Io ho bevuto solo un Gewurtztraminer, ma c'era anche un rosè.
L'attenzione di Kamila nei miei confronti è costante. E' un corteggiamento con gli occhi. Un focus che non è né indiscreto nè irrispettoso nei confronti di Alicia, ma quasi complice. E' come se ogni volta con gli occhi le chiedesse sorridendo il permesso di servirmi, di riempirmi il bicchiere, di spiegarmi delle cose della cucina e della casa, o della sua vita, raccontando aneddoti e storie.
Una padrona di casa deliziosa. Una educazione che non può essere acquisita, ma è di famiglia.
Scopro così che in effetti Kamila è di famiglia nobile. Una Von seguito da qualcosa di impegnativo. Ne ha tutta l'aria. E' affascinante.
Mi sovvengono, nei flussi del Gewutrztraminer, racconti erotici di viscontesse che hanno popolato la mia adolescenza.
Si, questa donna ha potere, classe, bellezza, fascino. Alicia mi guarda e sorride.
Capisco che è a suo agio. Non sta soffrendo la corte di attenzioni e premure che Kamila riversa verso di me. Grazie al fatto che in qualche modo riesca a farlo sembrare un omaggio a entrambe.
Mi rendo conto improvvisamente che è come se stesse coccolando il cane sotto gli occhi del padrone. Non mi offende, ma una punta di rivalsa sento che mi nasce dentro.
Ma certo... sono due professioniste. Parlano la loro lingua che io a malapena intuisco. Ma io sono un cane che morde bella Kamila. Te ne accorgerai. E vedo che Ali ha capito il gioco e aspettava che lo capissi io.
Fredrick e Annika non sono tedeschi come pensavo. Sono spagnoli. Un nom de plume... dii battaglia. Hanno servito in tavola, con grazia. Ora preparano un caffè alla turca su uno splendido fornelletto a spirito. Li osservo mentre sono impegnati nella laboriosa operazione di bollitura. Poi lo versano in delle tazze di porcellana finissima e lo portano in balcone. Aspettiamo che si depositi e si raffreddi un poco.
E' buonissmo, con un sentore di cannella che mi ricorda il profumo della padrona di casa. Mi complimento per la qualità del caffè e la preparazione. La ragazza è raggiante per lo sguardo gratificante che Kamila le rivolge.
Fredrick intanto prepara un narghilè di vetro smerigliato azzurro, un oggetto molto bello.
Prepara la miscela di tabacco e altro, non so se aromi o qualche "correttivo".
Kamila sta illustrando le qualità di Annika a Alicia. Le accarezza il viso, la fa voltare, mettendo in risalto la linea dei glutei. Alicia sorride e sembra apprezzare.
"Tu dai una cosa a me e io do una cosa a te, ja?" non lo dice ma la mimica è evidente...
Gira il narghilè. Prima chiedo cosa ci ha messo dentro. Un po' di hashish, si.
Fumo pochissimo, quasi non aspiro. Ho smesso da anni e conosco bene che scherzi può fare il fumo freddo della shisha.
Dopo di noi fumano anche i due ragazzi.
La strategia di Kamila è chiara. RIpagare Ali con i due ragazzi, o a scelta, e servirsi di me.
Ali la rovescia con una colpo da maestra.
"Perchè non li fai giocare insieme?"
Propone a Kami che Friedrick e Annika facciano uno spettacolo a nostro piacere.
Lei accetta senza perdere un briciolo di aplomb. Sembra entusiasta. Sussurra qualcosa alla ragazza e lei va verso il ragazzo, si inginocchiano sul tappeto davanti a noi e iniziano a carezzarsi e baciarsi.
Lo spettacolo è eccitante. Capisco dagli occhi lucidi di Ali che lei ha tirato molto più di me dal narghilè. Mi prende la mano. E' rassicurante.
La ragazza fa uscire il pene del ragazzo che diventa subito duro. Lo fa alzare in piedi davanti a lei in ginocchio e inizia a succhiarlo. Sono entrambi fumati. Si vede da come sono presi da quello che fanno con una morbidezza dei movimenti rallentata e sognante.
Il suo pompino è lento, profondo, salivoso.
