Il padrone mi picchia con la cinghia per farmi eseguire ogni ordine senza oppormi. Le inculate si susseguono, i cazzi in bocca da succhiare sono tanti... ma alla fine non gli basta: vengo usata come latrina, riempita di sborra, sputo e pisciate puzzolenti. Non sono più nulla... non so nemmeno se tornerò a casa, ma schiava felice della mia perversione illimitata.
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