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Per fare i pompini ci vuole passione
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Racconto10 min di lettura

Per fare i pompini ci vuole passione

Cara Giovanna, permettimi uno sfogo che nella vita non farei mai... eppure ho tanta volgia di trasmettere tutta la mia lussuria e la mia passione per prendere il cazzo.

Giovanna Esse
5 mesi fa · 1.7k letture · 0

Un giorno,dopo essermi sottoposto ad una lunga seduta di autoconvinzione,sono andato da lui con la ferma determinazione di bere finalmente il frutto del suo piacere.

Ero un po' agitato e comunque non l'avevo avvisato della novita'.

Dunque,tutto come sempre:l'ho succhiato,mi ha montato,mi ha impalato con un'enorme plug nero che aveva comprato a New York e mentre ce l'avevo dentro,ho cominciato a sbocchinarlo-troia,succhiami il cazzo che voglio inondarti di sborra come una cagna in calore...succhia rottinculo ....mungimi il cazzo....-queste ed altre oscenita' mi diceva mentre il suo cazzo mi chiavava in bocca e il mio cervello,travolto dalla libidine era concentrato sul progetto oramai imminente.

Lui mi stringeva la testa tra le mani muovendola in sincrono col cazzo che stantuffava tra le mie labbra.

Al sopraggiungere dell'orgasmo,mi ha stretto a se ed emettendo un grugnito animale mi ha scaricato in gola tutta la sua libidine.

Io ero disteso sotto di lui con la testa appoggiata al cuscino ed il cazzo in bocca che continuava a rilasciare piccoli residui di sperma.

Ad un suo tentativo di sfilarsi dalla mia bocca,ho serrato le labbra e con le mani strette ai suoi fianchi,gli ho impedito il movimento.

Dopo qualche secondo di stupore,mi ha guardato negli occhi ed ha gridato:"Troia!hai finalmente deciso di bere tutta la mia sborra!?...da oggi in poi te ne daro' quanta ne vorrai...sarai il mio sborratoio personale...e ora succhiami come una cagna e fammi il bidet con la lingua..."

Da quel giorno neppure una goccia di sperma e' andata perduta,quello e' stato davvero lo svezzamento per altri numerosi e piu' importanti traguardi.

Avevo un'appuntamento preso sempre attraverso riviste specializzate(oggi c'e' internet ahime'!)con un tizio che mi aveva chiesto di indossare perizoma e calze velate nere.

Superato il primo momento di stupore per l'insolita richiesta,mi sono adeguato e sono andato all'incontro prefissato.

Come d'accordo,sono salito sulla sua macchina e senza salutarlo e guardarlo in viso,mi sono diretto subito ad imboccargli il cazzo che gia' duro,nascondeva sotto la giacca.

Ho cominciato a succhiarlo ed ho continuato anche quando ha messo in moto e per tutto il tragitto sino a casa sua.

La situazione insolita e nuova mi aveva eccitato moltissimo ed anche lui era molto arrapato tanto che,appena giunti a casa mi ha fatto spogliare e dopo aver visto che l'avevo accontentato con l'intimo nero,mi ha fatto inginocchiare e continuare il bocchino temporaneamente interrotto.

Quando in ginocchio me lo sono trovato davanti agli acchi,ho potuto apprezzarlo in tutta la sua imponenza ed il suo splendido turgore.

Non c'erano dubbi,era il piu' bel cazzo che avessi mai maneggiato.

Lungo oltre 20 cm.grosso,colore bruno tempestato da gonfie vene violacee,una cappella grossa e livida svettava come un trofeo su quel tronco maestoso.

Il tutto era esaltato da una peluria chiara e rada che non copriva nulla di quel meraviglioso arnese di piacere che svettava e vibrava rigoglioso sullo scroto grosso e gonfio come un frutto maturo che promette di contenere due testicoli pronti a produrre enormi quantita'di bianco,gustoso succo.

Ero intento a succhiarlo come un'invasato mentre lui tra un gemito ed un gridolino di compiaciuto stupore,si liberava dei suoi vestiti.

Quando e' rimasto completamente nudo anche lui,mi ha sollevato dalla mia posizione preferita e sollevandomi una gamba,l'ha appoggiata sul divano ed ha spinto il mio torace ed il viso a contatto col cuscino.

Ora avevo le chiappe alla sua portata,ha indossato un preservativo e con la saliva mi ha lubrificato il voglioso buchetto e dopo avervi appoggiato la cappella ha iniziato una lenta avanzata dentro il mio cedevole corpo.

Mi ha stretto i fianchi e lentamente si e' fatto largo d'apprima superando lo stretto varco dello sfintere e dopo scivolando come una lama calda nel burro sino ad essermi tutto dentro.

Era dentro di me,fermo nel mio corpo come a volermi dare il tempo di assaporarlo in una fase di quiete.

Mi sentivo bene,ero felice,mi sentivo come una giumenta in attesa del suo cavallo,come una cagna che solleva la coda al suo maschio,mi sentivo come un momento di quiete in attesa di un burrascoso evento.

Lo so',sono esempi non pertinenti ma come descrivere un meraviglioso ariete che conficcato nel tuo corpo non ti produce tormento ma un piacere immenso?

E la tempesta e' giunta improvvisa,il cavallo ha iniziato a scalpitare e trasformarsi in potente stallone,il cane mi ha ingroppato cavalcandomi con ripetuti colpi rapidi e profondi ed io godevo come un corpo informe dedito solo alla lussuria ed al piacere della carne

Le sue mani mordevano i miei fianchi ed il cazzo scavava sempre piu' in profondita' le mie membra sempre piu' travolte da un piacere senza limiti.

Le sue penetrazioni sempre piu' rapide e profonde scuotevano il mio corpo e la mia mente al limite dello svenimento.

Mentre mi montava ho sentito il mio cazzo sciogliersi e per la prima volta godevo contemporaneamente col cazzo che sborrava e col culo che si contraeva convulsamente.

Con una mano ho cercato di raccogliere la mia stessa sborra e leccarla mentre venivo inculato.

Una libidine immensa!

Improvvisa e' giunta la quiete, il mio stallone era tutto dentro di me.

Fermo,quando ho iniziato a percepire solo le contrazioni del suo ariete,aveva cominciato a godere,sentivo la sua pompa scaricarsi scuotendo il mio corpo mentre il suo rantolo soffocato trapanava il mio cervello.

Quando ormai domo e svuotato si e' abbandonato col petto sulla mia schiena,l'ho trattenuto in me per alcuni minuti,poi mi sono sollevato estraendolo ancora duro dal mio corpo.

Gli ho sfilato il preservativo e con la lingua gli ho nettato il cazzo estraendone le ultime gocce di caldo sperma.

Poi,memore di una scena di Moana Pozzi che avevo visto al cinema anni prima,rimanendo in ginocchio davanti al mio scettro,ho sollevato la testa incontrando i suoi occhi e mentre ci scambiavamo uno sguardo appagato tra il languido e l'osceno,ho sollevato il goldone ed ho strizzato tutto l'abbondante contenuto nella mia ingorda e golosa bocca.

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Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

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