rock?

VICTOR – Ma no, che c’entra Little Rock, adesso?

AMANDA/VINCENZO (saccente) – È la capitale dell’Arkansas.

VICTOR – Vince’, oh scusa: Victor, ti prego, non divaghiamo…

AMANDA/VINCENZO – Ero bravo in geografia. (sogghigna)

VICTOR – Papà sta arrivando qui!

AMANDA/VINCENZO – Caspita…

VICTOR – E forse è già arrivato.

AMANDA/VINCENZO – E scusa perché viene qui? Allora ha scoperto il tuo imbroglio?

VICTOR – No… cioè, io non lo so. Ma viene perchè ha vinto un concorso: gli hanno affidato la Cattedra di Composizione moderna, qui a Roma, al S. Cecilia!!

AMANDA/VINCENZO – Ma non voleva sempre viaggiare?

VICTOR – E che vuoi che ti dica? Per tanti anni non si è visto… e adesso, all’improvviso…

AMANDA/VINCENZO – Insomma, viene qua?

VICTOR – Esatto, viene qua!

AMANDA/VINCENZO – E lo sa che tu stai qua?

VICTOR – Ancora non si sa…

AMANDA/VINCENZO (al pubblico) - E io, che mi preoccupavo di essere strana…


Scena 4

Entra Federica e si avvicina decisa al tavolo dei due amici.

FEDERICA (ghignante) – Ah, ah… proprio voi!

VICTOR (furioso) – Ah, ah… proprio tu!

AMANDA/VINCENZO – (sorridente) Federica, Federica, “lo maggior corno della fiamma antica… Federica, Federica mi fai veder la tua…rubrica?!”(poi serio) Federica, vattene che non è proprio momento!

VICTOR – E scordati per sempre i 100 euro, ricattatrice!

AMANDA/VINCENZO – Tra l’altro, nella furia di prima non mi sono nemmeno potuto bere il tuo Cocktail!

VICTOR – Non fare lo scemo…

Prima di andare avanti…

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