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Il coinvolgimento di Gianni
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Il coinvolgimento di Gianni

Continuazione di "Il coinvolgimento di Lucia"

Felipe Gonzales
4 ore fa · 6 letture · 0

Lucia non ha perso tempo, appena ricevuto il filmino dell’orgia di cui è stata coprotagonista, ha subito trovato il modo di farlo vedere a Gianni per coinvolgerlo nei nostri giochi di gruppo.

Una sera, dopo cena, Lucia iniziò ad ascoltare un po' di musica in sala, quando Gianni la raggiunse la trovò mentre iniziava uno spogliarello degno di una professionista, iniziò con privarsi della camicetta sbottonandola lentamente, tolta la camicia le sue tette apparvero sostenute da un mini-reggiseno che lasciava scoperti i suoi capezzoli, poi fu la volta della gonna, Lucia la sollevava lentamente ondeggiando il bacino, mentre la gonna saliva iniziò a intravedersi una bellissima coda di volpe attaccata a un plug piantato nel culo.

Lo spettacolo non lasciò indifferente Gianni che iniziò a masturbarsi applaudendo Lucia per la sua esibizione, lei, muovendosi lascivamente, si avvicinò a suo marito e strusciandosi su di lui iniziò a baciarlo e a spogliarlo.

Una volta denudato, Lucia lo condusse in camera e lo spinse sul letto ed iniziò ad accarezzarlo con la lingua, arrivata al pene lo leccò partendo dal glande, scese lungo l’asta e arrivata ai testicoli li risucchiò, poi si soffermò sul perineo e giunse all’ano.

Su quel buco si soffermò a lungo, bagnandolo per bene e affondando la lingua il più possibile, continuò il gioco di lingua fino a quando non si rese conto che l’ano era abbastanza bagnato e rilassato, a quel punto si bagnò due dita e le infilò dentro iniziando un massaggio alla prostata.

“Cosa mi stai facendo Lucia.” mormorò Gianni.

“Non recitare Gianni, sto facendo qualcosa che al tuo amico piace molto a giudicare dall’erezione.”

Detto questo ingoiò il pene e, nonostante le notevoli dimensioni, lo prese tutto, il glande urtò sul palato molle, superò la faringe ed entrò nella gola.

Gianni sentì le labbra di Lucia chiudersi intorno alla radice del suo membro, sentì la sua lingua leccargli le palle e poi sentì il suo pertugio allargarsi per fare spazio alla mano di sua moglie.

Gianni non resistette a lungo ed ebbe un orgasmo violento, un fiume di sborra investì la gola di Lucia che tentò di non perderne nemmeno una goccia.

Una passione che sembrava sopita si risvegliò nelle loro menti, i loro corpi si cercarono, si avvinghiarono e si baciarono appassionatamente come non succedeva da tempo, le loro lingue si intrecciarono scambiandosi la linfa vitale di Gianni.

Le mani di Gianni scorrevano lungo la schiena di Lucia seguendone il solco fino all’insenatura in cui si celava la rosellina anale, nonostante l’orgasmo, la sua verga si ergeva dritta e dura, la poggiò sulla porta del desiderio proibito e spinse.

L’ano di Lucia lo accolse senza difficoltà, il cazzo entrava centimetro dopo centimetro facendola gemere per il piacere.

Quando tutto il suo membro fu dentro, Gianni iniziò a muoversi con movimenti sempre più lunghi, sempre più veloci, sempre più violenti.

Lucia sobbalzava ad ogni affondo e sentiva i testicoli di Gianni sbattere contro la sua vulva.

Un calore intenso salì dal suo culo e giunse fino al cervello, l’orgasmo arrivò come un’onda e la travolse lasciandola esanime sul letto.

Esausti si accasciarono sul loro talamo, Lucia poggiò la testa sul petto di Gianni e, mentre lo accarezzava sfiorandolo con la punta delle dita, gli chiese: “Amore, mi sembra che tu sia abituato al rapporto anale e mi sembra che non disdegni assaporare lo sperma, sbaglio?”

“Amore se pensi che qualcuno abbia visitato il mio ano, o che abbia praticato qualche pompino con l’ingoio, ti sbagli.

Però non ti nascondo che sono atti su cui ho sempre fantasticato, e quando ho scoperto il tuo repertorio di cazzi finti ho iniziato a farne buon uso. La mia bocca ha assaporato soltanto il mio sperma. Tu piuttosto come mai sei diventata così esperta?”

Lucia si mise a ridere e disse: “Siamo due stupidi, non ci siamo mai confidati i nostri desideri e abbiamo perso un sacco di tempo e divertimento. Anche io ho fatto tutto da me, e fino a poche sere fa avevo avuto una sola esperienza particolare con la nostra amica Carla.”

Gianni le chiese: “Perché dici fino a poche sere fa, cosa è successo?”

Lucia: “Quel porco di suo marito mi ha teso una trappola e minacciando di metterti a conoscenza della mia avventura con Carla mi ha costretto a partecipare ad un’orgia e adesso mi ricattano con un filmino.”

Lucia prese il portatile e fece partire il filmato, quando finì la riproduzione Gianni esclamò: “Puttana, si vede benissimo quanti orgasmi hai avuto quando quei cazzoni ti sfondavano il culo e poi come fanno a ricattarti se nel filmato sono presenti anche loro, Mario si prende anche tre cazzi per volta!”

“Vedi, a loro non interessa se vengono divulgate le loro immagini, ormai lo fanno per mestiere.”

“E cosa vogliono per non divulgare il filmino?” chiese Gianni.

“Vogliono che tu ti esibisca come Mario, la tua privacy sarà garantita perché indosserai una maschera. Ti prego di accettare, vedrai che sarà molto piacevole pagare in natura il riscatto e poi se io sono una puttana tu sei un gran porco, guarda come è diventato duro il tuo cazzo mentre guardavi quei neri inculare Mario.”

Lucia si mise d’accordo con Mario e Carla e concordarono una data e il giorno pattuito si presentò all’appuntamento con Gianni.

Carla li fece accomodare e presentò Cheick, Youssef, Khadim e Malik che erano già nudi e in tiro.

Gianni non ce la fece più e si mise a urlare: “Brutti stronzi, io vi ammazzo, come vi permettete di ricattarci in questo modo!”

Mario intervenne subito: “Calma, calma. Cosa pensi che abbiamo fatto che Lucia non volesse? È vero, l’ho invitata a cena con l’inganno, ma lei si è presentata agghindata come una del mestiere e con la passera già pronta per la serata. Quando le ho spiegato lo scherzo lei non si è tirata indietro e ne ha approfittato. L’unico ricatto l’ha fatto lei, il filmino l’ha voluto per prenderti in giro e convincerti a partecipare, perché il suo desiderio più grande è divertirsi insieme a te. E penso di poter parlare a nome di tutti dicendo che saremmo felici di assaggiare il tuo bel cazzone.”

Gianni si calmò e dopo aver bevuto qualche bicchiere in allegria, l’atmosfera si scaldò e iniziarono le danze.

Le due donne sarebbero state in difficoltà senza l’aiuto di Gianni che quella sera scoprì quanto fosse bello ricevere tutti quei cazzi nel culo e ingoiare litri di sborra, mentre ammirava Lucia lesbicare con Carla o farsi infilare due braccia nel culo.

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