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Per fare i pompini ci vuole passione
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Racconto10 min di lettura

Per fare i pompini ci vuole passione

Cara Giovanna, permettimi uno sfogo che nella vita non farei mai... eppure ho tanta volgia di trasmettere tutta la mia lussuria e la mia passione per prendere il cazzo.

Giovanna Esse
5 mesi fa · 1.7k letture · 0

Mentre lui, allacciandosi i pantaloni spariva tra gli alberi,io ero ancora in ginocchio con la bocca impastata dall'aspro sapore dello sperma ed in gola,benche' non avessi praticato l'ingoio,sentivo residui di quel liquido sparato nell'ultimo esplosivo affondo.

Sputando, cercavo inutilmente di liberarmi da ogni residuo di sborra ed anche a casa,passata la foia, per superare il disgusto, ho continuato a sputare e fare gargarismi.

Anche l'idea di essere stato in quell'ambiente cosi' squallido mi ha tormentato per alcuni giorni sino a che',ripensando a quell'episodio a mente fredda e con il riacquistato desiderio di nuovi e piu' spinti incontri,mi sono compiaciuto con me stesso per essere finalmente riuscito nell'impresa e con il montare di nuova carica erotica e desiderio di trasgressione,ho deciso di ripetere l'esperienza.

Ho ripreso a frequentare quel parco con una certa assiduita' ed ho potuto verificare che vi erano comportamenti e atteggiamenti quasi codificati:I cosidetti "attivi" li vedevi in penombra che esibivano il cazzo in attesa di chi se ne prendesse cura mentre i "passivi",cercavano di offrirsi mostrando le chiappe scoperte in posizione prona.

Vi erano poi quelli dagli atteggiamenti assolutamente inconfondibili gay o stalloni che fossero.

I gay mimavano movenze femminili mentre gli stalloni,a volte palestrati,esibivano vistosi pacchi compressi sotto pantaloni di pelle o jeans troppo stretti.

Frequentando quell'ambiente ho incontrato persone e cazzi di ogni genere dal timido impacciato,forse anche lui alle prime esperienze a quelli piu' autoritari e sicuri di se' e delle scelte fatte.

Un giorno,mentre ero inginocchiato a succhiere un bel cazzo duro,a poca distanza ho intravisto uno che ci guardava e si menava il cazzo ancora moscio.

Ho interrotto per un'attimo il pompino che stavo facendo e con un cenno della mano l'ho invitato ad avvicinarsi.

Gliel'ho preso in bocca e dopo un po' che lo succhiavo l'ho sentito finalmente duro e pulsante.

Ero felicissimo di essere riuscito con la mia bocca a ridargli vitalita'.

Li ho succhiati contemporaneamente ma,l'ultimo arrivato,evidentemente molto emozionato,e' venuto quasi subito.

Mentre sborrava ha cercato di sottrarsi alle mie labbra ma io gliel'ho impedito e l'ho fatto godere,come a me piaceva,nella mia bocca.

Non ho fatto in tempo a sputare che l'altro,stringendomi la testa a se,ha cominciato a liberare fiotti di sborra nella mia gia' satura bocca.

Veniva a raffica e dopo il terzo o quarto getto che non sono piu'riuscito a contenere,violenti spruzzi sono usciti dai lati della mia bocca ancora serrata sul pulsante nerbo mentre il maschio rantolando mi diceva:"Succhia troia...succhiami il cazzo..."

Ed io continuavo a succhiarlo e spruzzare sborra come una fontana impazzita.

In un'altra occasione,un tizio molto peloso e con una folta barba nera,mi ha invitato ad andare a casa sua.

Ci siamo spogliati e messi a giocare sul tappeto del salotto.

Per un po' gli ho succhiato un bel cazzo duro che ricoperto com'era di peli scuri,appariva meno grosso di quanto non fosse realmente e solo quando me lo schiantava in gola ne potevo valutare la reale,notevole consistenza.

Quando era ben duro e lubrificato,ha voluto montarmi facendomi mettere a pancia in su'e con le gambe incrociate sulle sue spalle.

Davvero una posizione ideale per offrirmi alla massima penetrazione.

Dopo avermi lubrificato con la saliva,mi ha puntato e con una spinta energica e' entrato in me.

Mi ha chiavato con molta maestria,facendomi gustare il duro e vibrante nerbo nella mia accogliente cavita' anale e facendomi sentire ad ogni affondo,lo schiocco del contatto tra i nostri coglioni.

Quando ho sentito il suo respiro diventare pesante e roco e le sue mani serrare con piu' forza le mie natiche,ho capito che stava per godere,allora l'ho stretto anch'io piu' forte e sollevando il bacino mi sono offerto meglio ai suoi affondi e contemporaneamente un grido liberatorio ha accompagnato una scarica di lava bollente che ha scosso e scaldato tutto il mio corpo.

Mentre pulsava e mi riempiva di sborra,ha cercato di baciarmi sulla bocca senza riuscirci in quanto,come gli ho poi chiarito,del maschio mi interessa solo il cazzo.

Per compensarlo della delusione,gli ho ripulito il cazzo con un bel bidet fatto con le mie morbide labbra.

Dopo alcuni mesi di frequentazione settimanale di quel parchetto e altri simili,mi sentivo pronto per esperienze un po'diverse.

Avevo appreso dell'esistenza di riviste(sino ad allora per me sconosciute)specializzate in questo ed altri generi di incontri erotici e attraverso queste ho avuto alcuni incontri e tra questi....

quando sono andato la prima volta a casa sua,mi sono trovato davanti ad un'uomo dalla bassa statura e poco in carne.

Un tipo tutto nervi che successivamente si e' rivelato molto deciso e un po' autoritario.

Aveva un cazzo decisamente sotto la media(di quelli che avevo visto e assaggiato sino ad allora)ma era sempre duro e incredibilmente piemo di sborra.

Ci siamo frequentati con una certa assiduita'e per un certo periodo era praticamente diventato il mio stallone fisso.

Come gia' detto,mi trattava con una certa energica rudezza e questo a me piaceva,in fondo faceva emergere il lato un po sottomesso(slave?)della mia sessualita'.

Normalmente si faceva succhiare,poi mi montava e spesso mi apriva con dei vibratori o degli enormi plug neri mentre lo succhiavo e mi godeva in bocca.

Non mi ha mai eiaculato nel culo ma sempre in bocca ed in tutte le maniere possibili tanto che frequentandolo ho capito di essere diventato per lui una bocca nella quale riversare tutto il suo piacere.

Nelle sue mani diventavo una vera e propria troia o cagna da monta come piaceva a lui aggettivarmi mentre lo succhiavo o mi montava.

Nonostante questo suo autoritarismo,mi ha sempre concesso di andare in bagno e sputare il suo frutto.

Questa cosa che pareva non dolergli piu' di tanto,in realta'dispiaceva di piu' a me che mi rendevo conto della mia incompletezza;avevo oramai succhiato e mi ero fatto sborrare in bocca decine,forse centinaia di volte senza riuscire a superare il tabu' dell'ingoio.

Ad aggravare la mia frustrazione vi era anche il fatto che da maschio,sapevo benissimo il piacere che provavo quando la mia partner mi faceva un bocchino ed ingoiava lo sperma che le versavo in gola.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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