Mi sto eccitando.
Anche Ali mi stringe la mano e vedo che contrae i muscoli delle cosce. Di poco, ma abbastanza da farmi capire che è eccitata.
Kami si alza e va da loro. Passa le unghie sulla schiena del ragazzo. Accarezza la testa di Annika. Poi ci fa cenno, generico, rivolto a entrambe, se vogliamo unirci.
Io mi alzo ma invece che verso i ragazzi vado da lei. La prendo e la bacio. Come ha fatto lei la volta precedente. Le prendo i capelli sulla nuca nella mia mano e la spingo contro la mia bocca. Risponde al bacio senza scomporsi. Apro la lampo del vestito e mi impadronisco dei suoi seni, pesanti, morbidi.
Sono io che scopo te, Kami, penso. Ma non dico nulla.
Con la coda dell'occhio guardo Ali. Sorride. Gioca con un capezzolo attraverso il vestito.
Guardami Ali, guardami amore mio.
Le faccio scendere il vestito, solo un minuscolo tanga nero resta su. E io sono ancora vestita.
Sei sorpresa Kami? Volevo scoparmi? Eccomi.
La tocco come un maschio. La smanaccio fra le natiche. La mordo.
Vedo dei lampi nei suoi occhi, ma ci sta, ha capito il gioco e... perchè no?
Inizio a togliermi il vestito. E' facile farlo scivolare giù Meno facile è togliere le scarpe. Le lascio.
Sono nuda con delle scarpe da militare ai piedi.
Kami intanto indirizza i ragazzi verso Ali. Iniziano a massaggiarla, a baciarla ovunque, toccarla carezzarla. Lei si lascia toccare, spogliare. Mentre continua a guardarmi.
Questo feeling continuo fra noi mi dà un'energia incredibile. Mi sento teleguidata.
Mi vedo con gli occhi della mente. Nuda con gli anfibi (sia pure di Balenciaga da 1500 euro) aprire le gambe e spingerla giù. Lo faccio.
Kami si inginocchia e mi si attacca alla fica come se fosse un motivo di vita o di morte. Succhia rumorosamente, mi fa piegare quasi.
Guardo Ali... sempre seduta sul dibano, ha le gambe aperte e Annika la sta leccando mentre viene penetrata dal ragazzo.
E' così eccitante! Mente Kami me la sta devastando con la sua lingua.
Oddio ho voglia di lei. Ho voglia di sentirla nella mia bocca.
La spingo giù le salgo sopra e ci avvinghiamo in un 69 furioso. La sua fica è bagnatissima, è dolce come il miele.
Mi volto e la bacio. I nostri sapori si mischiano nella saliva.
"parlami tedesco" le dico. (sono giorni che sto in fissa... troppi porno GGG in passato)
Lo fa, non capisco niente, probabilmente mi insulta, ma mi piace. Rispondo vari insulti in varie lingue. Mi strofino sulla sua coscia come un cane e vengo mentre ci baciamo.
Mi rovescia e mi sale sopra e mi scopa il viso con la sua fica. Viene anche lei.
Vado dalla mia Ali, ci baciamo. "No hay pecados si hay permiso" le dico.
Ho voglia ancora. Mi faccio scopare dal ragazzo.
Anche Ali e Kami si baciano, entrambe troppo comprese nel proprio ruolo "dominante" per lasciarsi andare. Vorrei prenderle entrambe e metterle a 69, ma mi sto godendo il su e giù che mi mancava da un po'.
Lo rovescio, gli salgo sopra e lo cavalco. E così vengo subito.
Abbiamo continuato a giocare per un po'. Con meno frenesia. Pomicio a lungo Ali. Siamo un "noi" io e lei.
No hay pecados si hay permiso.
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Bisessuale, ma attualmente più lsb che etero. Non sono una che vuole scrivere racconti erotici, ma che butta su "carta" (virtuale) le emozioni vissute. E spesso, rileggendo, capisco qualcosa di me. Una sorta di flusso di coscienza con le virgole, insomma. Nessuna pretesa letteraria o di compiacere l'eventuale lettore. Scrivo per me e se trovo menti affini, tanto meglio. [email protected]
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